•capitolo 18

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POV. BLAKE
Scarlett ed io entriamo in un ristorante molto grazioso. È tutto illuminato dal sole. Ci sono i tavoli sistemati tutti in ordine sotto una specie di tendone in legno. Ci sediamo in uno dei tanti.

Poco dopo si avvicina la cameriera,una donna giovane sulla ventina d'anni. I capelli lunghi neri come gli occhi e la carnagione scura,olivastra direi. Ha uno stile colorato,ma allo stesso tempo casual.

"Salve,cosa volete ordinare?" domanda lei con un sorriso,mentre prende fuori dalla tasca del grembiule un taccuino e una penna.

"Una pizza margherita."affermo. "Anche io." annuisce Scarlett.

La ragazza scrive sul taccuino annuendo.

"Da bere?" continua dopo lei.

"Coca cola?" dice mentre guarda Scarlett,che annuisce.

"Perfetto." detto questo torna dentro al ristorante.

"Allora come è andato il primo
giorno?" mi chiede la mia amica.

Benissimo,mi sono quasi fatta un ragazzo in biblioteca. A proposito di questo,forse avrei dovuto dire a Scarlett di Nate.

"Bene,a te?"

"Benissimo,la professoressa è simpatica." afferma prendendo un pezzo di pane.

Dopo diviene improvvisamente seria.

"Blake,devo raccontarti una cosa." sussurra abbassando lo sguardo.

"Dimmi."

"Ecco... la sera della festa,ho conosciuto un ragazzo." dice mentre tiene lo sguardo basso.

"Oddio,ma è fantastico!" esclamo esaltata,ma quando mi accorgo dell'espressione triste che ha sul viso divento seria. La guardo con sguardo rassicurante e la incito a continuare.

In quel momento torna la ragazza con le nostre ordinazioni.
Taglio una fetta di pizza e ne mordo un pezzo,è buonissima.
Scarlett,inizia mangiare anche lei,ma tiene uno sguardo basso e triste.

"Scarlett,io sono tua amica,puoi parlare con me e sarei sempre e comunque dalla tua parte." affermo,provocandole un debole sorriso.

"Quella sera,abbiamo chiacchierato molto e ci siamo appartarti." i suoi occhi color nocciola diventano lucidi.

***

FLASHBACK

(POV. SCARLETT)
"Senti amore ti va se ci appartiamo." mi dice con voce sensuale.

"Si." rispondo con voce altrettanto sensuale. La mia voce è anche decisamente causata dall'alcool.

Andiamo fuori dal locale e ci dirigiamo verso la sua macchina.

È una BMW nera. Saliamo sopra e lui non perde tempo a mettere in moto.
"Dove andiamo?" domando accarezzandogli un ginocchio.

"Nell' hotel della mia famiglia,voglio stare con te." sussurra,per poi lasciarmi un dolce bacio a fior di labbra.

A quelle parole arrossisco.

Arriviamo all' hotel. Lui scende dall'auto e mi apre la portiera. Mi porge la mano,che afferro.
Appena la receptionist vede la figura del ragazzo di fianco a me,lo saluta educatamente e poi gli porge la chiave di una stanza.

Quando entriamo in camera la passione esplode fin da subito e prima che me ne rendo conto mi trovo nuda sul letto e lui dentro di me.

Veniamo nello stesso momento mentre entrambi gridiamo il nome dell'altro. Esce da me,si toglie il preservativo e si chiude in bagno a farsi una doccia,io stremata mi addormento .

La mattina dopo non lo trovo. Se ne è andato,neanche un biglietto.
Torno all'università e lo trovo sul prato sdraiato su un asciugamano e prendere il sole.

Lo affianco.

"Potevi anche lasciarmi un biglietto." dico acida e appoggiando le mani sui fianchi.

Lui si gira e mi squadra. I suoi occhi diventano di un verde scuro. Poi inizia a sbraitarmi contro.

"Come cazzo ti permetti a venirmi a disturbare!? Io non ti devo dare alcuna spiegazione,quindi alza i tacchi e vattene."

Mi si spezza il cuore,come può trattarmi così e la cosa peggiore è che non riesco a trattenermi e scoppio in lacrime.

"Ma c-come... e sta n-notte?" balbetto mentre le lacrime rigano il mio viso.

"È stata solo una scopata!! Io e dei miei amici siamo andati alla festa e ti abbiamo adocchiata. Da come ti sei mossa e tutto sei risultata tremendamente sexy,ma si è notato da subito che sei una verginella e le verginelle non sai quanto mi eccitano. Ho scommesso cento euro che ti avrei portato a letto... e così è stato. Tutto qui,ora vattene!"

Quelle parole mi ammazzarono,mi ha usato per una scommessa,mi sento uno schifo,mi ha scopato come si scopa con le puttane. Le lacrime scendono senza che possa controllarle.

"Suvvia,in fondo ci abbiamo guadagnato tutti e due. Tu hai goduto e io ho avuto i miei soldi." dice con un ghigno.
Quella fu la ciliegina sulla torta,mi ha distrutto.

"Mi fai schifo!" esclamo arrabbiata e prima di andarmene gli mollo uno schiaffo.

FINE FLASHBACK

***

POV. BLAKE
Quando finisce di raccontarmi il racconto scoppia a piangere e d'istinto mi alzo e corro ad abbracciarla.

"Io lo castro quello stronzo." dico incazzata,come ha osato farle una cosa del genere!

"Scarlett,dimmi dove si trova che lo vado a massacrare!" sbraito. Non voglio passi quello che ho passato io.

"Blake non ne vale la pena." dice singhiozzando,mentre si asciuga le lacrime.

"Si invece,io vado li e gli strappo le palle." da notare la mia finezza,ma sono troppo incazzata.

"Perchè non me lo hai detto al telefono?" chiedo preoccupata,ma sempre arrabbiata.

"Non voglio farti preoccupare." dice con lo sguardo basso.

"Ma che dici? Se hai bisogno io ci sono." dico,per poi abbracciarla.

"Grazie." sussurra. Le sorrido.

Finiamo di mangiare e andiamo a pagare,ci dividiamo il conto.
E in seguito incamminiamo per l'università.

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