L'OPINIONE DI LAURA: Who's that boy

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Ciao ragazzi.

Dal titolo di una famosa canzone di Madonna vorrei prendere spunto per trattare il prossimo articolo.

La volta scorsa ho trattato l'argomento di creare una sorta di base sulla quale costruire la nostra storia, cinque punti essenziali da conoscere bene per poter scrivere senza rischiare in buchi nella trama, azioni inverosimili o dilungamenti inutili di situazioni altrettanto inutili.

Il primo punto, se ben ricordate, prendeva in esame il nostro personaggio e il fargli una sorta di scheda anagrafica. Ovvero, prima di farlo muovere all'interno della nostra storia, tenere ben presente tutto quello che lo definisce come persona. Che lo rende vivo. Se sarà vivo nella nostra immaginazione, sarà più facile per noi renderlo vivo attraverso quello che scriviamo.

Ma cosa dobbiamo scriverci in questa scheda oltre al colore dei capelli, nome e cognome?

Beh... dato che viviamo nell'era dell'immagine, e che la maggior parte di noi usa l'aspetto fisico di un personaggio famoso per "dar vita" al nostro personaggio, direi che non ci sarebbe niente di male se inserissimo la foto di questo attore o vip dentro la nostra scheda. Se l'aspetto fisico del personaggio che abbiamo in mente rispecchia bene quel determinato attore, la sua immagine può aiutarci anche a dargli un certo tipo di carattere. Se la nostra protagonista è una bionda snob e ricca sfondata, viziata e con la puzza sotto il naso, la foto di Paris Hilton potrebbe essere adeguata al suo carattere.

Oltre al nome, ci sono cose che ci possono aiutare a determinare il suo carattere. Ad esempio, dove è nata? Se è italiana ed è nata al sud, avrà un certo modo di rapportarsi su certe cose, come il cibo e l'ospitalità, rispetto ad una persona del nord.

Che rapporto ha con la religione? Se è molto credente si comporterà in maniera totalmente diversa da un ateo. Potrebbe prendere decisioni in base alla sua fede, o potrebbe rinnegarla e comportarsi in maniera ancora diversa.

Descrivete in breve tutto ciò che gli riguarda nell'immediato. Ad esempio se è sposato e con chi, se ha figli e quanti, che lavoro fa, che studi ha fatto, se ha ancora i genitori, se ha fratelli o sorelle. Poi ancora, se ha degli hobby, cos'è la cosa che ama più al mondo, quello che gli fa più paura.

Se la protagonista è una donna romantica e sdolcinata, potrebbe inserire anche la sua prima volta, il suo libro preferito o il suo film preferito. Se le piacciono i gatti e rimarrà zittella, i suoi vizi, le sue virtù.

Insomma, la lista potrebbe essere infinita. Ricordatevi che le informazioni che inserirete potrebbero anche risultare inutili. Però non devono servire al lettore della storia, ma a voi che la state scrivendo. Non si sa mai se con l'evolversi del racconto, potreste aver bisogno di conoscere un fatto o una peculiarità del vostro personaggio che sia in totale rispetto e abbia un filo logico con quello che avete scoperto di lui finora. Se dovessi cercare un particolare in fretta perché abbiamo furia di far proseguire la storia, potremmo rischiare di inserire un dettaglio che stona con il resto delle cose di quel personaggio, e rischierebbe di perdere credibilità.

In effetti è un consiglio che io stessa dovrei seguire, perché finora ho sempre lasciato che i miei personaggi crescessero e si evolvessero insieme alla storia. Forse è per questo che spesso mi sono ritrovata a dover tornare indietro nel racconto e aggiustare, togliere o inserire dettagli che all'inizio non avevo inserito o che erano risultati poco coerenti con l'evolversi del personaggio. Oppure è anche il motivo per cui certi personaggi che io credevo colpissero di più sono passati in secondo piano.

Voi cosa fate di solito, fate una scheda o lasciate che i vostri personaggi prendano forma man a mano che scrivete? Secondo voi le informazioni che ho inserito sono sufficienti o ce ne sono altre più importanti?

Aspetto i vostri commenti.

Laura Pafumi, autrice di "Il mio bacio salato" e "Il cuore ha le sue ragioni".

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