•capitolo 8

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POV. BLAKE
Appena arriviamo sento un forte odore di alcool invadermi le narici. C'è molta gente in fila ad aspettare di entrare. Ci dirigiamo verso il buttafuori.

"Salve,siamo qui per la festa dell'università." dice Scarlett.
A quelle parole il buttafuori ci fa cenno di entrare e si sposta di qualche centimetro dall'entrata per farci passare e subito dopo riprende la sua posizione seria e professionale.

Dentro l'odore di alcool era forte, e sento anche odore di erba. In pista c'è già molta gente che balla. Alcuni sono a bere qualcosa al bancone,altri ancora si stanno limonando sui divanetti,del tipo prendetevi una stanza cavolo!!

"Blake" mi richiama Scarlett.

"Vieni a ballare con me."
Balliamo sulle note di Tsunami e su altre canzoni house,il dj ci sa fare.

"Scarlett,vado a prendere qualcosa da ber!" urlo cercando di sovrastare la musica. Lei annuisce semplicemente e continua a ballare.

Con fatica cerco di uscire dalla pista da ballo. È stata un'impresa,ma dopo qualche spintone finalmente riesco a raggiungere il bancone. Dovrebbero proclamarmi miss finezza dell'anno.

Ordino un Gin Tonic. Quando ricevo il mio drink,mi appoggio al bancone per gustarmelo. Non appena bevo un sorso,sento subito l'alcool scendere giù per la gola,era molto buono.

"Vacci piano con quel drink."

Quella voce,quanto mi è mancata,quella voce tremendamente sexy e provocante,Nate. È a dir poco perfetto.

Indossa una maglietta bianca che lasciava intravedere gli addominali,dei jeans strappati di color grigio chiaro.

"Ehi.." dico imbarazzata. È così che mi sento quando parlo con lui.

"Nate!" esclama una voce maschile.

"Matias!" lo saluta Nate con una pacca sulla spalla. A quanto ho capito Matias è un amico di Nate.

È alto capelli scuri e occhi verdi,carino ma non il mio tipo.

"Finalmente ti ho trovato,è da mezz'ora che ti cerco!" dice con tono scherzoso Matias.

"E questa ragazza chi è?" dice indicandomi mentre sul suo viso gli si forma un sorrisetto. "È la tipa che ti fai ultimamente?" continua poi.

Ma come osa?? Ma chi si crede di essere?? Parla come se io non ci sia,gli avrei tirato volentieri una bella cinquina in faccia.

Per fortuna il mio Nate non è così volgare. Aspetta ho detto il mio Nate. Ma cosaa??

"No,non me la scopo Mat,non ancora almeno,ma pensandoci possiamo anche iniziare da sta sera!" afferma Nate con un sorriso malizioso.

Ci sono rimasta di merda,ma letteralmente. Non mi sarei aspettata una risposta simile. Non so perchè ci sono rimasta così male all'affermazione di Nate.

Intanto quei due scoppiano a ridere a quanto pare trovano la situazione divertente. Ma come si permettono? Non sarei stata un secondo di più a farmi trattare così da quei due.

Mentre me sto per andare mi sento afferrare il polso. Alzo lo sguardo,cercando di capire di chi sia quella mano,dentro al locale non si vede molto,ma mi basta vedere due occhi azzurri come il mare per capire che quella mano fosse di Nate.

"Lasciami!" esclamo alterata.

"Non ti sarai mica offesa?" dice ridendo,facendo scoppiare a ridere di nuovo anche quell'idiota dell'amico.

"Ho detto lasciami subito." dico essendo veramente al limite della rabbia,odio questi contatti fisici indesiderati.

"Nate io vado,ho intravisto una ragazza e... non so se mi spiego." Nate gli fa un cenno con il capo e subito dopo Matias sparisce tra la folla. Che schifo.

Rimango sola con Nate. Di nuovo sola con lui,non che mi dispiace sia chiaro,ma mi sento sempre in imbarazzo.

Nate aumenta la presa sul mio polso e io mi irrigidisco per paura,si in questo momento ho paura.

"Andiamo piccola,rilassati." dice lui mentre si avvicina pericolosamente a me.

In quel momento mi sembra che ci siamo solo io e lui e nessun altro,non sento più la musica e le urla della gente,percepisco solo l'atmosfera che si è creata intorno a noi.

Nate è un centimetro dal mio viso e prima che me ne rendo conto lui preme le sue labbra sulle mie.

Sono così morbide e calde,sento l'odore dell'Alcool nella sua bocca. In quell'istante mi rilasso.

Il bacio diventa più passionale e istintivamente porto le mie mani tra i suoi capelli e inizio a tirarglieli delicatamente. Voglio un contatto maggiore.

Le sue mani  sulla mia vita e pian piano mi spinge sempre più contro di lui. Anche lui vuole un contatto maggiore. Ad un tratto si stacca rovinando l'atmosfera piena di passione che si è creata. Mi porge la mano e mi trascina fuori dal locale.

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!