L'OPINIONE DI LAURA: La verità su di noi

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Salve a tutti!

Rimuginando su cosa poter scrivere il mio articolo della settimana, mi sono resa conto che iniziare a scrivere libri mi ha permesso di comprendere meglio una cosa che da sola lettrice non avrei mai compreso. Vi state chiedendo di cosa si tratta? Bene, ora ci arrivo.

Chi mi conosce e/o mi segue già da un po', sa che la mia scrittrice preferita è Katleen Woodiwiss, una bravissima autrice di una serie di romanzi rosa, in tutto 18, tutti rigorosamente stipati nella mia libreria personale. Purtroppo questa autrice è morta nel 2009 a causa di un tumore, vabbè, non è questo il discorso di questo articolo. Quello che ho capito di questa autrice una volta che ho iniziato a scrivere è il suo vero carattere, come si vedeva lei.

Come è possibile questo? Io dico che è una cosa semplicissima.

Sulla nostra pagina di wattpad ci viene data la possibilità di presentarci, di scrivere in un posto alquanto ristretto quello che siamo, quello che pensiamo di noi stessi o quello che vorremmo che la gente vedesse di noi. Non tutti lo fanno, io ad esempio ho scritto soltanto su cosa vertono i miei gusti... e basta.

Però c'è chi ha scritto una frase che suona più o meno come questa: "Se volete davvero conoscermi non vi resta che leggere i miei libri."

Cosa vorrebbe dire, che ha scritto delle autobiografie?

Non direi proprio...

Naturalmente io posso parlare soltanto per me stessa, e sono sicura che non è una regola che varrà per tutti, ma sono altrettanto sicura che è una cosa che condivideranno in molti.

Ora che sono arrivata a scrivere la mia terza storia, posso affermare con convinzione che le mie protagoniste femminile (per ora due), nonostante siano sostanzialmente differenti tra di loro, entrambe sono molto simili a me. Entrambe posseggono dei tratti caratteristici del mio essere. In entrambe ho raccontato quella che sono.

Certo, non tutti scrivono storie d'amore, ognuno scrive ciò che più ama, ma è inequivocabile che, tra tutti i personaggi delle nostre storie, ci sarà sempre almeno uno di loro che sentiremo più vicino a noi, più simile al nostro carattere.

Katleen Woodiwiss, per esempio, scriveva storie ambientate nell'800, la maggior parte di esse almeno, e nonostante ognuna delle sue protagoniste avesse un carattere molto diverso dalle altre, tutte quante erano giovanissime e bellissime fanciulle che si ritrovano in una situazione particolare e/o difficile della loro vita. Erano particolari vittime degli avvenimenti, apparentemente fragili e indifese, ma tutte, grazie alla forza del vero amore, tirano fuori un carattere che le fa superare tutte le loro avversità.

Sarà un caso che tutte le sue protagoniste fossero dapprima ingenue e indifese per poi trasformarsi in splendide eroine del loro tempo?

Il mio parere è che in ognuna di loro, la bravissima Katleen abbia messo una sfaccettatura del suo carattere. Che sia la forza nascosta che esce fuori in momenti difficili, che sia l'amore che l'aiutata a sbocciare proprio come fanno le sue protagoniste, oppure che sia come si vedeva quando viveva l'età delle sue eroine, ad ogni modo quello in cui le descrive è il modo in cui si vedeva. È come se fosse un messaggio indiretto per tutte le sue lettrici; io sono così, e mi piaccio così come sono.

Sono certa che, anche se il vostro libro non ha un singolo protagonista principale ma magari racconta di un gruppo di persone che hanno la stessa importanza ai fini della storia, tra di loro si nasconde un personaggi che voi amate particolarmente. Sono sicura che, nascondendovi tra la folla, tra quei protagonisti all'apparenza tutti uguali ci siete voi che, in tutto o in parte, vi raccontate per come siete o per come vi vedete.

Magari quel personaggio non ha assolutamente il vostro carattere, magari gli avete dato soltanto il vostro nome o il vostro soprannome, forse gli avete dato soltanto uno dei vostri hobby o delle vostre passioni, ma state pur tranquilli che, anche se in minima parte, quel personaggio parla di voi. Conoscendo quel personaggio, i vostri lettori faranno la conoscenza con una parte di voi.

Questo è un fantastico modo di farsi conoscere senza annoiare i lettori dai vostri discorsi. E la cosa più bella è che più il vostro protagonista sarà realistico, con i suoi pregi e i suoi difetti, più assomiglierà al vero voi. Di conseguenza, i vostri lettori vi conosceranno meglio.

Che ne dite? Avete messo una parte di voi nei vostri protagonisti? Se sì, quanto di voi avete raccontato? Fatemi sapere.

Laura Pafumi, autrice di "Il mio bacio salato" e "Il cuore ha le sue ragioni".

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