•capitolo 42

17K 724 19

POV. NATE
Entro nell'ufficio del preside e quasi subito i raggi del sole colpiscono il mio viso nonostante le tende in color avorio.

Mi mordo l'interno guancia osservando la grandezza della stanza. Non so molto bene come comportarmi,ma alla fine prendo posto in una delle sedie nere poste davanti alla scrivania.

Osservo ogni centimetro della stanza non sapevo bene cosa fare. Il preside non è nemmeno presente,perchè mi ha fatto entrare? Attorno a me non c'è nulla con cui passare il tempo.

Picchietto le dita sulla superficie della scrivania per poi alzarmi e andare a sedermi sulla sedia in pelle nera del preside. Noto con piacere che questa sedia è attrezzata di rotelle e un'idea quasi malsana si proietta nella mia mente.

Afferro saldamente l'estremità della scrivania e con un movimento deciso mi lancio sentendomi come un bambino su una giostra del Luna Park. Giro su me stesso scoppiando in una risata fragorosa,ripetendo l'azione un altro paio di volte.

Sento la testa cominciare a girare così poggio i piedi per terra e interrompo i movimenti della sedia a rotelle.

Ma che fine ha fatto il preside?

Ora che ci penso bene io in realtà non ho mai visto personalmente in volto il preside,neanche all'iscrizione all'università dato che è andata mia mamma. In fondo sono certo che si tratta solo di curiosità,non che mi importi realmente.

La mia mente inizia ad immaginare l'aspetto fisico di questo presunto preside. In quasi tutti i film americani che ho visto i presidi o sono dei bei uomini sulla trentina d'anni o dei vecchi pronti alla pensione,alcuni anche pelati e in sovrappeso.

"Sono un preside vecchio e pieno di rughe!" esclamo con una voce roca,scoppiando a ridere. "Per non parlare delle mie calvizie e di questa enorme pancia,avrei proprio bisogno di una dieta! Ma rinunciare al titolo del preside più grasso del mondo? Mai!"

"Quindi avrei questo aspetto?"

"Cosa? Io non..." mormoro voltandomi con un sorriso che lentamente svanisce.

Una donna bellissima dai capelli mori mi sta sorridendo dolcemente. Credo abbia all'incirca una trentina d'anni,ma che cosa ci fa qui?
Questa donna è davvero sensazionale,mi chiedo se non abbia posato per qualche calendario di donne nude. È molto alta con i capelli corti e lucidi. Un semplice completo verde,come il colore dei suoi occhi,le fascia dolcemente il corpo longilineo.

La gonna fino al ginocchio valorizza le sue gambe magre e abbronzate mentre la giacca lascia intravedere il suo seno prosperoso.

Alcuni pensieri intimi si fanno spazio nella mia mente e subito mi pizzico la gambe cercando di tornare alla realtà. Questa è una donna adulta,non posso pensare di aver davvero fatto questi pensieri su una donna della sua età.

"Posso riavere il mio posto?" domanda dolcemente mantenendo il suo sorriso.

È davvero sexy,oh no basta!

In quel momento realizzo il particolare più importante. Questa donna è la preside dell'università e io ho appena fatto una pessima figura.

Mi alzo di scatto imbarazzatissimo e con le guance colorate di rosso.
Corro velocemente a sedermi in una delle sedie davanti alla scrivania. La donna mi passa di fianco e io non posso fare a meno di posare gli occhi sul suo sedere messo in risalto dalla stretta gonna.

Merda,l'ho fatto di nuovo!

"Sono Cassandra Carson,
sostituirò il preside per alcuni mesi... tu invece sei?"

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!