•capitolo 21

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POV. NATE
Sono così in ansia. Cazzo sono ormai le 8,ma dove si è cacciata?

Dio!

Prendo l'ultima sigaretta dal pacchetto da venti. Me la porto alle labbra e l'accendo,ho fumato due pacchetti da venti oggi,pur sapendo le mie condizioni.

Aspiro e butto fuori il fumo. Sono agitatissimo,non ce la faccio più. Mi metto le mani tra i capelli che tiro.

Stavo facendo avanti e indietro,lo stavo consumando quel pavimento ancora un po' e avrei scavato un buco. Mi siedo vicino al posa cenere e continuo a fumare.

Fisso la scatoletta blu contenente il test e un brivido mi percorre la schiena. Ho paura,per la priva volta nella mia vita ho paura.

E se l'ho messa incinta? No... e se poi il bambino nasce con il mio stesso problema?

Sento bussare alla porta e mi precipito ad aprirla,per poco non mi ammazzo.

POV. BLAKE
Busso alla porta,che subito viene aperta. Nate mi afferra per un polso e mi tira dentro la stanza.
Percepisco subito l'odore di fumo,quanto ha fumato?

"Ma dove ti sei cacciata!?" mormora Nate mentre continua a fare su e giù. "Calmati,dai." cerco di rassicurarlo.

"Come faccio a calmarmi!? Prima fai questo test,prima torneremo alle nostre vite." dice ferendomi pesantemente.
'prima torneremo alle nostre vite' quelle parole,mi fanno davvero male.

Ho sempre avuto ragione,lui è stato così dolce con me solo per questo,è stato tutta una mia illusione.

È solo un fottuto egoista.

Sento le lacrime che mi rigano il viso.

" Blake,io... non... intendo dire questo..." Ha anche la faccia tosta di negare!?

"Tu intendi esattamente questo! Sei solo uno stronzo egoista,non ti importa niente degli altri. Pensi solo a te stesso!" urlo a pieni polmoni mentre le lacrime scendono sulle guance.

Nate mi guarda con aria ferita e i suoi occhi blu diventano lucidi.
"Mi dispiace."

"Mi dispiace un cazzo!" sbraito "È solo colpa tua se sono di nuovo in questa situazione solo colpa tua,ho pensato che fra noi ci sia un legame,invece ci sono solo bugie." dico singhiozzando mentre mi accascio per terra.

Due braccia mi avvolgono. Alzo lo sguardo e vedo Nate. Mi sta abbracciando,non resisto e mi accoccolo tra le sue braccia e continuo a piangere. Mi stringe di più al suo petto.

"Blake,scusami. Non voglio farti male." sussurra mentre mi lascia dei baci tra capelli. Metto le mani a coppa sul mio viso per far si che incrocio i suoi occhi,i suoi meravigliosi occhi color ghiaccio.

"Scusami." riesco a dire solo questo.
Mi accoccolo sul suo petto per un tempo indefinito. Mi sento al sicuro tra le sue braccia,mi sento al sicuro quando sto con lui.

"Blake,forse è meglio se ora fai il test,per toglierci ogni dubbio." Annuisco deglutendo.

Ci alziamo e mi dirigo a prendere il test. Mentre afferro la scatoletta,noto a fianco dei documenti e su uno di questi c'è scritto 'clinica S.Stefano'.

Che cosa ci fa Nate con quei documenti?

Forse sono solo visite di routine,di una cosa sono certa,muoio di curiosità.

Mi dirigo in bagno. Sono più sicura di me stessa.

POV. NATE
È da circa mezz'ora che Blake è in bagno. Ma quanto tempo ci vuole?
Sono troppo agitato e in più ho anche finito le sigarette!

Busso alla porta.

"Hai finito?" chiedo impaziente.

"Se non la smetti di bussare ogni secondo vengo fuori e ti castro!!"

Cavolo no,ci tengo alle mie cose!

Mi siedo sul letto e cerco di calmarmi,ma la cosa risulta abbastanza complicata.

Finalmente dopo un'eternità la porta si apre.

POV. BLAKE
"Allora??" disse mentre fremeva.

"Sulle istruzioni c'è scritto che bisogna aspettare due o tre minuti." mormoro osservando la scatoletta

"Ancora!"

"Ci toccherà aspettare e basta." affermo seria.

Lo sento sbuffare mentre si sdraia sul letto. "Vieni a sdraiarti vicino a me." dice indicandomi il posto.

"Okay."

Mi stendo vicino a lui. Con un
braccio avvolge le mie spalle.

"Tu come lo vorresti?" chiede lui mentre tiene lo sguardo sul soffitto.

"Cosa?"

"Un bimbo,come lo vorresti?"

"Mi piacerebbe avere dei gemelli. Magari con i capelli chiari e gli occhi verdi." dico con un sorriso e gli occhi sognanti.

"La trovo una cosa complicata. Siamo entrambi con gli occhi azzurri."

"Entrambi?" chiedo alzando lo sguardo verso di lui.

"Si,io più che altro mi riferisco al nostro bimbo,che forse nascerà,almeno!" esclama guardandomi negli occhi.

Ha detto il nostro bimbo.

Quelle parole mi fanno provare talmente tanta felicità,provo così tanto amore verso di lui,in quel momento almeno. E se mi sono innamorata?

Mi sono ripromessa di non farlo,ma non lo so con Nate è tutto diverso.

Abbiamo passato così poco tempo insieme,ma quel poco tempo mi basta per capire che Nate è una persona meravigliosa,bisogna prenderlo nel modo giusto.

Guardo la sveglia sul comodino e noto che sono passati i due minuti.
Mi alzo a prendere il test che prima ho appoggiato sul comodino.

"Che succede?" domanda alzandosi.

"Sono passati già 2 minuti." affermo subito.

È il momento della verità.
Guardo il test.

"Non sono incita." sussurro mostrando il test a Nate.

"Meno male che non lo sei!" esclama quasi subito il ragazzo sospirando.

Cosa?

"Pensa che casino assurdo,ora è tutto okay no? Dio che spavento sono così contento!" dice tutto esaltato.

Non ci posso credere. E tutti quei discorsi? Solo cazzate.

"È così che la pensi?" dico irritata.

"Si,certo. Insomma avere un figlio,poi con una ragazza che non conosco." esclama con un sorriso sul volto.

Che stronzo e io che ho anche pensato... lasciamo perdere!

Ma stavolta mi avrebbe sentito!

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