Capitolo 76

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L'orologio ticchettava assordantemente.

Il silenzio era assordante.

Ecco un ossimoro. Sono fissata. Utilizzo sempre l'ossimoro per la descrizione di un qualcosa.

Cosa è un ossimoro? Non é facile da spiegare ma... per lo appunto "SILENZIO ASSORDANTE". Il silenzio non può essere assordante, si contraddice la parola stessa. Sono tanti gli esempi che possiamo fare... non so tipo... "COPIA ORIGINALE" oppure... "BRIVIDO CALDO". Insomma questo é un ossimoro...

La mia vita era piena di punti contorti e di situazioni che non potevano stare insieme...

L'ossimoro mi rappresentava benissimo.

Tralasciando la mia banale spiegazione, torniamo a noi. Vi dicevo che ero seduta su una scomoda sedia di legno, con un silenzio assordante che mi bruciava le orecchie.

"Chissà se Harry verrà..." mi chiedevo nella mia mente.

Ero stanca di aspettare così mi feci coraggio e presi il cellulare e digitai il suo numero.

Il telefono suonava, ma niente. Non voleva rispondermi. Perfetto.

Vidi un ragazzo seduto su un'altra sedia, poco distante.

-Scusami, sono Charlotte Horan. Non ci conosciamo e probabilmente starai pensando che io ci stia provando, ma non mi interessi, cioé non sei brutto non offenderti, cioé non sei il mio tipo, cioé no..- continuai a parlare così per un po'.

Lui scaló di un posto e si girò dandomi le spalle.

Perfetto! Io volevo solo il telefono per chiamare! Gemma mi aveva contagiata... GIÀ GEMMA!

Digitai velocemente il suo numero. Lo avevo imparato a memoria, ma ovviamente lo avevo salvato, purtroppo ero troppo nervosa per poter andare in rubrica e digitare nello spazio adeguato il nome "Gemma".

Suonava, suonava. Nulla. Poi all'improvviso sentii la sua voce squillante.

-CHARLOTTEEEEE!- urlò.

-GEMMAAA! Ho bisogno di te!- le dissi.

-Dimmi tutto- mi rispose.

-Harry?- le chiesi.

-Harry cosa?- disse non capendo.

-Verrà oggi?- le chiesi preoccupata pensando ad una risposta negativa.

-Romeo e Giulietta?- chiese riferendosi al teatro.

-Si...- dissi pensierosa.

-Guarda non so proprio che dirti! Harry è cambiato tantissimo in queste settimane, mi evita e durante quei pochi minuti che dobbiamo passare insieme per poter parlare con i nostri genitori, parla solo con loro. Non so, perciò, cosa gli passi in quella testa vuota- esclamò sbuffando.

-Ah okay, grazie comunque. Gemma devo riattaccare. Ciao- dissi.

-Ciao- disse lei di rimando.

Riattaccai.

Passarono uno, due, tre minuti e di Harry nemmeno l'ombra, sapevo ormai che non sarebbe venuto.

All'improvviso peró...

Spazio autrici. SORRY WE'RE LATE! Ecco il capitoloo! Saluti xx

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