IO SCRIVO, TU SCRIVI... EGLI SCRIVE?

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IO SCRIVO, TU SCRIVI... EGLI SCRIVE?

Un saluto a tutti quanti.

Andando avanti con questa avventura mi sto affezionando sempre più ad ognuno di voi, e stando sempre più su questa piattaforma mi sto rendendo conto, giorno dopo giorno, della grande varietà di scrittori che esistono e della grande varietà di lettori.

Sì, perché, come non tutti gli scrittori sono uguali, nemmeno tutti i lettori lo sono. Vorrei proprio parlare dei vari generi di persone che si possono incontrare qua dentro e per farlo devo iniziare con i generi di scrittori.

Il primo tipo di scrittore che si può incontrare appena entriamo nel mondo dell'arancione (come direbbe una mia cara amica qua sopra), è il tipo egocentrico.

No, tranquilli, calma, non voglio denigrare nessuno, sto solo dicendo che la maggior parte di chi scrive su questa piattaforma finisce per sviluppare un'innata adorazione per il proprio libro. Un'amore talmente forte che finisce per dedicare ogni minuto del suo tempo speso su Wattpad per farne pubblicità, a cercare di ricevere sempre recensioni nuove e rispondere con un senso di orgoglio ad ogni commento positivo che riceve, specialmente se ne riceve molti. Questo però porta anche questo stesso autore a non accettare a prescindere ogni commento negativo che possa ricevere. Se un lettore fa presente più di due errori nella sua storia, ecco che subito si sente minacciato, il lettore che ha osato criticare la sua opera diventa il suo più acerrimo nemico e non accetta nessun'altra critica, che magari potrebbe essere costruttiva, ma il suo senso di orgoglio gli o le impedisce di cogliere il lato costruttivo della critica.

A questo genere di autori vorrei chiedere: Ma secondo te, che differenza c'è tra un lettore che scrive solo: "Che bello, mi piace come scrivi", a uno che ti scrive anche: "Credo che qui tu abbia sbagliato, sarebbe meglio questa espressione tot invece di quella che hai usato"?

Vabbè, andiamo avanti.

Di solito il genere egocentrico è quello che ha scritto una o due storie, le ha anche terminate e decide che devono per forza avere successo quelle, perciò ogni sua energia è spesa in quel senso. Però c'è anche quell'autore che, come quasi tutti, entra su wattpad solamente per poter leggere e dopo non molto tempo ritrovarsi a pensare che potrebbe iniziare a scrivere anche lui, nonostante non sia mai stato una cima nel sapersi esprimere.

Ricordo che credo fermamente che sia sbagliato fare di tutta l'erba un fascio, quindi non sto dicendo che tutti quelli che hanno scritto solo due o tre storie terminate ne diventino succubi. Anche perché io stessa ne ho scritte due, entrambe terminate...

Ad ogni modo, su Wattpad esistono molti autori che decidono, di punto in bianco, che hanno tutti i diritti di questo mondo per iniziare a scrivere anche loro. Certo, li hanno, come chiunque, quindi iniziano a scrivere. Buttano giù la trama e iniziano con il primo capitolo, o prologo a seconda di quello che gli detta la loro mente. Poi magari continuano con il secondo o il terzo, arrivando a volte anche al sesto o settimo capitolo e poi si fermano. I suoi lettori si guardano tutti negli occhi e si chiedono: E adesso?

A quanto pare sembra che l'estro creativo dell'autore per caso si sia esaurito. A questo punto, se la storia era davvero bella da aver catturato veramente bene il cuore dei suoi lettori, i lettori in questione inizieranno a spingere perché l'autore continui a scrivere, commentando insistentemente sotto l'ultimo capitolo scritto o addirittura nella sua bacheca. In questo caso l'autore ha due possibilità, una è continuare a scrivere; a volte spinto da nuovi estri creativi tardivi, o solo perché spinto dai lettori insistenti, inventandosi di sana pianta una storia che magari era iniziata bene e va a finire un po'... come dire? Tirata via?

Ahhh, se solo i lettori non avessero insistito così tanto!

Ma lo hanno fatto perché c'era la possibilità che la storia si bloccasse definitivamente. Sì, perché purtroppo esiste anche quella specie di autore che inizia a scrivere, arriva circa a cinque o sei capitoli e poi si ferma. Aspetta per un po' l'ispirazione e, se non arriva, o lascia la storia ferma così per mesi e mesi, o decide di toglierla di punto in bianco.

