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•capitolo 31

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POV. BLAKE
Entro nello spogliatoio,ma non trovo nessuno.

"C'è qualcuno?" urlo guardandomi intorno.

Cammino tra gli armadietti e andando a controllare le docce,ma non c'è anima viva.

Mi sa che tutto questo è solo uno scherzo!

Cammino verso l'uscita,ma prima che me ne rendo conto qualcuno mi afferra i fianchi da dietro.

Un fazzoletto fa pressione sulle mie labbra e un'odore nauseante mi assale le narici e poi il buio,solo  il nero e l'unica cosa che sento è un forte strattona mento.

Pian piano riapro gli occhi con fatica l'unica cosa che vedo davanti a me è un soffitto bianco e spoglio di ogni cosa.

La luce è debole,quasi assente. Cercai di alzarmi,ma si risultò impossibile. Solo dopo mi accorsi che avevo i polsi legati a due pali blu,ero sdraiata sulle panchine dello spogliatoio.

Ma che cosa era successo?? Mi ricordo solo di essere venuta qui perchè volevo scoprire chi fosse il misterioso mittente del biglietto e dei messaggi,ma oltre a questo nulla,solo il vuoto.
"Finalmente ti sei svegliata!" annunciò una voce.
Cercai di capire da dove provenisse quella voce e poi vidi un ombra in lontananza che si accentuava sempre di più,si stava avvicinando.
"Chi sei?" dissi in preda alla paura.
"Mi offende sapere che non mi riconosci dalla voce."
Sentii poi una pressione sul mio corpo e riconobbi subito quegli occhi. Lucas.
"Lucas,lasciami."
Si era messo a cavalcioni su di me,di nuovo. Mi sentivo così incapace di reagire quando c'era lui.
"Sei così sexy piccola." disse con maliziosità accarezzandomi il viso.
Una smorfia di disgusto compare sul mio viso.
"Andiamo non fare la schizzinosa,se non sbaglio ti garbava molto questo." disse toccandosi il pacco.
"Lucas,lasciami andare ti prego." urlai con le lacrime agli occhi.
"No perchè io voglio giocare. E poi me lo devi,se non sbaglio mi hai rovinato la vita." disse per poi buttarsi sulle mie labbra.
Cercai di muovermi per liberarmi dalla sua presa,ma questo peggiorò solo le cose.
"Io non ti ho rovinato la vita! Tu sei pazzo! Hai ucciso tuo figlio!" sbottai arrabbiata tra i vari singhiozzi.
"Quello non era mio figlio!
Ti ho fatto solo un grandissimo favore! Quello era solo un problema!" urlò lui.
"Mi fai schifo! Lasciami andare io non ti voglio!" urlai.
"Ma io si Blake,io ti voglio in tutti sensi. Ho aspettato così tanto per averti e nessuno rovinerà questo momento!!" sbraitò.
"Consideralo come un regalo amore!" disse per poi scoppiare a ridere.
Le lacrime scendevano sempre di più e il mio respiro era sempre più spezzato.
"Ti prego Lucas..ti prego." lo pregai con le poche forze che avevo.
"Shh zitta,sarà una cosa piacevole." esclamò.
Tirò fuori dalla tasca un coltellino.
Con un gesto veloce mi sfilò il golf e il cappello che poi lanciò in un luogo indefinito della stanza.
Tagliò le spalline della mia canottiera e mi sfilò la gonna.
"Quanto mi era mancato il tuo corpo." disse toccandomi un seno.
"Non toccarmi!" urlai a pieni polmoni.
"Zitta piccola,collabora. So che lo vuoi."
Iniziò baciarmi il collo e intanto mi sfilò il reggiseno.
Mi dimenavo sotto di lui,mi sentivo uno schifo le sue mani su tutto il mio corpo e io non riuscivo a fare nulla.
Ero solo con le mutandine. Le lacrime scendevano più intensamente e il mio corpo tremava.
Si sfilò la maglietta e i pantaloni.
Si rimise a baciarmi il collo,la pancia e le sue mani erano sui miei seni. Mi sfilò poi le mutandine e si mise a baciarmi l'interno coscia.
Un brivido mi percorse tutta la schiena quando infilò due dita nella mia intimità.
"Basta Lucas,ti prego." urlai tra le lacrime.
"Hai ragione basta,ora facciamo sul serio."
Si tolse i boxer e si infilò il preservativo.
Si posizionò tre le mie gambe. Cercavo di muovermi per bloccare le sue azioni,ma si rivelò inutile.
"Sta ferma!" disse irritato tirandomi uno schiaffo.
Al colpo ricevuto girai la faccia.
Ero ancora li dolorante quando a tradimento Lucas entrò in me.
Urlai dal dolore. Era dolore puro,non c'era nulla di piacere.
Le spinte si facevano più veloci finche lui venne dentro di me. A quel punto uscì e si sfilò il preservativo. Si rivestì e mi slegò i polsi.
"Quanto mi era mancato sentirmi dentro di te." esclamò soddisfatto.
Cercò di lasciarmi un bacio a stampo,ma mi girai.
"È stato divertente!" disse.
"Perchè? Mi hai fatto questo?" mormorai con le poche forze che avevo.
Fece un sospiro per poi aprire bocca.
"Sei rimasta la solita ingenua. Io volevo semplicemente vendicarmi,tu sei stata una stronza!" affermò.
"Cosa??" sussurrai incredula.
"È stato bello,addio Blake." disse concludendo per poi andarsene.
Rimasi  li su quella panchina,non avevo forze. Ero immersa nelle mie lacrime. Aveva violato la mia privacy,mi aveva usato per una vendetta inesistente. Mi sentivo morire dentro più che mai.

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