Capitolo 52

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Pov Charlotte

-Signorina Horan sta seguendo la lezione?- disse la professoressa di scienze.

-Si si- dissi di soprassalto.

-Ah, perchè a me non sembrava- escalmò le poco convinta.

Harry era dall'altra parte della classe e io cercavo disperatamente il suo sguardo, ma lui non mi considerava, mi ignorava. Cosa avevo fatto?

-Signorina Horan basta! Esca fuori dalla classe- disse innervosita la prof.

-Cosa?!- esclamai io non capendo.

-Vada fuori e basta!- mi ammonì lei.

-Professoressa è colpa mia l'ho chiamata io- disse Harry alzandosi in piedi. Cosa stava facendo? Si stava sacrificando per me.

"Aww " pensai "No Charlotte tu stai con Zayn non puoi pensare a Harry" aggiunsi.

-Andate fuori entrambi- urlò.

Io e Harry ci alzammo e andammo fuori chiudemmo la pprta e ci sedemmo su delle panchine lì accanto.

-Harry considerami!- gli dissi.

-Io ti considero- disse lui guardando da un'altra parte.

-Non è vero!- gli dissi

-Dammi la tua mano- dissi guardandolo negli occhi.

Mi dette la sua mano ferita e io la accarezzai e dopo la baciai.

-Cosa stai facendo?- disse ridendo. -Ehi volevo solo farti passare il dolore- risposi io.

-Grazie allora- mi sorrise. -Se bastava fare questo per farmi considerare da te lo facevo subito- gli dissi ridacchiando.

-Comunque io ti consideravo- rispose.

-Non è vero Harry. Comunque se vuoi io ti aiuto con Tiffany- gli dissi io. -Grazie- disse con tono strano, quasi con voce strozzata. -Tu fai tantissime cose per me questo è il minimo indispensabile- dissi io.

-Stai scherzando spero- bofonchió serio. -Un tuo semplice sorriso mi cambia la giornata- sorrise. Cavolo il suo sorriso. Avevo la tentazione di baciarlo. OH MA ERO IMPAZZITA?! ERO FIDANZATA NON POTEVO FARE CERTI PENSIERI.

-A cosa pensi?- mi chiese continuando a sorridere. -Nulla- dissi diventanto tutta rossa. -Chissà cosa ti passa in quella tenstolina- disse stampandomi un bacio sulla fronte. -Dolce che sei- dissi strizzandogli la guancia e ammirando le fossette.

-Tu ci credi nell'amicizia fra maschio e femmina?- gli chiesi.

-No- disse secco. -Ma io e te allora?- chiesi perplessa. -Appunto- disse. -È?- chiesi. -Nulla-

-Okay...-

-Rientrate su- disse la professoresaa dopo aver rumorosamente aperto la porta. Ci alzammo e involontariamente facemmo quel piccolo pezzo di "strada" mano nella mano. 

Cosa mi stava succedendo?

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