Capitolo 80

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Pov Charlotte

Le mani mi tremavano fortissimo ed ero impaurita. Impaurita di un giudizio. Ero davvero messa male.

Avevo affrontato sconfitte, cadute e insulti, ma ero riuscita poi ad avere la rivincita, rialzarmi e ad essere orgogliosa di me, per quello che ero realmente, non per quello che un altro stupido essere vivente insignificante avrebbe detto di me.

Ma Harry era diverso.

Il giudizio che mi avrebbe dato Harry sarebbe stato diverso.

Mi stavo massacrando i pollici dal nervosismo: era come se si stessero rincorrendo da soli!

Harry era pensieroso. Stava pensando a cosa dire su di me.

Poi mi guardò negli occhi, intensamente, troppo intensamente.

Fece un lungo sospiro e inziò a parlare.

-La prima volta che vidi Charlotte la considerai come una fra le tante ragazze carine. Stop. Poi la valigia. Si, ci eravamo scambiati la valigia all'aereoporto. Destino? Forse si, forse no. Maybe yes, maybe no.

Siamo diversi ecco, perciò posso dire che è diversa- disse.

Solo diversa? La delusione si impossessò del mio corpo e in parte ero nervosa! Tutta quella riflessione per dirmi cosa, che ero diversa!!

Lui però se ne accorse e continuò a parlare.

-Ma è proprio questo suo essere differente che la rende speciale. Se lei non fosse stata così diversa dal primo momento, io non mi sarei mai accorto della sua esistenza! La stessa cosa di certo la penserà Zayn, il suo ragazzo. Spero. Comunque oltre ad essere così estremamente diversa, è anche dannatamente bella, solare, divertente, buffa, ma anche fragile. Vuole dimostrare di essere forte, ma non ce la fa. O meglio, agli occhi degli altri può sembrare una tipa forte e sicura di sè, ma posso confidarvi che questa è solo apparenza. Lei è fragile come una bambola di porcellana e anche bella come tale. Ma che bella... lei è stupenda! Lei è stupendamente semplice, stupendamente diversa, stupendamente fragile, stupendamente graziosa e... boh non so che altro dire. Penso che possa bastare pensare il fatto che ogni volta che la vedo il cuore comincia a battermi all'impazzata? Io sono cotto di lei. Semplice cotta sia chiaro eh... una cotta fra amici. È l'amica ideale. Fine.- detto questo mi guardò e mi sorrise.

Wow. Ero morta. Me lo aveva detto. Aveva una cotta per me. Tralasciando questo, comunque mi aveva detto tantissime cose stupende, stupendamente stupende.

Una lacrima mi solcò il viso. Ero commossa.

La professoressa cominciò ad applaudire forte accompagnata dagli altri studenti.

-Harry io...- non feci in tempo a proseguire la frase che un coro proveniente dall'insieme delle voci degli studenti mi incitò a descrivere lui.

-Allora... Harry beh... Harry è Harry. Lo si può vedere dagli occhi che è un bravo ragazzo, gentile ed educato... ma che cosa sto dicendo... PARLO COME UNA VECCHIETTA?!- mi rimproverai da sola. Una risatina partì fra tutti.

-Harry è un grande idiota! Mi aveva fatto una promessa e non l'ha saputa mantenere. Ma io lo perdono. Harry è una di quelle persone alle quali ogni tanto vorresti spaccare la faccia, ma che poi anche con un sorriso o con un semplice gesto, ti fanno ricordare che sono fondamentali per te e per la tua vita. Adoro Harry. Lo amo... di bene ovviamente.- esclamai arrossendo.

Mi ero soffermata troppo su quel ''lo amo" tanto è vero che il suo viso si illuminò per poi rispengnersi quando terminai la frase.

E comunque era una semplice cotta fra amici eh.

La professoressa come sempre si congratulò con noi e continuò il suo giro di chiamate.

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