•capitolo 27

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POV. BLAKE
Sono qui che piango su questa panchina come una stupida.

Il mio incubo peggiore.

Quel ragazzo che mi ha rovinato la vita. Quello stronzo che mi ha fatta abortire... è qui.

Perchè mi perseguita così? Che cosa vuole ancora da me? Perchè non mi lascia in pace cazzo!

Le lacrime non smettono di uscire,ho paura,mi sento esattamente come l'anno scorso.

Ad un tratto mi sento avvolgere.

"Piccola."

Nate.

Tutte le volte che sto male c'è sempre Nate che mi abbraccia e io tutte le volte mi sento subito meglio. Ma questa volta no.

Mi accoccolo sul suo petto e chiudo gli occhi inspirando il suo profumo.
Lui mi accarezza i capelli e mi stringe sempre di più a se.

"Non piangere piccola."

"Non ce la faccio. Ti prego aiutami." sussurro tra i vari singhiozzi.

"Si che ce la fai sei forte,chiaro? Ci sono io qui con te." dice baciandomi la testa.

Si forma un silenzio assordante,io sono tra le sue braccia al sicuro da tutto e da tutti.

"Blake,è lui?" dice ad un tratto spezzando il silenzio.

Faccio segno di si con la testa incapace di proferire una parola.

"Lo ammazzo." sbotta Nate.

Non rispondo,incapace di reagire.

"Blake,confidati con me. Hai bisogno di sfogarti non puoi temerti tutto dentro." mormora preoccupato.

Mi alza il mento con le dita per far si che lo guardi negli occhi.

"Di me ti puoi fidare." Non so perchè ma sento che non mi avrebbe tradito.

"Okay." sussurro debolmente.

***

FLASHBACK

POV. BLAKE
Stiamo camminando in un parco pieno di ricordi. Qui io e Lucas ci siamo dati il primo bacio,due anni fa.

Sono innamorata persa di questo angelo dagli occhi verde chiaro. Ne abbiamo passate tante insieme,ormai il nostro amore è solido come il marmo.

Siamo ad Amsterdam per festeggiare il nostro terzo anniversario. È toccato me questa volta scegliere il luogo e ho scelto proprio questa città perchè il nostro amore qui ha lasciato un segno.

Ho scelto anche questo posto perchè devo dare una notizia a Lucas. Sono incinta.

Lo so siamo così giovani,ma il nostro amore può affrontare
tutto.

Arriviamo in hotel e saliamo in camera. È arrivato il momento giusto.

"Lucas,devo parlarti!" dico con un entusiasmo.

"Dimmi amore." dice sdraiandosi sul letto.

"Ecco.. io,bhe sai... insomma..." farfuglio non trovando le parole esatte.

"Forza Blake,ce la puoi fare!" dice ridendo.

Faccio un respiro profondo e prendo coraggio.

"Okay. Sono incinta."

In quel momento l'espressione di Lucas cambia radicalmente. Si alza di scatto dal letto e si precipita verso di me.

D'istinto faccio dei passi indietro,ma vado a sbattere contro la parete azzurra.

"Che cazzo hai detto!"

Quelli non sono i suoi occhi. Quello non è lui.

"Lucas perchè fai così?" mormoro impaurita.

"Stai zitta!" urla facendo aderire il palmo della sua mano alla mia guancia.

Cado a terra. Mi tocco il punto dolorante,brucia. Le lacrime iniziano a rigare il mio viso,quello non è il Lucas di cui mi sono innamorata,ma solo un mostro.

La porta sbatte violentemente. Se ne è andato. Perchè ha reagito così?

Anche io l'ho presa un po' male,ma un bambino è un bambino. La cosa più bella di questo mondo.

Accarezzo con la punta delle dita la pancia ancora piatta.

"Amore mi dispiace. Papà non è cattivo."

Mi asciugo con il dorso della mano le lacrime e provo ad alzarmi.
Voglio solo andarmene via. Ho paura.

Con le poche forze che ho metto le mie cose disordinatamente nella valigia.

E pensare che io sono innamorata di quel ragazzo dagli occhi verde chiaro.

Ad un tratto un forte rumore attira la mia attenzione. La porta si spalanca rivelando la figura di Lucas.

"Dove te ne vai?" urla contro di me il ragazzo.

Mi afferra un polso e il mio respiro diventa spezzato.
"Pensavi di incastrarmi eh?" sbraita con un sorriso maligno sul volto.

"Lucas,ti prego lasciami." singhiozzo cercando di liberarmi dalla sua presa.

"Io non voglio un figlio con te puttana!" esclama lanciandomi per terra. La mia schiena aderisce brutalmente al freddo pavimento.

Si mette a cavalcioni su di me e mi blocca le braccia sopra la testa con una mano.

Con l'altra tira fuori dalla tasca una scatoletta. Non riesco a leggere il nome,ho gli occhi appannati per le troppe lacrime che non smettono di uscire. Tira fuori dal pacchetto una pasticca blu.

Me la avvicina alle labbra che immediatamente serro subito scuotendo la testa e il corpo per liberarmi dalla sua presa sul mio corpo.

"Ingoia,avanti!" .

Mi dimeno sotto di lui per cercare di liberarmi,ma la sua presa è troppo forte.

Stringe maggiormente la presa sui miei polsi e senza accorgermene apro la bocca,emettendo un gemito di dolore.

A tradimento mette quella pasticca fra le mie labbra e mi costrige ad ingoiarla.

"Dovresti solo ringraziarmi." dice ridendo.

"L-Lucas,perchè? Io ti amo." mormoro chiudendo gli occhi. Mi sento così umiliata e profanata nella mia stessa anima.

"Anche io ti amo. È proprio per questo che l'ho fatto." dice alzandosi dal mio corpo. "Ricorda,non ti libererai mai di me!"

Il ragazzo lascia la stanza chiudendosi la porta alle spalle senza preoccuparsi delle mie condizioni.

Ero accasciata per terra con un dolore lancinante alla pancia.

FINE FLASHBACK

***

POV. BLAKE
"Solo dopo alcune analisi ho scoperto di avere avuto un aborto. Quello stronzo mi ha fatto ingerire una pillola abortiva." dico con disprezzo.

"Piccola,mi dispiace così tanto." mi sussurra Nate.

Con le dita mi solleva il mento e mi lascia un tenero bacio a stampo.
Restiamo abbracciati su questa panchina per un tempo indeterminato.

Nate è una persona speciale.

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