Capitolo 33

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Era sabato. Finalmente. Eccezionalmente mi sveglia più tardi tanto non avevo lezione.

Il sabato mattina rimanevamo sempre a scuola così avevamo tempo per fare i compiti per lunedì e il pomeriggio potevavamo andare in giro per la scuola e se era bel tempo alcuni studenti potevano prendere il pullman della scuola e andare in giro per Londra.

Ovviamente però c'era il coprifuoco.

Comunque non sapevo se quel giorno sarei uscita.

Mi misi i miei vestiti non la divisa (il fine settimana potevamo vestirci come ci pareva) e andai a mensa per fare colazione.

Mi sedetti insieme a Gemma e Harry.

- Buongiorno- mi salutó Gemma sorridendo. Hazza alzó solo un attimo la mano come saluto perché gia stava mangiando una montagna di frittelle ed era più giù del solito.

Io presi solo dei cereali. Per tutta la colazione al nostro tavolo ci fu silenzio (eravamo troppo occupati a mangiare per parlare) invece a mensa ci fu il solito chiasso.

Finita la colazione andammo ognuno nelle rispettive camere da letto a prendere i libri. Noi tre ci eravamo dati appuntamento in biblioteca per fare i compiti. Stavo camminando a testa bassa, ero ancora triste per quella cosa di Zayn, quando andai a sbattere contro qualcosa o meglio qualcuno.

-Charlotte!- oddio no. Era proprio Zayn!

-Ehm, scusa- gli mormorai imbarazzata senza neanche guardarlo in faccia. Continuai a camminare ma lui mi venne dietro.

-Charlotte- disse un'altra volta. -Che c'è?!- gli risposi un po n modo brusco, ma non m'importava dopotutto ero ancora parecchio arrabbiata. -Senti Charlotte ieri non è successo niente, ero andata da lei per dirle di lasciarti stare. È lei che è una strega ha fatto finta di starmi per baciare per farti ingelosire. - rimasi in silenzio. Non sapevo se fidarmi o no. Risposi solo -Okay vabbè- perché in effetti la vipera sarebbe capace di fare tutto ciò solo per farmi litigare con Zayn.

- Mi perdoni?- mi chiese a modi cerbiatto. - Si Zayn okay- dissi di sfuggita -Ora devo andare poi ne riparliamo- me ne andai senza aspettare che rispondesse.

L'avevo perdonato comunque non mi fidavo più come prima.

Andai in camera, presi la borsa coi libri e mi trascinai in biblioteca.

-Come mai ci hai messo cosi tanto?- mi chiese Gemma urlando facendo girare metà studenti seduti ai tavoli e facendo arrabbiare la bibliotecaria. -Eh sapessi...-

-Daiii- insistette la mia amica. -Okay allora...- cominciai. -Aspetta hai parlato con Zayn?- mi interruppe Harry. -Siii ora farmi parlare- dissi  in modo scherzoso. - Ho parlato con Zayn- ricominciai -e mi ha spiegato che voleva solo parlare con Perrie...- li raccontai tutta la storia.

- E ti fidi di lui?- mi chiese Harry con una faccia incredula. - Si certo... Diciamo che gli credo. Ma comunque non mi fido più come prima.- -Perché?- chiesero entrambi in coro. -Perché è già  successo una volta che l'ho visto con Perrie-

- Infatti se fossi in te non mi fiderei di lui- aggiunse Gemma. Pensai un attimo. Non so se sarà più come prima con Zayn. -Vabbè dai facciamo i compiti - cercai di cambiare argomento. Così Gemma prese il libro di Latino e io e Hazza cominciammo a fare Matematica.

-Non dovresti fidarti- mi ammonì Harry. -Invece sì- ribattei. -Se io ti dico così devi credermi- alzó il tono lui. -Ma pensa alla tua di vita non a me!- ribattei. -La tua vita vale molto di più della mia!- disse questo sbattendo la sedia e andandk

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