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intervista all'autore

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INTERVISTA A NYMPHAEAS

Dopo aver recensito la sua storia horror "Alice in paranormaland", ed essermene innamorata sedutastante, ho voluto conoscere meglio questa bravissima autrice. In fondo non è da tutti riuscire a scrivere una storia horror che prenda in esame tutti quegli aspetti che fanno di una storia un horror, appunto. Forse, per chi è avvezzo a questo genere, può non trovarla originalissima, ma è senza ombra di dubbio scritta egregiamente.
Dato che è palese quello che può spingere una scrittrice a scrivere una storia d'amore, ovvero il senso del romanticismo, cosa porta una ragazza a scrivere una storia horror? Bene, ho voluto chiederlo a Nymphaeas, e conoscerla di più.

Prima di tutto, grazie di aver accettato di rispondere a queste semplici domande, per prima volevo chiederti: cosa è stata la scintilla che ti ha fatto decidere di scrivere una storia horror? 

Grazie a te Laura per questa splendida opportunità e grazie anche a tutto il progetto di Babette. È un onore e un piacere per me prendere parte a questa bellissima iniziativa partecipando a questa piccola intervista. Per rispondere alla domanda volevo premettere una cosa. Scrivere "horror" è veramente difficile, non basta scrivere una storia creepy, o almeno per me non è così. Più che scintilla parlerei di sfida personale, nata soprattutto dal fatto che sono un'appassionata di questo genere e di tutto ciò che riguarda il paranormale e il post mortem, fantasmi e demoni. Diciamo quindi che è il genere che prediligo, andava di pari passo con i miei interessi. Ma come ho già detto è difficile incutere paura e terrore attraverso le parole, una persona che legge un libro horror potrebbe spaventarsi ma anche annoiarsi. Non è come vedere un film, nel quale le scene sono accompagnate da effetti speciali e musiche e rumori di sottofondo, che in qualche modo "aiutano". Quindi per me è stata una bella sfida.

I personaggi che hai inventato, nonché le situazioni che hai narrato, assolutamente realistiche, le hai prese da persone e da situazioni veramente esistenti oppure sono frutto esclusivamente della tua fantasia? 

Non è un mistero che ci sono nel mondo molti indagatori del paranormale o meglio "Ghost Hunters", ma assolutamente quelli della mia storia sono tutti personaggi inventati. Tranne la protagonista, o almeno in parte, nella quale mi sono immedesimata molto. Le situazioni e le scene descritte sono un "mix" di fatti reali, fantasia ed esperienze personali vere, si anche quelle, che ho incastonato perfettamente all'interno della trama dall'inizio alla fine. Quest'ultima, infatti, è un po' complessa perché piena di elementi, ma mi sono divertita molto, perché ho fatto in modo che il lettore deve essere sempre attento a non trascurare nessun dettaglio che potrebbe ripresentarsi più avanti nella lettura.

Prima di iniziare a scrivere questa storia, non hai mai pensato di scrivere prima una storia di un genere che andasse più di moda, tipo un romanzo rosa, in modo da ricevere più visualizzazioni sicure e farti conoscere, e poi successivamente buttarti sull'horror?

Il mio scopo su questa piattaforma, fin dall'inizio, non è stato quello di scrivere per ricevere visualizzazione e stelline sicure, ma bensì scrivere per divertimento, per passione. Quindi non ho mai pensato di scrivere una storia di "moda" solo per avere qualche attenzione in più. Anzi appena sono entrata in questo mondo non immaginavo neanche che sarei riuscita a coinvolgere così tante persone nella lettura del mio libro. Ovviamente adoro anche i rimanzi rosa, ma non credo sarei capace di scriverne uno. Quindi sono partita subito con ciò che mi piace.

Cosa penseresti se riusciresti a portare il tuo libro sugli scaffali di una libreria e a vendere moltissime copie dato che il genere horror non è un genere molto in voga in Italia?

Bella domanda. Penso che sia il sogno di tutti vedere il proprio libro, frutto di un lavoro durato diversi mesi, sugli scaffali di una libreria. Ahimè, ma lo trovo un sogno irrealizzabile, soprattutto per un libro horror, che come hai ben detto, in Italia è un genere un po' sottovalutato. Quindi credo che per me sarebbe una grande emozione. Ma adesso ritorniamo con i piedi per terra e smettiamola di sognare. Avere dei lettori, qui su wattpad, anche se pochi veri lettori, ha già dato un senso al mio lavoro.

Come ultima domanda di routine, ti chiedo di dare almeno tre consigli a tutti gli autori che vogliono iniziare a scrivere un horror... e non.

Il primo consiglio che posso darvi, oltre a quello di curare la vostra grammatica, è quello di chiudere gli occhi prima di cominciare a scrivere, e immaginare le scene nella vostra mente, come se foste dei registi su un set cinematografico. Qualsiasi genere trattate, descrivete ogni minimo dettaglio dell'ambiente, ciò che vedete, i profumi che sentite e le sensazioni che provate.

Secondo consiglio, soprattutto se si tratta di un horror o un thriller, non fate mancare i colpi di scena, altrimenti potreste annoiare i lettori.

Terzo e ultimo consiglio giocate sul fattore "suspance", lasciate i vostri lettori sul filo del rasoio, non svelate tutto subito. E per finire voglio augurare a tutti buona fortuna, sperando di non avervi annoiati. È stato un immenso piacere per me. Grazie Laura.

LauraPafumi autrice de "La rosa ambrata" e "Il mio bacio salato".

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