•capitolo 36

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POV. BLAKE
I minuti o forse le ore sono passate e io continuo a non staccare gli occhi da quella scatoletta bianca.

Ammetto che la curiosità ha cominciato ad accendersi dentro di me,ma rimango sempre con lo stesso timore. Chi me lo ha mandato? È pericolosa? Forse dovrei semplicemente buttarla nel cestino.

La curiosità sta lentamente divorando ogni cellula razionale che mi è rimasta e con un gesto quasi istintivo mi alzo dal letto andando a prendere la scatola bianca posta sul comodino. Non so per quale motivo Scarlett l'ha spostata forse ha capito che non l'avrei aperta,almeno non subito.

Apro lentamente la scatola e al suo interno è presente un ennesima scatoletta,ma di colore blu e più piccola chiusa avvolta da un nastro in raso bianco.

Sfilo delicatamente il nastro e trovo una collana in perle graziosissima. C'è un ciondolo a forma di cuore con una scritta incisa sopra.

'Sorridi sempre.'

Noto nella scatola una busta rosa che contiene dentro un bigliettino scritto dalla bellissima calligrafia di qualcuno a me sconosciuto,non per molto però.

'Cercami. Nate xx.'

Un debole sorriso increspa le mie labbra e stringo la busta al petto,all'altezza del cuore. Non mi accorgo nemmeno delle mie azioni.
Vado di fronte lo specchio e allaccio la collana intorno al mio collo osservandola nella sua semplicità e nella sua perfezione.

Guardando il mio riflesso allo specchio mi rendo conto di aver fatto alcuni passi in avanti. Mi sono alzata dal letto per pura curiosità e questo solo grazie a Nate.

Dentro mi sentivo ancora vuota e derubata,ma Nate mi stava aiutando ad andare avanti,inconsapevolmente forse.

Scarlett ha sempre avuto ragione non posso rovinarmi la vita per colpa di quel mostro e in fondo e so per certa che ha compiuto questo atto per distruggermi e farmi sentire sbagliata una seconda volta. Io gli sto dando soddisfazione reagendo in questo modo.

Devo ribellarmi. Alzarmi e combattere. Devo lottare contro questa paura e distruggere la corazza che mi sono creata.
Solo con Nate posso farcela.

Prendo dei jeans neri e una felpa grigia infilandomi le scarpe da ginnastica.

Devo andare da lui.

Una volta fuori da quella che è stata la stanza anzi il mio rifugio,mi sento fuori luogo. Mi sento intimorita e così esposta di nuovo a tutto quel dolore e troppo soggetta al mondo esterno.

L'ansia invade il mio corpo e il respiro si diventa spezzato. Le lacrime mi rigano il viso e mi accascio su me stessa contro la parete.

No non posso essere così debole. Blake reagisci cazzo!

Iniziai fare respiri profondi.

Il respiro torna regolare lentamente e mi tranquillizzo.

Mi alzo e prendo un respiro di sollievo. Solo in questo momento mi accorgo di aver attirato l'attenzione di alcuni studenti.

Imbarazzo.

Cammino fuori dall'edificio degli alloggi e inizio a cercare Nate.
Lo trovo seduto su una panchina,sotto la mia panchina.

Sta fumando e non appena incrocia i miei occhi,getta la sigaretta per terra e si avvicina a  grandi passi saltandomi addosso fino a farmi cadere con lui sopra.

Le sue braccia avvolgono il mio corpo intrufolando la testa nell'incavo del mio collo.

"Ti aspettavo." sussurra sulla mia pelle facendomi sorridere. "Sono qui." 

La potenza di una semplice collanina.

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!