Capitolo 37

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Nessuno bussava mai alla mia porta ovviamente tranne Zayn, Harry e Gemma.

Magari poteva essere Gemma che mi diceva di essersi dimenticata una cosa magari, ma non aveva lasciato nulla...

Harry aveva gli allenamenti e quindi non poteva essere lì da me e poi non ci parlavamo più molto.

Zayn... bé Zayn aveva anche lui gli allenamenti. Lui era il capitano della squadra. Dovevate vedere come si gasava quando passava per i corridoi con la maglia del team. Aveva tipo la faccia da "sono figo solo io". Detestavo quando faceva così. Aspettate... Io che dico che destavo qualcosa di Zayn? Okay avevo la febbre. O invece no?

Dopo questo lunghissimo pensiero, bussarono di nuovo. Infatti io come una scema ero rimasta come un baccalà/ sedano impalata davanti la porta, lasciando la persona con la porta ancora chiusa sulla faccia.

Mi avvicinai molto lentamente alla serratura e un altro colpo forte picchió sulla porta di legno. Aprii.

Davanti a me c'era quella ragazza dai capelli blu.

-Ciaooo!- disse una voce molto squillante. Ma era scema per caso? Mi aveva stimpanato!

-Emh... chi sei?- le chiesi scettica.

Vidi un sorrisino felice spuntarle sul volto!

-Ah ma quindi non lo sai?- mi chiese curiosa.

-Enghenghe!- le feci il verso. -Secondo te perché te lo chiedo!- chiesi appoggiandomi allo stipite della porta e toccandomi la testa in segno di resa.

-Ehi, ehi, ehi non ti scaldare!- mi disse masticando come una mucca bruca l'erba una cingomma alla fragola.

Riuscii a riconoscere il gusto perché continuava imperterrita a fare le bolle.

-Senti in questo college ci sono delle regole che devono essere rispettate, perció tu non puoi venire qui dal nulla e bussare violentemente alla mia porta e facendo scena muta riguardo alla motivazione che da quasi cinque minuti aspetto!- le dissi puntandole un dito contro.

-Keep calmati! C'é!- mi disse prima di prendere dalla tasca una lima e cominciare a limarsi le unghie.

-Scusa, ma stai bene!?- le chiesi sarcasticamente sgranando gli occhi.

-Si benissimo e ora fammi entrare- mi disse per poi spingermi ed entrare.

-Wait! Questa é la mia camera- le urlai.

-Non credo proprio- mi disse mostrandomi una lettera col timbro della segreteria.

Aprii la busta e lessi:

"Cara signorina Jade Thirlwall,

Volevamo scusarci per il disagio, ma come saprà bene il nostro é un college davvero prestigioso e richiesto. Purtroppo i posti letto sono terminati. Abbiamo perció pensato di far condividere per un po' di tempo, breve o anche lungo, la camera numero 37, una delle più grandi.

La sua compagna sarà Charlotte Horan.

Per qualsiasi cosa conti su di noi.

                        La preside"

-C-cosaaa!?- sbottai dopo aver letto la lettera. Ma chi era lei per permettersi di entrare nel college anche senza posti e in più da ricevere una lettera speciale dalla preside!

-Hai letto bene... Comunque io sono Jade- mi disse stringendomi la mano come una ebete.

-Io sono non ti interessa- le risposi sarcastica mentre mi versavo un bicchiere d'acqua.

-Mai sentito come nome- disse confusa. Sputai l'acqua d'istinto. Ma era davvero stupida! Come poteva entrare nel college se aveva un cervello di gallina?! Avrei indagato. Torna in campo Charlotte Holmes.

Spazio autrici. Ehyy! Ecco finalmente il capitolo 37! Diteci cosa ne pensate. Saluti xx

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