•capitolo 3

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POV. BLAKE
Torno al piano di sotto. Vedo mia mamma che è al telefono,sicuramente starà parlando di lavoro. Non appena mi vede riattacca.

"Allora Blake? Che te ne pare?" domandaansiosa.

"È okay per ora." rispondo semplicemente.

"Potresti metterci un po' più di entusiasmo." insiste la donna.

"Sono già entusiasta mamma non si vede?" rispondo retorica e con un pizzico di ironia.

"Spiritosa" commenta.

"Piuttosto,perchè non vai a fare un giro così ti ambienti?"

Dico ma scherzi?? Sono arrivata qui in meno di 24 ore e tu mi dici di andare fare un giro e se mi perdo non ci hai pensato..bhe a quanto pare no. Ma sta volta mi avrebbe sentito.

"No mamma se mi perdo!!" esclamo abbastanza alterata.

"Suvvia non fare la pigra e vai." ordina.

"E va bene ma se vengo rapita sarà solo colpa tua." detto questo me ne vado.

Entro nell'ascensore ma prima che le porte si chiudessero tra esse vedo un piede e pochi secondi dopo le porte si riaprono facendomi vedere la perfezione fatta persona.

È il ragazzo più bello che ho mai visto sembra un dio greco appena sceso dall'Olimpo,okay basta con questi pensieri pochi casti,oh ma andiamo come fai a non pensare male con una visione bella come questa?

È vestito in un completo nero con una cravatta color vino che gli sta a pennello e da sotto si possono intravedere gli addominali e i muscoli. I capelli dorati e gli occhi di un azzurro come il ghiaccio. La perfezione.

"Asciugati la bava."

Quella voce oddio quanto e sexy,aspetta un attimo cosa ha detto??

A quelle parole arrossisco e accorgendosene scoppia a ridere.

Abbasso lo sguardo,vorrei solo sprofondare.
Dopo qualche minuto il silenzio fu interrotto.

"Comunque,io sono Nate."

"B-Blake." balbetto sempre con lo sguardo sulle mie converse.

Appena ritrovo il coraggio di alzare lo sguardo noto che mi scruta o meglio esaminando dalla testa ai piedi e mi accorgo che si sofferma più volte sul mio seno e pian piano gli si forma un sorrisetto malizioso. Perverso.

"Tu devi essere la mia nuova vicina." dice ad un tratto.

"Ehm... non so." rispondo abbastanza a disagio.

"Guarda che è un'affermazione." risponde con tono tranquillo.

Come fa a essere tranquillo io sono agitata.

"Io comunque vado all'università Bocconi. Tu?" continua. Cioè non ci conosciamo e vuole fare un discorso? Che tipo strano.

"Anche io andrò lì." rispondo sempre più a disagio,mi sta mettendo in soggezzione sto tizio.

Cala il silenzio e ringrazio mentalmente Dio per questo perchè non sarei in grado di sostenere ancora un po' quella 'conversazione' se vogliamo chiamarla cosi.

Ad un tratto vedo che si sfila dalla tasca un pacchetto di Marlboro Gold e ne estrasse una e se la porta alle labbra.

"Fa male fumare." Cazzo. Le parole mi sono balzate fuori dalla bocca.

Merda.

Lui alza lo sguardo verso di me. Cazzo,la lingua tenerla a freno mai eh.

"Non sono fatti tuoi!" dice con tono fermo.

Ma è strano forte un attimo prima vuole socializzare l'attimo dopo fa lo scontroso. Stai calmo.

Dopo pochi minuti finalmente si aprono le porte dell'asciensore ed esco per prima e lo sgamo a guardarmi il fondoschiena.sta volta. In quel momento decido di vendicarmi per prima.

"Comunque se proprio devi guardare,non farti sgamare almeno."

A quella mia affermazione,il suo viso diventa paonazzo e li si forma un'espressione epica.

Poi con espressione soddisfatta me ne vado. Passo alcune ore in un parco che trovo dietro casa e verso le sei torno.

Per tutto il pomeriggio penso alla 'chiacchierata' tra me e il tipo strano.

Vado a dormire presto perchè domani sarei dovuta andare ad iscrivermi all'università. Mi addormento subito,ma sempre con quella scena in testa.

Angolo Autrice
Questa è la prima storia che scrivo fatemi sapere se vi piace. Accetto tutti i tipi di commenti. Ahhahaha grazie per leggere la mia storia :)
Ciao ciao <3

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!