Capitolo 48

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Sotto sotto sapevo che Harry e Zayn non avevano del tutto fatto pace. Si erano detti qualcos'altro.

Probabilmente si erano detti di andare d'accordo per non farmi soffrire... tralasciando il fatto che per colpa di Zayn ero molto abituata a soffrire. Non era una novità per me.

Quel giorno ero di poche parole soprattutto dopo aver parlato con mia madre. Potevo essere più crudele di così? Sapevo di essere testarda, ma la mia testardaggine aveva superato ogni limite: potevo tranquillamente restare a studiare in Irlanda, ma no era da snob, dovevo per forza andare a Londra.

-Scusate, ma non ho fame- dissi rivolgendomi ai due miei amici. Presi il vassoio e lo lanciai sul carello sul quale venivano messi i vassoi dopo essere stati utilizzati ed uscii fuori.

-Sono una m...- -No, non lo sei- disse una voce. Zayn.

-Cosa vuoi da me?- dissi secca. -Sai sono il tuo ragazzo- disse in risposta. -Sbam- bofonchiai. -É?- chiese non capendo alzando un sopracciglio.

-Parli proprio tu che non mi consideri e che mi lasci sola come un cane!- lo accusai. -Ora sono con te, non ti ho lasciata sola- disse indicando il posto.

-Dico in generale- dissi sedendomi per terra.

-Tieni fa freddo- mi disse porgendomi la sua giacca di pelle. Poi mi porse una mano e mi aiutó ad alzarmi si avvicinó a me e mi bació. Poteva offendermi, non considerarmi, maltrattarmi, ma io ero innamorata di lui e mi vennero i brividi quando mi bació. Mi sorrise e mi acarezzó una guancia.

-Perdonami- mi disse.

-Questa ti puó aiutare a combattere lo stress- mi disse dandomi una sigaretta. -No, grazie non fumo- dissi muovendo le mani come in segno di difesa.

-Okay...- disse rimettendola nel pacchetto. -Va bene- dissi.

-Sicura?- mi chiese poco convinto. -Si-.

Dalla tasca dei jeans prese un accendino e me lo porse insieme alla sigaretta.

L'accesi. Sapevo che non dovevo fumare, ma volevo provare. Volevo fare qualcosa che mi avrebbe fatto scaricare la tensione.

Aspirai il fumo e cominciai a tossire come non mai.

-Non mi dire che a diciassette anni questa é la tua prima sigaretta- disse sorridendo. -Si...- dissi abbassando la testa.

-Tranquilla... riprova e questa volta andrà meglio. Aspirai di nuovo e il sapore di fumo il quale inondó le mie narici ed arrivó ai polmoni.

-Ti mancano solo i tatuaggi e sarai come me- disse felice.

-Un passo alla volta Malik- gli risposi buttandogli il fumo addosso e ridendo.

-Ora peró non trovi che dovrei allontanarmi da qui?... insomma se mi vedono mi mandano dalla preside- chiesi preoccupata.

-A parte il fatto che tu ormai sei già stata dalla preside e poi stai tranquilla se stai con me non ti accadrà nulla- disse guardandomi dritto negli occhi.

-Malik tu sei un mistero...- dissi ridendo e continuando a tossire/fumare.

-Ora peró mi devi dire cosa ti é successo- mi disse giocherallando con la collana che mi aveva regalato lui.

-Scusa, ma non ho tanta voglia di parlarne- risposi a testa bassa. -Va bene, ma quando hai bisogno ricordati che io ci sono- rispose lui.

Pov Gemma

-Harry secondo te che cosa ha?- chiesi a mio fratello. -Non lo so, forse é meglio se vado da lei- disse, ma io lo fermai.

-No, lasciamola da sola- dissi -Ogni tanto fa bene alle persone restare un po' da soli- aggiunsi.

-Ma io le avevo promesso che sarei stato con lei sempre nelle difficoltà- disse convinto.

-Harry ogni tanto dammi retta- dissi guardandolo severa.

Lui si sedette, bevve un sorso d'acqua e cominció a mangiare senza dire una parola.

Spazio autrici. Scusateci per il ritardo, ma fra feste, cene, uscite ecc... è difficile aggiornare. Saluti xx

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