Se posso essere sincera, anche se mi è capitato di cercare una storia che mi piaceva e rimanerci male nello scoprire che era stata tolta, preferisco quelli che fanno così a quelli che la lasciano a cinque o sei capitoli in eterno. Sembra quasi che si divertano a collezionare visualizzazioni e stelline per non farsene di nulla. Boh!

Ok, ricordatevi che non amo fare di tutta l'erba un fascio...

Comunque qui su wattpad si può scrivere solo in due modi, o dal pc o direttamente dal cellulare. A seconda di che cellulare hai, scrivere in quest'ultimo modo è davvero difficile. Anche se alla fine la cosa più difficile diventa leggerla quella storia. Eh... su, dai, non fate quella faccia, purtroppo è vero che chi scrive direttamente dal cellulare, e non ha il brutto vizio di rileggere e correggere ciò che ha scritto, possiede i lettori con una migliore immaginazione che esista! Sì, pensate che riescono a leggere frasi che, se esaminate un po' più attentamente, di senso compiuto ne avrebbero veramente poco... se non addirittura nullo.

Non ve la prendete con me, vi ricordo il detto dei fasci d'erba... avete presente?

Bene, appurato che ambasciator non porta pene, adesso vorrei parlare di quelli che aborrano l'uso diretto del cellulare per scrivere e prima di pubblicare usano il proprio computer.

Purtroppo ammetto che non tutti hanno la possibilità di usufruire di un computer, c'è chi lo ha ma non è il suo, oppure chi non lo ha affatto ed è costretto ad usare per forza solo il cellulare. Be', mi dispiace per loro perché ritengo che come metodo sia il migliore.

Infatti, chi ha la possibilità di scrivere il proprio lavoro sul pc prima di pubblicarlo su wattpad, sia che scriva un capitolo alla volta, sia che scriva completamente tutta la storia, ha la possibilità di correggere il proprio operato con tutta calma. Fortunatamente è anche il mio metodo e devo ammettere che mi ci trovo da Dio, nonostante ci siano errori che mi scappano lo stesso come se fossero pagati. Però giuro che io leggo e rileggo i miei lavori innumerevoli volte, in pratica non finisco mai di correggerli, e sono sicura che ci siano molte/i altre/i autori o autrici che fanno come me, infatti mi sono imbattuta in molti libri scritti davvero in modo accurato e preciso. Ah che bellezza!

Poi c'è addirittura chi si accosta ad un beta reader prima ancora di pubblicare il proprio lavoro. Ok, per i lettori è una favola, ma tranquilli, l'impegno, se c'è, viene notato lo stesso dal lettore, e lo accetta anche con qualche errore. Infatti se un lavoro è curato, revisionato e corretto, anche se magari rimane un lavoro non perfetto, il lettore attento se ne accorge lo stesso e sono certa che lo apprezza di più di una storia poco curata.

Per finire, e purtroppo voglio spendere alcune parole anche per loro, ci sono anche quegli scrittori che scrivono infischiandosene ampliamente se lo sanno fare bene o no. Ed è un peccato perché magari hanno delle idee favolose, la loro mente riesce a concepire storie appassionanti e bellissime. Questi individui riuscirebbero a scrivere dei veri e propri capolavori se non fosse che non correggono il proprio lavoro, o se lo fanno, risulta una revisione talmente superficiale che viene corretto appena l'1% degli errori presenti.

Davvero un peccato.

A proposito di questo ultimo punto, avrei alcune parole da spendere sui lettori...

Tranquilli, non bacchetto nessuno, (o quasi) ma mi piacerebbe davvero capire che tipo di lettore sia quello che si lascia conquistare talmente tanto da una storia da leggerla più di una volta e a votarla e difenderla a spada tratta nonostante la storia, seppur bella, sia piena zibilla di errori grammaticali e di sintassi.

Boh!

Ah, un'ultima domanda, e vorrei che mi ripondeste tutti: Preferite gli autori che scrivono e basta, o anche quegli autori che scrivono ma che amano anche leggere i lavori degli altri?

Pura curiosità personale.

Un caro saluto a tutti quanti!

Laura Pafumi, autrice de "Il mio bacio salato".

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