Capitolo 4

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Quella ragazza. Io la conoscevo. Ero certa di averla già vista. Una commessa di qualche negozio? Troppo vanitosa per poterlo essere. Un'amica di infanzia? Mi sarei vergognata a morte ad averla avuta anche come vecchia amica. Quegli occhi azzurri chiari, quei capelli biondi chiari, quell'atteggiamento apparentemente angelico, ma finto... Io avevo intenzione di scoprire la sua identità... Mentre pensavo e pensavo rimasi come un merluzzo in mezzo al corridoio, Harry probabilmente mi aveva salutata e se ne era andato. Io, presa dai miei pensieri, non me ne accorsi.

-Ah il bagno!- dissi a voce alta. Abbastanza alta da fare in modo che tutti si girassero. -Ehi questo corridoio è come se fosse una biblioteca!- mi rimproveró un ragazzo. Ma... Era il ragazzo di prima. -Ah, ma io ti conosco. Io sono Zayn, Zayn Malik- mi disse mentre cercava in tutti i modi di sforzarsi a ricordare in miglior modo chi fossi. Pensai a cosa mi disse quella biondina. Dovevo stargli lontana. Perché? Chi era lui? Di certo un bel ragazzo, ma non dovrebbe interessarle. Oh si?! Forse lei ci voleva provare con lui. "Non penso che una stupida domanda possa intralciare una intera relazione!" pensai -No ti sbagli ora devo andare in bagno- dissi indicando la porta del bagno delle ragazze. Lui mi prese per un polso mi giró verso di lui e mi guardó. -Ecco chi sei! La ragazza che mi chiedeva del bagno!- detto ció il ragazzo misterioso con la famosa giacca di pelle rise. Lasciai la presa e feci un accenno di si con la testa. -Emh... ecco... io...- balbettai. Non sapevo neanche il motivo del mio balbettare. -Devi andare in bagno- sorrise. Annuii e in modo abbastanza impacciato e imbarazzato riuscii finalmente ad entrare in quel famoso bagno. Wow che bagno! Avete presente uno di quei bagni negli hotel a cinque stelle. Ecco. Uno di quelli. Stavo per lavarmi il viso quando qualcuno mi toccó la spalla. -Gemma!- esclamai felicemente. -Charlotte!- rispose lei sorridendomi. -Non dovresti essere a lezione?- chiesi incuriosita. -Si, ma vedi la preside mi ha chiamata dato che ti vorrebbe parlare.- mi disse. -Io speravo di trovarti nel bagno e così é stato!- sorrise. -Ehi ehi ehi, ma perché la preside mi cerca?- chiesi stupita. -Non lo so.- mi rispose alzando le spalle. -Ah bene. Come primo giorno fa veramente schifo!- sbuffai. -Tranquilla probabilmente vorrà darti la divisa- disse in modo calmo e rassicurante. La divisa. Finalmente. Con la divisa avrei avuto meno sguardi su di me! -Giusto. Mi diresti dove...- non mi fece finire di parlare che rispose -Ti accompagno iooo!- disse con un sorriso a trentadue denti. Camminammo a lungo. Durante il tragitto non parlammo. Io cercavo in tutti i modi di ricordare chi fosse quella ragazza che aveva baciato Harry. In quel momento instintivamente mi irrigidii. Non pensate male! Mi dette semplicemente noia l'atteggiamento! Io parlo con una persona e arriva una sconosciuta che dal nulla arriva e bacia quella persona! Una persona del genere sta veramente male di mente! Solo io posso incontrare certi personaggi... Mi rassegnai. La giornata non era delle migliori. Avrei atteso ció che mi avrebbe dovuto dire o dato la preside. Gemma bussó la porta. Dall'altra parte si sentì una voce abbastanza acuta dire 'Avantii'.

Entrammo in una stanza arredata con una grande scrivania e delle poltrone di pelle nere. Alle pareti c'erano dei ritratti dei precedenti presidi del college. La preside non era molto alta (almeno io che sono altra 1,74m la supero), magra, elegante almeno riguardo ai vestiti ed i capelli: castani, ricci, lunghi fino alle spalle e molto in ordine. "Avrà più o meno 55 anni" pensai. -Charlotte Horan, giusto?- mi chiese in tono affettuoso. -si.- -è un piacere averla qui. Dunque lei è irlandese?- mi chiese. Annuii. -Allora la sua divisa..- mi disse.- Credo che una S vada bene. Altrimenti se non le sta si rivolga in segreteria per cambiarla. È gia tutto pagato- mi disse -ok grazie- risposi. -Allora- disse -Gemma, lei accompagni la signorina Horan i camera per cambiarsi.E a questo punto- aggiunse sempre rivolta a Gemma- Lei torna in classe per la seconda ora. Lei, Charlotte avrà l'accoglienza dei professori. Bene. Ci sono domande? -no, tutto chiaro.- le risposi. -Allora arrivederci. I suoi libri sono gia in camera. - -Grazie e arrivederci - dissi prima di uscire dalla presidenza e avviarmi insieme a Gemma verso delle scale di marmo che portavano alle camere.

In quell'istante il mio telefono cominció a vibrare. Oh cavolo era lui!!!...

Spazio autrici. Cosa ne pensate del capitolo? Recensite. Grazie per tutti i commenti, i voti ecc... alla prossimaa! Saluti xx

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