•capitolo 33

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POV. NATE
"Scarlett,dobbiamo fare qualcosa!"

"Ma dobbiamo prima farci raccontare che è successo!"

"Vero."

È quasi una settimana che Blake e rannicchiata su stessa su quel maledetto letto senza accennare a smettere terminare questo silenzio.

Non mangiava,non andava a scuola si alzava solo per andare in bagno e il suo viso è sempre dipinto di un espressione smorta.

Ai professori abbiamo raccontato che ha preso una brutta influenza e di sua madre sappiamo solo che è partita per lavoro,ma del resto saremo riusciti davvero dirglielo?

Io e Scarlett abbiamo provato,più volte, di tutto ma lei non reagisce non apre bocca.

Vederla così mi fa solo morire,sembra morta.

Se solo sapessi che cazzo le è successo! Dio,se scopro chi le ha fatto ciò io... ah è meglio che non lo sappia potrei non rispondere delle mie azioni.

Vedo la sua espressione stampata sul viso sempre costante. È impaurita qualsiasi movimento io e Scarlett compiamo,lei ha paura.

Gli occhi,i suoi meravigliosi occhi blu sono sempre lucidi e privi di ogni luce,non trasmettono più quelle emozioni positive che ho visto sempre. No ora vedo anche in essi paura.

Solo paura.

Ma Cristo di cosa ha paura?

Abbiamo chiamato anche un dottore che ha subito specificato che fisicamente sta bene,ma  psicologicamente non rispondeva.

"Nate,io vado a comprarle le medicine prescritte dal medico,non lasciarla nemmeno un secondo,ti prego." mi chiede Scarlett prima di uscire. Posso leggere la sua preoccupazione,questa ragazza è una persona a dir poco stupenda.

Il modo in cui si prende cura della sua amica mi stupisce ogni secondo che passa.

È molto preoccupata,come del resto lo sono io.

Mi siedo sul letto vicino a lei. Con la punta delle dita provo ad accarezzarle i capelli,ma Blake scansa la testa.

Sconsolato mi siedo dalla parte opposta dandole le spalle.

"Piccola,ti prego dimmi che cosa hai,mi distrugge vederti così. Parla con me. Ti ricordi quando ci siamo incontrati la prima volta nell'ascensore? Bhe sai la prima cosa che ho pensato è: questa me la faccio." le sorrido,ma le non ricevo lo stesso sorrido da parte sua. Continuo. "E poi quando è successo nella mia macchina? È stata una delle serate più belle della mia vita,credimi. E lo spavento che ci siamo presi? È stato lo spavento migliore del mondo,perché? Ero con te." dico sorridendo mentre ripenso a tutti quei momenti con lei. Non sono molti,lo ammetto,ma di certo son indimenticabili.

"Bellissimo..."

La sua voce invade di nuovo la mente,mi giro di scatto. Questa melodia è tornata ad illuminare il mio cuore agghiacciato.

"Che cosa hai detto?" domando sorridendo.

"Bellissimo. Ho pensato che sei bellissimo,la prima volta che ti ho visto." mormora debolmente senza alzare gli occhi nei miei.

Le sorrisi dolcemente osservando il suo profilo. Vorrei accarezzarle una guancia.

Avvicino il mio viso al suo volendo posare le mie labbra sulla sua fronte,ma con un movimento immediato si allontana.

Mi siedo più vicino a lei sperando con tutto il cuore che non si allontani. Perchè si allontana?

"Blake,guardami. Perchè non parli con me? Non ti fidi più? Io voglio aiutarti,ma tu devi dirmi che ti è successo. Anche Scarlett sta molto male,soffre nel vederti ridotta in questo stato e fa soffrire anche me. Ti prego confidati con me,amore." le sussurro con le parole più sincere amorevoli che potessero uscirmi dalla bocca.

"Ho paura Nate. Ho troppa paura che se raccontassi qualcosa,starei ancora peggio e sono stanca di soffrire." mi risponde lei fissando il vuoto,un punto indefinito di fronte al suo viso.

"No tu non soffrirai più perchè ci sono io con te! Ma parlarmi ti prego." esclamo scuotendo la testa e non concependo o peggio ancora comprendendo queste parole.

Non risponde,continua a fissare quella stupida parete!
Mi alzo con uno scatto dal letto e vado alla finestra a fumarmi una sigaretta.

"L-Lucas.." sussurra lei spezzando il silenzio di poco fa.

"Che centra ora quell'idiota?" chiedo con tono fermo mentre aspiro per poi buttare fuori il fumo.

"È st-stato l-lui."

Mi voltai di scatto buttando la sigaretta fuori dalla finestra. Sento gli occhi colmi di rabbia e il mio intero corpo tremare.  Che cazzo le ha fatto quell'idiota!

"Lui ti ha fatto questo!" dico digrignando i denti e stringendo i pugni lungo i fianchi.

Con un lieve movimento della testa annuisce sospirando.

Io lo ammazzo! Mi precipito verso la porta pronto ad abbassare la maniglia e andare a riempire di pugni quel coglione. Come ha potuto farle del male? Come ha solo potuto pensarlo!

"Non lasciarmi da sola."

Mi volto verso Blake e sento i suoi occhi azzurri misto al blu sul mio corpo. Mi stanno implorando.

"Va bene."

Mi avvicino al letto e mi sdraio accanto a lei. Con un braccio avvolgo il suo corpo e la cosa che mi stupisce è che me lo permette. Questo è molto più importante di qualsiasi altra cosa,ma non toglie il fatto che quello schifoso lo avrei pestato di botte questo è poco ma sicuro,ma ora voglio solo godermi il momento magico con Blake.

Angolo Autrice
Buona Pasqua a tutti ❤️

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!