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•capitolo 43

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- in questo capitolo sono presenti scene a riferimento sessuale -

POV. NATE
Picchietto le nocche sulla superficie della porta,bussando delicatamente.

Mille dubbi riecheggiano nella mia testa e mi portano a chiedere se tutto questo sia giusto. Potrei sempre inventarmi una scusa,ad esempio di essermi sentito poco bene. Sono sempre in tempo.

Ma lo voglio davvero?

Sono combattuto.

Il cigolio della porta interrompe i miei pensieri e mette luce sulla mia scelta definitiva. Osservo la donna di fronte a me ed è come avere una visione paradisiaca.

È stupenda e sexy.

Indossa un vestito diverso e più provocante,gli arriva appena sopra il ginocchio. Il colore è di un blu notte molto scuro,adoro questo colore.

È davvero sexy.

"Vieni,entra pure."

Entro e posso giurare che se fossimo in uno di quei cartoni animati che trasmettono la mattina presto,avrei gli occhi a forma di cuoricino. Il modo in cui muove sensualmente i fianchi mentre cammina manda in paradiso ogni mio neurone.

Prendo posto su una di quelle sedie nere,distrattamente senza pensare realmente alle mie azioni e per poco non inciampo.

Cassandra prende posto di fianco a me e sento il respiro mancarmi per alcuni secondi. Accavalla le gambe lentamente e sensualmente,
lasciandomi la piena libertà di studiare ogni centimetro del suo corpo.

"Spero che questa punizione sia piacevole per entrambi." sussurra incastrando gli occhi dritti nei miei.

Dio,le sue parole mi fanno già pregustare la sensazione di essere avvolto dal suo corpo. Devo controllarmi o non avrei risposto delle mie azioni.

La donna prende alcuni fogli sistemandoseli di fronte e nel compiere questa azione riesco a intravedere il suo seno avvolto dall'inutile stoffa del suo reggiseno in pizzo.

"Allora,raccontami di questa università. Ti trovi bene?"

Abbasso lo sguardo sui miei skinny jeans neri e noto il mio accenno di erezione. Cassandra punta gli occhi nella direzione in cui sono puntati i miei azzurri e un sorriso malizioso prende spazio sul suo viso. Subito dopo si morde le labbra inumidendole.

Quelle labbra.

"Allora? Il gatto ti ha mangiato la lingua,per caso?" domanda ridacchiando la mora,trovando la mia condizione alquanto divertente.

Deglutisco,accavallando le gambe e in quel momento un'ondata di aria calda invade il mio corpo. Non va assolutamente bene.

"In realtà,sono qui da appena un mese... ma credo sia,okay?"

"Okay? Solo okay?"

Scrollo le spalle. "Credo."

"E tu,invece?"

Io? Io che cosa?

"Che cosa?" domando non capendo la sua domanda.

"Sei fidanzato?"

La sua domanda è veloce e schietta. Mi ha appena chiesto se sono fidanzato e questa è una chiara allusione a passare una notte insieme. Non avrebbe potuto porgermi domanda migliore,del resto è anche molto semplice la risposta.

"No."

La donna si volta verso di me,inclinando le labbra in un sorriso che potrebbe dare spazio a molta immaginazione.

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!