RECENSIONE COME, QUANDO, DOVE E... PERCHE'?

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RECENSIONE COME, QUANDO, DOVE E... PERCHE'?

Spesso e volentieri mi sono chiesta: Perché richiedere una recensione?

Ultimamente mi sono fatta recensire la mia "Il mio bacio salato", e anche se in alcuni punti ho trovato la recensione un po' troppo pignola, ho riscontrato che molte delle cose sbagliate che mi ha fatto notare erano vere, di conseguenza mi sono messa lì e, sotto una nuova luce, ho cominciato a revisionarlo e a correggere alcuni punti su quello che mi è stato detto. Be'... credo che sia il minimo che possa fare per ringraziarla, oltre che a parole, per la recensione che mi ha fatto. No?

Anch'io fino a non molto tempo fa facevo recensioni, anche se per vari motivi ho abbandonato, ed anch'io ho fatto notare molti errori alle varie storie che ho recensito. Eppure, a distanza di tempo, sono andata per curiosità a rileggere alcune di quelle stesse storie e mi sono accorta che la maggior parte di esse non sono state assolutamente corrette dagli errori che ho evidenziato. Questo l'ho notato soprattutto nelle storie scritte peggio, mentre solo in quelle dove gli errori erano meno rilevanti ho notato un cambiamento.

Secondo voi come mi sono sentita?

Ok, lasciamo perdere il mio amor proprio che alla fine rimane un problema mio, ma a questo punto mi chiedo: Per quale motivo queste autrici hanno chiesto una recensione?

Ehehehe, bella domanda!

Un'altra cosa che ho notato ultimamente è che è davvero molto difficile riuscire a richiedere una recensione da qualcuno. Senza contare quelli definitivamente chiusi o sospesi, la maggior parte dei servizi di recensione hanno una lista che, per carità, evitano alla recensionista o al recensore di diventare matto, ma per chi cerca la recensione fa si che la ricerca diventi ancora più ardua; bisogna stare perennemente connessi per riuscire ad aggiudicarsi una recensione! A meno che non si abbia una colossale botta di culo (scusate il mio francesismo), come molto probabilmente è successo a me.

Ma nonostante questo ho notato in molti servizi di recensione, la stessa storia recensita più e più volte. Io posso capire farsela recensire due o tre volte, è giusto avere più punti di vista per capire meglio dove si sbaglia, ma sonoo arrivata addirittura a trovare la stessa storia recensita forse un po' troppe volte, oltretutto dove venivano evidenziate sempre gli stessi errori e gli stessi punti di forza. Perché? Per carità, non ci sono limiti per richiedere una recensione, anche se questo rende ancora più difficile la ricerca di una recensione da parte di chi non l'ha mai avuta, ma questo mi porta a chiedermi: Per quale motivo queste autrici hanno chiesto una recensione?

Ahm... dalla regia mi dicono che è la stessa domanda di prima...

Io ritengo che i vari servizi di recensione siano un ottimo modo per farsi pubblicità in una maniera concessa da zio Watty, e non venite a dirmi che non avete pensato a questo aspetto quando avete richiesto una recensione. Sarei ipocrita se dicessi che non mi è passato mai per la testa, però ritengo che il motivo principale non debba essere questo, bensì quello di mettersi in discussione. In altre parole, il principale motivo per cui richiedo una recensione dovrebbe essere quello di far valutare la mia storia da un punto di vista critico, in previsione di una eventuale correzione di tutti gli errori che verrano messi in evidenza.

E anche per capire se ho la stoffa per scrivere oppure no... ma credo che in questo caso ci vorrebbe un livello di umiltà che non penso esista più.

Ad ogni modo, a prescindere che chi si diletta nel recensire abbia una laurea in letteratura italiana o lo faccia solo per un innato senso critico spiccato, chi fa una recensione spesso e volentieri si ritrova a dover leggere una storia che normalmente non avrebbe mai letto, e in ogni caso, perde tempo a leggere, prendere appunti, scrivere e a evidenziare gli errori degli altri, tutto questo, cercando un modo più corretto possibile per descrivere tale critica.

Certo, ognuno ha il proprio stile, ma sarebbe il caso che molti "scrittori" capiscano che, per quanto si cerchi di essere educati e gentili, se un libro è scritto male non si possono usare altre parole se non "è scritto male". A volte per riuscire a dare la giusta importanza ad un messaggio i modi per trasmettere tale messaggio sono esigui. Se volete che il recensionista sia onesto e faccia una recensione giusta non potete pretendere che vi menta per non rischiare di offendere il vostro amor proprio. Obbiettivamente dovrete trovare il modo di guardare il vostro lavoro con un occhio diverso.

Dall'altra parte dello specchio, però, c'è anche quell'autore che è alle prese con il suo primissimo lavoro e si sente terribilmente mortificato quando, ricevendo la sua recensione, se la vede criticare in malo modo quando non pensava di aver scritto una schifezza. Ecco perché, per contro, un recensionista deve innanzi tutto sentirsi onorato di recensire una storia, il fatto che un autore, per quanto piccolo sia, abbia scelto lui denota che l'autore si fida affinché lo aiuti a migliorarsi. Per questo il recensionista deve trovare il giusto bilanciamento per essere onesto e diretto sugli errori che trova, ma senza offendere l'autore.

Un po' di tatto nel dire che la storia è scritta coi piedi ci vuole... magari aiutandosi con uno zuccherino.

Ehehhe, dite la verità, vi ho più confusi che persuasi, vero? (dite di sì!)

Questo è un argomento che mi preme molto, perché molto spesso le recensioni sono viste solo come un mezzo per farsi pubblicità e la fatica dei recensionisti non viene presa in considerazione. In altre parole in una recensione ci vuole un rapporto di cooperazione tra recensionista ed autore.

Da una parte il recensionista si deve impegnare ad essere onesto ma con tatto, dall'altro l'autore deve impegnarsi ad accettare nel giusto modo qualsiasi cosa la recensione dica sulla sua storia, anche se dovesse essere negativa.

Ritengo che come argomento sia troppo profondo per essere trattato in modo soddisfacente in un solo articolo. Mi sento in diritto di riprendere tale argomento alla prossima occasione. Ovvero la prossima settimana.

Baci baci.

Laura Pafumi, autrice de "Il mio bacio salato"

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