Capitolo 19

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Il mattino seguente mi svegliati piuttosto presto. Indovinate cosa avevo sognato? Zayn e Perrie. Uff!

Quanto avrei voluto picchiare quella stupida Perrie. Fu soprattuto per colpa sua che il primo giorno fu terribile. Pensadoci, peró, non fu del tutto terribile... avevo fatto amicizia! Miracoloo! Come avró sicuramente detto precedentemente sono una tipa molto chiusa in sé.

Avevo messo la sveglia alle 6:30 non sia mai ci fosse stato un brutto contrattempo come quello del giorno prima almeno non sarei arrivata in ritardo anche quel giorno.

Andai a fare la doccia o almeno ci provai, ma con il piede fasciato non fu molto facile, comunque non so come riuscì a non bagnare le bende, quelle odiose bende bianche, o meglio bianche e rosse, per colpa del sangue. Durante la ricreazione sarei dovuta andare a cambiare le fasce.

Mi misi la divisa che già detestavo, non sono il tipo da camicie bianche e gonne fino alle ginocchia, e poi misi quelle scarpe lucide nere da pensionata, o meglio ne misi una sola.

Ormai erano le 8 meno un quarto e cominciai ad andare verso la classe. A dire la verità non avevo la minima idea di dove andare. Dopo un momento di panico individuai Harry tra gli altri studenti. - Haaarryyy!!- urlai da far girare metà delle persone in corridoio.

- Charlotte!- mi rispose.

- Allora come va col piede?-

-Meglio grazie.-

Arrivati in classe mi misi seduta al banco vicino a Harry. In terza fila. Le file in totale erano cinque. Scelsi la terza fila perché non era né troppo avanti né troppo indietro. Così non avrei attirato l'attenzione dei prof e avrei anche ascoltato.

Dopo buoni 10 minuti arrivò una professoressa, per fortuna non era quella che era svenuta in camera mia. Fece l'appello e dopo ognuno di noi doveva alzarsi in piedi e dire qualcosa su se stesso. Evidentemente la prof aveva saputo del mio piccolo incidente il giorno prima ed infatti, arrivata al mio turno, mi disse di rimanere seduta.

- Ehm..- cominciai - Sono Charlotte ho 17 anni e sono Irlandese. - mi resi conto che gli unici che dimostravano veramente si ascoltarmi erano la professoressa e Harry.

"Cominciamo bene" pensai.

Nella prima ora ci disse solo i quaderni ed il materiale che ci servivano per la sua materia: inglese. Ne avevamo due ore quel giorno.

Dopo queste due ore avevamo matematica.  L'orario era cambiato, dato che quella famosa professoressa era finita all'ospedale, perché dicevano fosse svenuta pure la notte.

Il professore di matematica fece le stesse cose che ha fatto la prof di Inglese prima. Dopo 3 ore avevamo finalmente 'ricreazione'.

Spazio autrici. Scusate per il ritardo, ma questo weekend é stato molto duro per entrambe. Speriamo che la storia continui a piacervi. Scusate se il capitolo é corto. Il prossimo sarà più lungo. Saluti xx

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