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•capitolo 14

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POV. NATE
Sono sdraiato sul mio letto e non posso fare a meno di pensare a ieri notte. È più forte di me,non riesco a togliermi quel ricordo dalla testa.

Sto impazzendo,aspetta sto impazzendo per una persona che non conosco,magnifico!!! È ufficiale devo curarmi.

Eppure mi sento tremendamente in colpa,ho dato della puttana a lei e non a un'altra ragazza,ma a lei. Sento il bisogno di farmi perdonare.

E a un tratto mi viene un'idea. Mi sto per alzare dal letto,quando un rumore attira la mia attenzione.

'Drin,Drin,Drin.'

Riconosco quel suono,quello delle e-mail,ma chi mi può mandare un e-mail a quest'ora?

Apro il mio laptop e vado sulla casella delle e-mail. È del mio dottore.

In quel momento mi ricordo che tornato dagli allenamenti gli ho scritto del mio attacco 'diverso'. Leggo l'e-mail.
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DA: dottor. Vilbert
A: Nate Crawford
Sig. Nate, ho letto con cura la sua precedente e-mail e ritengo urgente che lei si debba recare in clinica domani pomeriggio alle 16.
Cordiali saluti.
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Ottimo domani inizia la scuola e io ho anche la clinica bene,peró ora non ho tempo devo fare una cosa  più urgente.

Mi alzo a prendere il telefono che ho lasciato sul tavolo e digito il numero di un mio uomo. Si storia lunga,vi dico solo che sono ricco.

"Bill,devi farmi un favore,vai ad un fioraio e prendi un mazzo di rose bianche."

Intanto che aspetto,decido di rispondere all'e-mail.
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DA: Nate Crawford
A: dottor. Vilbert
Dottor Vilber, la ringrazio moltissimo per l'attenzione. Domani mi recheró in clinica come da lei richiesto.
Cordiali saluti.
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Un quarto d'ora dopo,mi squilla il telefono,è Bill che mi dice di andare all'ingresso perchè è arrivato. Finalmente!

POV. BLAKE
Ci metto un po' ad arrivare in stanza perchè mi sono fermata a prendere un frullato. Si prima di cena io bevo frullati,non sono normale ma ormai è risaputo questo.

Inserisco nella serratura la chiave,abbasso la maniglia ed entro. Noto che Scarlett non è ancora tornata; ha detto che ci saremmo viste in stanza.

Sento un rumore e mi accorgo che mi sono cadute le chiavi,che stupida. Mi abbasso a raccogliere le chiavi e noto una cosa meravigliosa.

C'è un mazzo di rose bianche. Adoro le rose bianche sono il simbolo dell'amore puro,dell'amore sincero,ecco perchè le amo.
Tra le rose bianche ce ne sono altre più piccole,sono così graziose.

Sono avvolte da del tulle lilla. È tutto molto delicato e dolce. Mi cade l'occhio su una busta rosa che è tra le rose.

Apro la busta e leggo il biglietto color crema con su scritto 'scusa'.

Chi mi ha mandato questo biglietto,di certo non un ammiratore segreto,cioè dai se lo fosse stato mi avrebbe scritto una poesia.

Di solito succede così nei film,credo.

Eppure sto morendo di curiosità,chi cavolo me li ha mandati? Oddio voglio saperlo.

Ad un tratto la porta si spalanca e finalmente vedo Scarlett.

Mi fiondo tra le sue braccia,sono così contenta di vederla.

"Blake,ho così tante cose da raccontarti,ma oddio di chi sono quelle rose?" esclama sganciandosi dall'abbraccio. "Chi te le ha regalate?" chiede.

"È quello che voglio sapere anche io." dico sospirando.

"Lo scopriremo stanne certa!" dice lei esaltata.

"Tu invece,che hai combinato?" domando curiosa. Cavolo devo togliermi il vizio di essere estremamente curiosa per tutto.

"Te lo racconterò,ora andiamo a dormire,domani inizia la scuola." conclude lei.

Prima di andare a dormire metto le rose in un vaso e le posiziono sul davanzale della finestra.
Sono magnifiche.

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