L'opinione di Laura: INFODUMP... COS'È ? SI MANGIA?

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La scorsa settimana la nostra Amneris ha tirato fuori questo termine nuovo, e gli ha dato una breve descrizione, definendolo come il classico "spiegone", ovvero quando un autore, per paura di non dire abbastanza o di non far capire a sufficienza, si prolunga in tediose descrizioni sui suoi personaggi e sulla loro vita pre e post introduzione. E giustamente ha fatto capire che è un errore perché il lettore vuole essere imbeccato ma non annoiato. Testuali parole.

Ora, detto questo, c'è da convenire che però, in svariati romanzi classici che hanno fatto la storia della letteratura, o che hanno avuto un successo strepitoso, ci sono talmente tanti infodump che nemmeno ce ne accorgiamo.

Ma in definitiva cosa sono questi infodump?

Un dizionario inglese, secondo quello che ho trovato sbirciando in rete, dà una spiegazione di infodump come di quella pratica di uno scrittore di presentare al lettore un mucchio di informazioni indigeribile e incomprensibile. Diciamo che sì, ci può stare, più o meno, ma vorrei fare un esempio per far capire meglio (sempre preso da internet... ):

"La baciò sulla bocca senza preavviso, premendo con forza le sue labbra su quelle di lei, nonostante il taglio gli facesse ancora male. Se l'era procurato il giorno prima, quando aveva tentato di aprire coi denti una bottiglia di birra - al discount sotto casa erano finite le lattine della Guinness e si era dovuto accontentare di una Peroni in vetro – ci aveva messo su della carta igienica, ma il sangue non si era fermato e gli aveva perfino imbrattato la camicia bianca."

Credo che siate d'accordo con me nel dire: Chi se ne frega che non aveva trovato la Guiness ed ha dovuto acquistare una Peroni con cui poi si è ferito? Tutto sto "pippone", il povero autore di questo pezzo poteva anche risparmiarcelo.

Io credo che però non usare infodump nei nostri lavori sia molto difficile, se non quasi impossibile. Nella scrittura creativa viene fuori soprattutto quando vogliamo far conoscere il passato del nostro personaggio, e allora ci sbizzarriamo in interminabili racconti di quando portava ancora i calzoncini corti e gli dondolavano i denti per poi passare alle prime cotte e via dicendo. E tutto questo succede soprattutto se non siamo abituati a scrivere una scheda del nostro personaggio prima di farlo vivere nelle nostre storie, perché se scriviamo di getto, come faccio sempre io, e non ci premuniamo di conoscere personalmente i nostri personaggi, finiremo per descriverli in maniera noiosa e dettagliata dopo. Se avessimo una scheda con tutti i dettagli che dovremmo conoscere di lui, potremmo inserirli nella storia a tempo debito e in maniera che coinvolga più il lettore, invece di annoiarlo.

Eppure c'è un modo per non incorrere nell'infodump.

La parola infodump letteralmente deriva dall'inglese (ma và?) e significa info= information e dump=rifiuti. Quindi, sono informazioni inutili. Se dopo aver scritto un pezzo dove pensiamo di aver inserito dell'infodump proviamo a cancellare tutte quelle informazioni che ci sembrano superflue e poi a rileggere il testo, sicuramente noteremo che la storia funzionerà lo stesso. Se la storia non subirà modifiche a livello di trama, allora tutte quelle informazioni che avremo cancellato erano infodump.

Attenti anche a non inserire elementi inutili nella trama. C'è una massima che recita: "Se nel terzo capitolo c'è un fucile da caccia appeso al muro, entro la fine del libro quel fucile dovrà sparare."

Ci sono delle volte, invece, che può capitare che gli infodump non siano affatto da eliminare, ma anzi, risultano essere un buon metodo per rilassare il lettore dagli avvenimenti della trama, o anche solo capire la psiche del protagonista, che magari sta descrivendo un dettaglio che vede ma che ai fini della trama non serve a niente, ma ci aiuta a capire come il protagonista vede le cose e che tipo di persona sia. Ci sono infatti molti esempi di grandi classici pieni di questi "pipponi", ma che sono talmente scritti bene, quasi come un'opera d'erte, che è un piacere leggerli, anche se non hanno significato ai fini della trama del libro.

L'infodump è un lavoro che va saputo fare e va saputo dove inserirlo, altrimenti è solo spazzatura.

Laura Pafumi autrice de: "il mio bacio salato" e "Il cuore ha le sue ragioni".

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