Capitolo 88

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Era passato un mese da tutto. Un mese da quando io e Harry ci baciammo. Tutto si svolgeva regolarmente, ci guardavamo a mala pena in viso. Non avevo un contatto visivo con lui da un mese.

Volete sapere che fine aveva fatto Zayn? Zayn se ne era andato. Aveva preso il primo volo ed era andato a Bradford per risolvere quei tanti segreti e per tenermi "protetta". Ma protetta da chi, che cosa? Io volevo sapere, io dovevo sapere. Avevo bisogno di risposto, non di indizi. Mi aveva promesso che quando sarebbe tornato mi avrebbe portato tantissimi regali. Chissene frega dei regali! Volevo Zayn, avevo bisogno di Zayn! Avevo bisogno di lui soprattutto per allontanarmi da Harry. Sì, dovevo allontanarmi da Harry, perché mi stavo innamorando sempre di più.

Io come stavo? Male. Avevo la febbre. Tutte le volte che succede qualcosa di grave a me viene la febbre. È come se fosse il mio scudo e dicesse "Problemi ho la febbre, andatevene via ora", peccato che ciò non accade, nemmeno ora.

In mano avevo una tazza di cioccolata calda e nella stanza si sentiva solo il rumore che io provocavo col cucchiaino facendolo sbattere contro il bordo della tazza.

Letto e cioccolata calda... cosa desideravo di più?

Jade era a lezione, perciò la camera era tutta mia.

Sapete si era tinta i capelli di un castano chiaro che le donava tantissimo e si era fatta liscia. Jade era davvero bella e non capivo perchè fosse single. Probabilmente aveva un ragazzo, ma non me lo aveva detto. Ha tanti segreti quella ragazza, peggio di Zayn.

Mi alzai.

Presi il mio sterio e lo tirai fuori. Presi il mio disco preferito "Sticks and Stones" di Cher Lloyd e cominciai ad ascoltarlo tutto. Quel cd mi metteva gioia e siccome ero confusa e triste, forse mi avrebbe tirato su di morale. Il risultato? Io che saltavo sul letto facendo finta di cantare con in mano una spazzola.

Mentre cantavo a squarciagola "Swagger Jagger" entrò Jade nella stanza.

Automaticamente spensi lo stereo.

-Tutto bene?- mi chiese Jade per poi scoppiare a ridere. Fortunatamente l'aveva presa bene, io al posto suo mi sarei spaventata.

-Si- dissi tutta rossa per poi lanciare la spazzola che avevo in mano sul comodino.

-Hahaha tranquilla lo faccio anche io a volte- ridacchiò.

"Il problema è proprio che lo fai anche tu" pensai.

-Ti ho portato un regalino- disse sventolando un pacchetto di mashmallow.

-Scusa, ma non mi va di mangiarli...- risposi.

-Però ti va di saltare sul letto!- disse quasi come se fosse offesa.

Ci furono dei secondi di silenzio, ma poi le scoppiò a ridere.

Era normale? No.

-Va bene uno ne mangio- dissi.

-Questa è la Ettolrahc che mi piace!- disse soddisfatta.

-Scusa come mi hai chiamata?- le chiesi confusa.

-Ettolrahc!- disse convinta mangiando un mashmallow.

-E che cosa vorebbe significare?-

Generalmente a una persona come lei in questa occasione le avrei tiratò qualcosa in testa, ma col passare del tempo ero riuscita a stare al suo passo e quindi di non innervosirmi se non capiva.

Seriamente, non per prenderla in giro, ma lei certamente ha qualche ritardo, non per offenderla ripeto, ma lei andava piuttosto male a scuola, non capiva a volte quando gli altri le parlavano e in più sua nonna lo aveva fatto capire nella lettera.

-Il tuo nome al contrario.Sai, prima ho visto Harry- disse mangiucchiando.

Sobbalsai.

-Davvero?- dissi facendo l'indifferente, per finta.

-Si. Mi ha chiesto di te- disse -Mi ha detto poi che oggi sarebbe voluto venire a vedevi come stavi quando gli ho detto che avevi la febbre- aggiunse.

-COOOOSAAA?!- urlai

-No, lui non viene- dissi incrociando le braccia.

-Ma perchè? Non è il tuo migliore amico?- mi chiese.

Avrei voluto raccontarle tutto, ma avevo paura che potesse raccontare qualcosa a Perrie.

-Lui è pur sempre un ragazzo e io ho le occhiaie e sono senza trucco- inventai la prima cosa che mi passò per la mente.

Lei continuò a ribattere e io mi arresi, lì per lì, perchè io Harry da sola non lo avrei voluto vedere: mi vergognavo ancora troppo per il bacio!

-Vado a lezione ora. Ciao a dopo- mi salutò.

Era il momento di chiudere la porta a chiave e di ricominciare a saltare sul letto.

Spazio autrici. Siamo vivee! Scusate ma siamo impegnate con gli esami. Saluti cc

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