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•capitolo 28

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POV. BLAKE
"Perchè cazzo non me lo hai detto!"

"Mi dispiace." mormoro tenendo gli occhi fissi sul pavimento.

"Non ti fidi di me?" chiede Scarlett.

"No è questo..." sussurro scuotendo la testa non trovando le giuste parole.

"E allora cosa!?" esclama di nuovo la ragazza arrabbiata.

"Scarlett io non avevo idea che fosse stato lui. Non sapevo nemmeno che fosse qui. Lui fa parte del mio passato... il passato che voglio dimenticarmi!" urlo anche io sta volta.

"Senti,io rispetto la tua privacy,ma avresti anche potuto parlarmene. Io ti ho raccontato tutto di me,perche mi fido!!" replica Scarlett puntando i suoi occhi nei miei.

"Mi dispiace." mormoro tenendo lo sguardo basso.

"Dispiace più a me Blake." dice per poi uscire.

Scarlett è veramente arrabbiata. Posso capirla insomma avrei dovuto dirglielo prima.

Anche quella volta sono scappata,non le ho dato alcun tipo di spiegazione,quindi tutta la sua reazione è comprensibile.

Ho litigato con la mia unica vera amica e tutto solo per colpa di Lucas.

Sono venuta a Milano per dimenticarmi di lui. Ho lasciato il mio passato a Roma o almeno speravo di averlo fatto.

Se penso che una volta sono stata innamorata di lui,mi sento una stupida. Con me è sempre stato così giocoso e dolce.

E quando litigavamo,sembravamo due bimbi che discutevano per delle caramelle. Ma quanto lo amavo quel bambino,non avrei mai immaginato che aveva il coraggio di farmi così male.

Mi ha spezzato il cuore,fatto perdere i miei amici,mi ha devastato la vita. L'unica cosa che voglio è dimenticarmi di lui.

Improvvisamente il telefono vibra. È un messaggio da un numero che non conosco.

Sconosciuto: piccola,non essere triste,io voglio vederti felice. xx

Chi mi può scrivere un messaggio così?

Sicuramente non Nate,ho il suo numero nella rubrica. Prendo coraggio e rispondo.

Blake: chi sei?

Sconosciuto: lo vuoi sapere sul serio?

Blake: si.

Digito.

Sconosciuto: vieni domani alla fine della scuola negli spogliatoi maschili della palestra e lo scoprirai. So che sei molto curiosa.

Domani. Sto iniziando a preoccuparmi,chi mai può essere? Sono molta curiosa.

Sarei dovuta andare?

Ho bisogno di prendere un po' di aria fresca.

Indossi dei semplici leggins,un maglione largo e le mie vans grigie.

Mi dirigo nella mia panchina.
Mi siedo e osservo il cielo. È una giornata serena,all'apparenza almeno.

Noto in lontananza un gruppetto di ragazzi. Non ci faccio molto caso e mi volto tornando ai miei pensieri.

Dopo pochi minuti però,mi accorgo che questi vengono verso di me. Mi passano davanti senza darmi troppa importanza,poi però uno si toglie gli occhiali e mi guarda con gli occhi carichi di odio.

Ma chi cazzo è?

"Fai bene a stare qui da sola,sei solo uno sbaglio! O meglio un aborto." dice sputando per terra per poi andarsene con i suoi amici.

Mi sento morire,quelle parole sono come un pugnalata al cuore.

Un'aborto. Quella parola rimbomba nel mio cervello.

Io non gli ho fatto nulla a quel ragazzo,perchè mi ha insultato così?

Ho pensato che venendo qui avrei potuto dimenticare il passato,ma a quanto pare ora è il mio presente.

Non voglio piangere,devo essere forte!

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!