•capitolo 12

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POV. NATE
"Cosa hai ultimamente Nate?" mi domanda Matias mentre corriamo.

"Niente perchè?" domando facendo il finto tonto.

"Sei distratto,non lo so. È per quella cosa?"

"No Mat,tranquillo."

"Crawford,Bass! Smettetela di spettegolare e muovete le chiappe o vi sbatto fuori dalla squadra!"

Le urla del mister ci fanno sobbalzare dallo spavento e iniziamo a correre più velocemente per la paura.

Poco dopo il mister ci richiama intorno a lui e mi accorgo di avere il fiatone,ma non ci faccio caso più di tanto insomma è normale ho corso per tipo mezz'ora.

"Bene basta con il riscaldamento,andate tutti a esercitarvi con i tiri in porta!" grida il mister mentre soffia con il fischietto.

Ma perchè deve sempre gridare? Nessuno gli ha mai spiegato che si può anche parlare!

Mentre vado verso la porta,inizio ad avere l'affanno e pian piano il mio respiro diventa più irregolare.

No di nuovo no,non adesso almeno. Devo raggiungere lo spogliatoio subito.

"Mr vado un attimo in bagno." dico cercando di nascondere l'affanno.

Senza aspettare una risposta corro nello spogliatoio e mi precipito al mio armadietto.

So che non avrei dovuto esagerare con la corsa,ma sta volta sono troppo impegnato a pensare alla notte con Blake che non me ne sono reso conto.

Apro più velocemente che posso l'armadietto e afferro la borsa ma cado a terra trascinando con me anche la borsa. Sto respirando talmente in modo irregolare che è come se stessi soffocando è diverso dalle altre volte questo attacco sto anche sudando,non è mai successo.

Prendo con quelle poche forze che mi rimane l'acqua e la scatoletta con le pastiglie.
Metto una di quelle pastiglie rosa tra le labbra e bevo un sorso d'acqua. Il mio respiro inizia a tornare regolare e io riesco anche ad alzarmi.

Dopo questo attacco è meglio se consulto il mio medico.
Mi rialzo e sistemo la borsa nell'armadietto,in quel momento mi torna in mente quello che è successo nella palestra con Blake.

Si è così preoccupata e nemmeno mi conosce,cos'ha quella ragazza che mi ha attirato fin da subito. C'è qualcosa di proibito che mi attira,qualcosa in lei che manca in tutte le altre ragazze.

Poi quella notte,è stata la miglior volta della mia vita,sia chiaro è stato solo sesso,ma sapere che ha provato piacere e che quel piacere gliel'ho provocato io. È bastato anche solo un tocco per farla rabbrividire e mi affascina tremendamente.

Quando mi piacerebbe conoscerla,sapere del suo passato, i suoi segreti anche solo sapere il suo gusto del gelato preferito. Devo parlare con lei di quella sera,devo sapere che cosa sta succedendo.

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!