Intervista all'autore

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Ben trovati con una nuova intervista agli autori degni di wattpad.

Oggi in nostra compagnia abbiamo Liviasnow, ideatrice della storia "Il tempo per capire" e il suo sequel, "Il tempo per scegliere".

Anzitutto ti ringrazio per aver accettato. Vorrei cominciare chiedendoti di presentarti a chi ancora non ha avuto il piacere di conoscerti. Chi è Liviasnow al di fuori di wattpad? Come ti descriveresti e da cosa deriva questo tuo pseudonimo?

Ciao a tutti. Per prima cosa vorrei ringraziare le fantastiche Babbers e Paola, io non sono di certo fra le persone con maggiore visibilità o maggiore seguito su watt pad, quindi grazie di cuore per questa splendida opportunità!

Mi chiamo Simona e nella vita reale sono una persona come tante, ho un lavoro in libera professione che amo e che mi lascia un po' di tempo libero per coltivare le mie passioni, un compagno e tanti 'bimbi pelosi' che allietano le mie giornate. Di solito faccio un po' fatica a parlare di me in specifico, quello che posso dire è di essere sempre stata una di difficile definizione, un po' 'sopra le righe', insomma; questo poi si riflette in ciò che scrivo e chi mi legge credo ormai lo sappia!

Ho scelto Livia perché è un nome che mi è sempre piaciuto, Snow non lo so, suonava bene insieme al nome... una scelta tutto sommato più casuale che pensata.

Raccontaci cosa ti ha condotto alla scrittura. Quali sono le tue motivazioni? Cosa ti spinge?

Scrivo da tutta la vita, se dovessi dire quando ho iniziato non potrei perché non mi ricordo! Ciò che mi ha spinto a iniziare a scrivere è stato il bisogno di fermare i troppi pensieri che sovraffollavano la mia testolina sempre iperattiva: di solito arrivava un'idea e, se non la riportavo in scrittura, essa si ingigantiva diventando un pensiero quasi ossessivo, perseguitante, che si sedava solo dopo essere stato messo su carta (ok, giuro che non sono pazza eh?!?)

La parte difficile è stata il passaggio da scrivere solo per me a pubblicare su wattpad dove potevano leggere tutti. Inizialmente questo è stato causa di ansia, ero più che convinta di non essere in grado di scrivere cose 'comprensibili' a nessuno se non a me stessa, non avrei mai davvero pensato che le mie storie potessero piacere o coinvolgere qualcuno! Poi, man mano che ho iniziato a interagire con le mie lettrici, mi si è svelato un mondo; adesso non credo potrei più scrivere solo per me, mi mancherebbe la spinta per farlo. A prescindere, vedo la scrittura come un modo alternativo per esprimermi e per mostrare, almeno in parte, qualcosa di me che mai riuscirei a mostrare in altro modo. E in ciò che scrivo c'è davvero tanto di me.

Devo dire che da subito le tue storie mi hanno colpito, in quanto diverse da tutto il resto. I tuoi personaggi sono alquanto "particolari" per usare un eufemismo, entrambi psicotici, spezzati ma estremamente umani. A cosa ti sei ispirata per costruirli così perfettamente e da dove deriva la loro storia?

Ti ringrazio, mi fa davvero piacere che consideri ciò che scrivo 'diverso' dal resto. Ho sempre trattato argomenti e personaggi 'particolari', credo per il fatto di essere io stessa assai poco lineare. Per la storia su wattpad in specifico, tutto nasce da un'immagine che per me fu una sorta di folgorazione: durante un week end al mare, anni fa, passammo davanti a una vecchia casa disabitata, circondata da una alta cancellata e da una fitta siepe. Da lì nacque nella mia mente l'immagine di qualcuno che guarda qualcun altro attraverso una siepe, di nascosto, e poi da questa la trama e tutto il resto; la prima versione della storia era molto diversa da quella attuale, più drammatica, più pesante e molto più 'delirante'. Mi sono resa conto però che così sarebbe stata poco fruibile e troppo strana, quindi ho deciso di alleggerirla e di rendere più lieve la parte relativa al disagio psichico, prima di pubblicarla su watt.

Il fatto di trattare spesso argomenti non leggerissimi, che qualche lettrice ha trovato a volte 'sconvolgenti' viene dalla mia passione per il thriller e l'horror; la scelta di proporre personaggi che soffrono di disturbi psichici deriva invece da una mia base di studio, da esperienze personali e soprattutto da una certa sensibilità che ho sempre avuto verso l'argomento.

In definitiva, insomma, se un personaggio non è 'strano' proprio non può trovare spazio in una mia storia...

Certamente ogni autore coltiva il sogno di vedere, magari un giorno, la sua storia pubblicata. Hai le idee chiare su cosa faresti? Preferiresti affidarti a case editrici o tenteresti con il self publishing?

In effetti non ho mai valutato l'ipotesi di proporre qualcosa di mio a qualche ce. Ancora adesso sono sorpresa dal fatto che ciò che scrivo possa risultare coinvolgente o piacere a qualche lettore, come dicevo, quindi al momento mi risulta difficile pensare che una casa editrice possa essere interessata ai miei lavori. Attualmente dunque non ho mire particolari e, se dovessi decidere di far uscire la mia storia da watt, sarà solo quando essa avrà assunto la forma e la struttura che mi soddisfi appieno. Fra le possibili scelte, comunque, credo che opterei per un self-publishing e questo per un motivo ben specifico: a fronte di una probabile minore visibilità e minori vendite, preferirei tenermi la libertà di gestire la mia storia esattamente come io voglio, senza che nessuno possa modificarla, specie per quanto riguarda trama e personaggi; per me scrivere è essere liberi e, senza questo, mi verrebbe a mancare il significato stesso di farlo.

Per concludere, una domanda che proponiamo a tutti gli autori che partecipano all'iniziativa: quali sono, secondo te, i tre consigli che ti senti di dare agli aspiranti scrittori che si approcciano al mondo di Wattpad e della scrittura in generale?

Non credo di essere la persona più adatta a dare consigli, in effetti, ma ci provo. Pensandoci, quello che posso dire è:

Non abbiate paura di mostrare ciò che scrivete, avere un pubblico che legge le vostre parole cambia ogni prospettiva e fa evolvere il rapporto con la scrittura in modo inaspettato e del tutto positivo.

Non sentitevi mai 'arrivati', c'è sempre da imparare e ognuno di noi ha un margine di miglioramento che può sfruttare; accettate sempre le critiche costruttive e i consigli che vi vengono offerti, l'interazione con gli altri è fondamentale nella vita come nella scrittura.

Credete in ciò che scrivete, io ci riesco ancora poco, ma diciamo che ci sto lavorando... perché se non ci crediamo noi per primi, chi potrà mai farlo?

Ringrazio Liviasnow per la sua disponibilità e per tempo che mi hai dedicato.

Grazie di essere stata con noi.

Alla prossima intervista.

Paola55555, autrice della serie "Al di la dei tuoi occhi"

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