L'opinione di Laura: SHOW, DON'T TELL

135 16 70

Mostra, non raccontare! È questa la regola che dovremmo seguire un po' più spesso tutti quanti. In quasi tutti i manuali di scrittura creativa la possiamo trovare, perché è una regola che ogni scrittore deve conoscere e fare sua. Eh già, perché purtroppo non tutti la seguono e spesso ciò che viene fuori è qualcosa che assomiglia di più ad una chiacchierata tra amici che a un libro dove viene narrata una storia.

C'è da dire a nostra discolpa che non è sempre facile seguire questa regola, soprattutto perché il più delle volte, quando abbiamo in mente una scena succosa e bellissima, un vero colpo di scena in altre parole, ci mettiamo subito a scriverla, un po' per paura di perderla e un po' perché l'astro creativo va sempre assecondato, però in questo modo si rischia di non saperla collegare con l'ultima scena che abbiamo scritto se c'è un salto temporale. Il risultato? Che invece di mostrare al lettore quello che succede attraverso dialoghi e descrizioni utili ma poco prolisse, lo annoiamo raccontando le cose per come sono successe.

Show, ovvero mostrare, nella scrittura creativa sarebbe rendere vivi i nostri personaggi, estrapolando le loro emozioni e stati d'animo fino a farli vivere anche al lettore, rendere visive le situazioni. Al contrario tell, ovvero raccontare, sarebbe descrivere le situazioni senza trasmettere particolari emozioni se non per far conoscere i fatti così come vengono descritti.

Direi che c'è una bella differenza, non credete?

Il mostrare spesso ci risulta difficile fin dall'inizio della nostra storia, perché magari vogliamo iniziare a raccontarla prima che succeda quella situazione che sconvolge la vita del nostro protagonista, ma vogliamo che comunque il lettore si affezioni a lui anche in base a quello che gli successe prima di tale episodio, solo che al tempo stesso abbiamo paura di annoiarlo con tediose descrizioni, quindi decidiamo di raccontare velocemente, invece di mostrare.

Ultimamente questo modo di fare sta diventando tanto di moda, soprattutto perché la maggior parte dei libri moderni sono in prima persona e ci resta più facile questo sistema.

Niente di più sbagliato!

Per mostrare certe situazioni che abbiamo paura di raccontare in maniera piatta e poco dinamica è sempre bene affidarci ai nostri cinque sensi. Per descrivere la cucina dove la nonna ci serve i suoi manicaretti abbiamo due modi per farlo. La prima è quella di descriverla così com'è:

La cucina della nonna era sempre linda e profumatissima, nonostante avesse appena cucinato le lasagne al forno. Seduta a quel tavolo mi sentivo a mio agio tra i mobili in stile antico e i suoi tanti oggetti raccolti durante la sua vita.

La seconda è quella di mostrarla:

L'odore di lasagne al forno, con quel lieve sentore di bruciato che era più un tratto distintivo della sua mano di cuoca, aleggiava ancora nella cucina, nonostante la nonna la mantenesse costantemente pulita e ordinata. L'odore di pulito, infatti, si mescolava a tratti con quello del cibo, rendendo l'atmosfera unica e speciale. Seduta a quel tavolo di legno possente, in quella cucina antica e mantenuta come un gioiello, in mezzo a tutti i suoi ricordi; oggetti raccolti col nonno nel corso della sua vita, mi faceva sentire a casa, nonostante per me non lo fosse affatto.

La prima parte è più snella e veloce, potrebbe sembrarvi che essendo più veloce non annoi il lettore, ma in realtà non ha trasmesso niente. Con la seconda, invece, sembra quasi di avvertire nell'aria l'odore delle lasagne misto all'odore di pulito, attorniati dai tanti ricordi di una vita. Sarà più lunga, ma meno noiosa. Magari avrei potuto anche fare di meglio, non sono certo chissà chi, ma credo di aver reso l'idea.

Non dimentichiamoci di mostrare e non raccontare non soltanto nelle descrizioni, ma anche nelle scene d'azione. Pensate se dovessimo descrivere una scena di un combattimento tra Goku e Vegeta scrivendo solo "se le diedero di santa ragione".... Ohibò.

Insomma, per terminare ricordate che i vostri romanzi devono far vivere il lettore quello di cui parlano, non solo riempirlo di informazioni.

Besos a todos!!!

Laura Pafumi, autrice de "La rosa ambrata" e "Il cuore ha le sue ragioni".

On Writing - Tutto sul mondo dell'editoriaLeggi questa storia gratuitamente!