Capitolo 28

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Mi ero svegliata da un po' e fra le mie braccia c'era Zayn. Quanto era bello. Ero persa di lui. Una cosa mi preoccupava... quel suo lato ''oscuro": quegli amici che mi avrebbero fatto del male e quelle cose che nessuno doveva sapere sul suo conto. Se non le diceva a me che ero la sua fidanzata... dovevano essere gravi!

Avevo paura di questa sua parte...

Molta paura...

Non volevo che lui facesse cose brutte...

Vidi i suoi occhi aprirsi piano piano e sorrisi spontaneamente.

-Ehi- disse lui sorridendo ancora mezzo assonnatto.

-Ehi- risposi io ricambiando il sorriso e cercando di cancellare i pensieri.

-Dormito bene?- mi chiese per poi stamparmi un dolce bacio sulle labbra. Come era dolcee aaww. -Si, amore mio- a quelle parole rimase sconvolto, perché non avevamo affrontato più quella cosa del TI AMO. -Che cosa hai detto?- mi chiese lui stupito. -Che sei il mio amore. Si tu sei l'amore mio- dissi convinta. -Anche io ti amo- mi disse per poi ribaciarmi.

Mi staccai dalle sue labbra dopo un po'.

-Zayn, ma che ore sono?- chiesi. -Le 14.50. Perché?- mi chiese non capendo. -Oddioo!- mi alzai dal letto velocemente e presi la tuta della scuola. Lui era ancora sul letto a guardare la scena divertito. -Cosa ridi?! È tardii!- dissi urlando. Lui scoppió in una fragorosa risata, perché mentre cercavo la maglietta mi erano cadute delle coperte in testa.

-Smetti di ridere e aiutami!- gli imposi puntandogli un dito contro. Lui si alzó e venne a riporre le coperte cadute precedentemente.

-Ora vado a cambiarmi- gli dissi avviandomi verso il bagno.

-Ehi se vuoi posso aiutarti- disse maliziosamente.

-Non ci provare- dissi sbattendo poi la porta del bagno e girando la chiave.

Quando finii di cambiarmi Zayn mi portò al campetto dove i ragazzi giocavano a football e le ragazze si allenavano a fare le... mi disgusta solo dire la parola, figurati a praticare quello sport!

Quando arrivammo vidi tantissimi ragazzi fare stretching e le ragazze sedute a chiacchierare. Non ne conoscevo neanche una di ragazza!

-Io vado- mi disse sorridendo. -Dove?- chiesi. -Negli spogliatoi- mi disse sorridendo nuovamente. -C-cosaa?- urlai. -Mi distrarrai con la tua bellezza!- dissi preocuppata. Lui mi sorrise e mi strinse la mano dopodiché se ne andò.

-Mi farai ammattire!- gli urlai da dietro ridendo. Lui si giró verso di me continuando a camminare e mimó con le labbra "I love you" e instintivamente mi toccai il ciondolo che mi aveva portato.

-Ehi tu! Vieni!- mi disse una voce... Una voce che conoscevo...

PERRIE.

Mi girai lentamente per paura che fosse lei veramente e beh... lo era.

-Cosa ci fai tu qui?!- mi ringhiò contro. -Secondo te?!- chiesi sarcastica. -Tu non starai nella MIA squadra- mi disse sottolineando la parola "MIA''. -In che senso TUA?- le chiesi sottolineando con la voce "TUA" per farle il verso.

-Io sono il capitano della sqaudra- disse vantandosi.

-C-cosaaa?!- urlai. -Questo è troppo!-

Stavo per andarmene

quando..

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