Capitolo 71

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Ero in camera.

Giravo in continuazione il cucchiaino di plastica nel bicchiere stracolmo di cioccolata calma.

Erano passati tre giorni dalla giornata più brutta della mia vita e non avevo fatto altro che disperarmi. Dal dispiacere mi era venuta la febbre.

-Ehi come va?- disse Jade che era venuta in camera a portarmi dei dolcetti.

-Male, Jade. Malissimo- risposi stanca.

Avevo le occhiaie. Mi bruciavano gli occhi. I capelli erano unti e appiccicosi. Le mani erano violacee a causa del freddo provocato dalla febbre.

-Guarda cosa ti ho portatoo!- esclamò lei tutta felice e saltellante.

-Aww grazie sei un tesoro- dissi -Non credi però di voler mangiare- aggiunsi.

-Senti devi uscire da questa camera, finire di bere solo cioccolata calda!- disse lei togliendomi dalle mani la cioccolata.

-Ehi!- mi lamentai.

-Ora tu ti sistemi ed esci da qui!- mi urlò contro.

-Calmati dai- dissi coprendomi con le coperte.

Sentii un peso addosso: Jade era salita sul letto. Che voleva fare? Certo che lei era tutta scema.

Mi tolse le coperte e io come una poverella cominciai a tremare dal freddo.

-Ti ho detto che devi uscire! La febbre ce l'hai a 37.2 ce la fai ad uscire!-

Cominciò poi a frugare fra le mie cose e a prendere la divisa pulita.

-Ecco vestiti- mi ammonì lei.

-Jade scusa, ma ho paura ad uscire- dissi a testa bassa.

-Perchè?- mi chiese non capendo.

Volevo sfogarmi e dirle tutto. Volevo togliermi quel peso da dosso. Volevo sentirmi dire ''Tranquilla si risolverà tutto''. Dovevo fare attenzione però a quello che dicevo. Jade frequentava Perrie. Non mi era possibile dirle tutto.

-Vedi ho litigato con Harry- dissi.

-Lo so- disse appoggiandosi al mio letto.

-È? Come fai a saperlo?- le chiesi stupita.

-Avevo capito che qualcosa non andava e poi Harry era scappato sbattendo la porta...- disse riferendosi a quel giorno.

Harry. Quel nome mi feriva. Mi feriva troppo. Dovevo andare avanti. Non sapevo se ce l'avrei fatta. Dovevo provarci.

-Va bene mi vesto- dissi.

-SII!- esultò lei.

Mi ero preparata con cura. Avevo messo la divisa, mascara, matita e ombretto.

Nei capelli avevo messo una rosa, tipo come fanno con fiori tropicali nelle isole. Avevo messo le mie scarpe migliori, delle ballerine rosse.

Mi guardai allo specchio.Feci un sorriso. Un sorriso falso.

Uscii dalla stanza.

I corridoi erano freddi e umidi.

Passai davati alla camera di lui.

Feci finta di niente.

Camminavo al suo fianco.

Poi lo vidi.

La visione non era delle megliori.

Il mio smartphone che tenevo in mano mi scivolò e cadde a terra.

Non potevo crederci. Non poteva averlo fatto veramente! No...

Spazio autrici. Ciao belle! Come state? Questa settimana é piena di verifiche e la prossima finalmente partoo (Roberta). Perciò vi diciamo che per un po' non pubblicheremo (1 settimana), vi spiegheremo meglio nei prossimi "spazio autrici". Saluti xx

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