L'OPINIONE DI LAURA

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ANCHE "L'OCCHIO" VUOLE LA SUA PARTE

Avete mai visto uno chef stellato preparare un piatto? Credo di sì, dato gli innumerevoli programmi di cucina che spuntano come funghi in tutti i canali che abbiamo. Sinceramente io non li seguo tantissimo, ma sicuramente quello al quale pensiamo subito di getto quando si parla di programmi di cucina è Masterchef. Subito si materializzano davanti ai nostri occhi le facce di Cracco, Bastianich, Canavacciuolo eccetera. A volte, quando li vedo riempire il piatto con quegli ingredienti che con tanta cura e dedizione hanno cucinato, assomiglio ad un minion che guarda una banana, con tanto di bavetta...ehm ehm, lasciamo perdere. Dicevo, li fisso a bocca aperta, catturata dalla bravura con la quale creano il loro piatto, aggiungendo salsine e condimenti anche in base ai colori e alla consistenza, proprio per rendere il piatto anche bello da vedere, non solo da gustare. E se per caso il bordo del piatto si sporca, con uno straccetto subito lo lucidano, se la foglia di menta decorativa cade, subito la tirano su. Insomma, alla fine non creano soltanto dei piatti squisiti e appetitosi, ma delle vere e proprie opere d'arte.

Quando mi metto ai fornelli io di certo non sono così pignola, se mi manca la fogliolina di menta decorativa o mi manca la salsina che aiuta il piatto ad avere una certa consistenza, chi se ne frega. Alla fine cucino per fame, a mezzogiorno mangiamo velocemente anche per via del lavoro, tanto siamo solo in due... ok sto divagando. Però se decido di cucinare anche per altre persone sto bene attenta a fare in modo che anche l'aspetto estetico dei miei piatti sia piacevole da vedere. Quando faccio la pizza, la stendo uniformemente, in modo che non venga troppo alta da una parte e troppo bassa dall'altra, quando metto la pasta nel piatto cerco di non lasciare che uno spaghetto penzoli dal bordo, e anche se forse è esagerato, pulisco i bordi se sono troppo sporchi. Per fare bene gli arancini ho addirittura acquistato un'aggeggio per farli tutti uguali e con la classica forma a pera, anche se farei prima a farli tondi. Ok, queste sono cose che tutti quelli che cucinano fanno, chi più chi meno.

E allora perché spesso non facciamo la stessa cosa anche con le storie che scriviamo?

Ci sono delle iniziative su wattpad che sostengono chi fa il giusto uso della lingua italiana, altre aiutano gli altri autori a trovare le parole più giuste da usare in ogni contesto e altre ancora che cercano di aiutare gli altri autori a correggere o eliminare ogni eventuale errore che potrebbero inseriro nelle loro storie. Alcuni si offrono addirittura come beta. Eppure, spesso e volentieri vediamo storie con una grande quantità di visualizzazioni e stelline ma con un errore ogni cinque o sei parole od ogni due o tre periodi. Ma è possibile che i lettori di quella storia non si siano accorti di tutti quegli errori? O erano talmente presi dalla storia da lasciarseli scorrere sotto gli occhi ignorandoli completamente?

È strano come in un posto come wattpad, dove possiamo sbizzarrirsci a leggere una storia a settimana, dove abbiamo l'imbarazzo della scelta di storie da leggere e dove le persone cercano di aiutarsi a vicenda, ci siano lettori che leggono le storie con la stessa foga di un affamato che butta giù un piatto di spaghetti con l'imbuto.

Il fatto è che gli errori sono normali, se non facessimo errori saremmo dei robot, programmati a scrivere senza sentimenti. Diciamo che alcuni errori fanno parte del gioco, spesso alcune storie sono affascinanti proprio perché contengono quegli errori.

Calma, non ho cambiato idea tutta di botto, stò solo dicendo che la perfezione è impossibile da raggiungere, a volte anche i veri libri in libreria contengono degli errori...

Però ritengo che a parità di bellezza di trama, o anche se non c'è questa parità, un lettore dovrebbe gradire di più una storia che contiene meno errori di una dove se ne trovano costantemente. Non mi sembra di dire eresie, premiare una storia scritta con cura e non solo con la fretta di stendere nero su bianco le idee sarebbe un buon incentivo per aumentare la qualità. La qualità di che? Di wattpad in primis, della conoscenza della nostra lingua in secondis, e anche fare una distinzione tra le storie scritte tanto per e quelle dove l'autrice fa un lavoro ponderato e tenta di mandare un messaggio o una lezione a chi la legge.

Con questo non pretendo che chiunque si voglia cimentare nel scrivere storie debba prima fare un corso intensivo per imparare bene la lingua italiana, in fondo nessuno di noi è nato imparato, e non tutti si ha la possibilità di seguire studi elevati.

Non si ha la facoltà di correggere come si deve i nostri lavori? Possiamo sempre farci aiutare da altre persone. In fondo, anche il vostro cantante preferito per fare i suoi video musicali si affida ad un regista, non è che fa tutto lui. E quante volte ci siamo innamorati di una canzone solo perché ci piace tanto il video quando se l'avessimo soltanto ascoltata non ci avrebbe fatto tutto quell'effetto? Il cantante non è diventato meno bravo perché si è fatto aiutare.

E anche se il nostro lavoro non raggiungerà mai la perfezione, mettetevi bene in testa che un lavoro curato, dove c'è stato l'impegno da parte dell'autore, si vede.

Sarebbe davvero inutile e stupido ingozzarci di storie scritte male a discapito di quelle scritte bene. Sarebbe come ingurgitare piatti cucinati frettolosamente e schiaffati nel piatto così come viene prima, senza apprezzare quelli più lavorati e serviti con cura. A questo proposito infatti wattpad potrebbe venire paragonato ad una tavola imbandita, dove possiamo trovare piatti di tutti i tipi, per tutti i palati. Possiamo tuffarci e poterne gustare quanti più possibile, ed il bello è che non si ingrassa.

Il domanda da porci è solo una, faremo la figura dei morti di fame o di appassionati di raffinatezze?

Laura Pafumi, autrice de "Il mio bacio salato"

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