Capitolo 3

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Mi venne in mente di poter andare nei bagni a rinfrescarmi, ovviamente non a farmi una doccia, ma magari mi sarei rinfrescata  il viso e avrei bevuto un po', gratuitamente.

Non sapevo dove andare, perciò chiesi cortesemente a Gemma di accompagnarmi, ma proprio in quel momento era finita la sua pausa e doveva tornare nella classe di chimica.

Noi "nuovi" avremmo iniziato il giorno seguente le lezioni. La prima lezione sarebbe stata matematica, poi economia e diritto e alla fine avremmo avuto due ore di inglese. La mia materia preferita è inglese, infatti non vedevo l'ora di partecipare a quelle due ore di lezione.

Comunque cercai di chiedere qua e là a qualche studente passante dove fosse il bagno, ma venivo completamente ignorata! Finché vidi di spalle un ragazzo. Questo ragazzo era abbastanza alto, capelli neri, jeans stretti neri e una maglietta bianca con sopra un giacchetto di pelle, tipico "Bad Boy" -Scusi, sa dove è il bagno?- chiesi. Si girò un ragazzo davvero molto bello. La carnagione era piuttosto ambrata, gli occhi marroni e aveva la barbetta. -Non sono un novantenne!- rise. -Frequento questa scuola!- disse questa volta con un tono un po' più brusco. Mi irritai e risposi -Ehi non potevo saperlo! Non hai la divisa! Comunque del lei si da alle persone più grandi e tu sembri più grande di me...- Sono timida, ma quando voglio ho un bel caratterino e io ero piuttosto nervosa. -Io sono uno studente e non ho la divisa dato che posso fare ció che voglio. Sono importante qui! Il bagno è oltre l'aula di musica. Fatti sentire bellezza.- Mi strizzó l'occhio e se ne andò. Che maleducato. E poi cosa voleva dire "posso fare ció che voglio"? Mah...

Andai a passo svelto dentro la struttura e mi diressi verso quella famosa aula di musica. C'erano tantissime ragazze che bisbigliavano qualcosa sicuramente su di me, dato che mi indicavano. Ancora a parlare dei miei vestiti? Diventai instintivanente rossa, causa la mia timidezza, mi avvicinai peró a loro e non riuscii a sentire nulla -Scusate per quale motivo mi state fissando e perché state parlando alle mie spalle DI ME?- Chiesi. Loro si guardarono fra di loro, ridacchiarono sotto i baffi e se ne andarono richiamando i miei istinti omicidi.

Mentre indietreggiavo guardando quelle ochette andai a sbattere con qualcosa o meglio qualcuno.

-Hazza!- Urlai. Un sorriso enorme spuntó sul mio viso. Lo conoscevo da meno di trenta minuti, ma già mi faceva stare bene vederlo -Charlotte!- disse a sua volta sorridendo. Il suo sorriso era spettacolare. Rimanemmo così, a guadarci per un bel po' finché arrivó una. Una ragazza bionda, alta e magra, con la camicia un po' troppo sbottonata, prese Harry per la camicia e lo bació così dal nulla. Un colpo al cuore. Non che io amassi Harry dato che sarebbe piuttosto impossibile visto che ci conoscevamo da pochissimo, ma il modo mi dette fastidio. Diventai rossa e feci un piccolo colpo di tosse, la bionda si staccó e mi guardó. -Tu saresti la famosa ragazza che ha parlato con Malik?- disse sorridendo. -Io non so proprio chi sia questo Malik.- dissi con una faccia interrogativa. -Ah certo. Non sono di certo nata ieri. Ti consiglio di stargli lontana... Bye- se ne andó così dicendo le seguenti parole. Io e Harry ci guardammo. Lui era sconvolto per il bacio e io ero sconvolta dalla sua risposta "ti consiglio di stargli lontana". Una domanda rimbombava nella mi testa "Chi sarà questo Malik?". Harry non so come, ma mi capì e scrolló le spalle. Cercai di sforzarmi. Dovevo riconoscere questo Malik e stargli alla larga: non dovevo mettermi nei guai!

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