•capitolo 46

15.9K 727 8

POV. NATE
Mi accascio sul suo corpo sfinito sentendo subito dopo le sue mani cercare i miei capelli fin troppo sudati. Gli accarezza dolcemente facendomi sospirare.

Esco dal suo corpo facendola mugolare. Mi stendo sul divano di fianco a lei. Prende lo scialle che ha portato e si copre il corpo mentre io mi affretto a togliermi il preservativo e ad indossare i miei boxer.

"Quando potremo farlo in un posto che non sia il tuo ufficio? In un vero letto,intendo." mormoro ancora con il respiro irregolare.

"Te l'ho già detto,questo è un segreto fra noi,Nate. Non possiamo andare in un qualunque hotel,lo capisci vero?" dice la donna mentre indossa il suo reggiseno e le sue mutandine in pizzo.

"Possiamo andare nella mia stanza."

Cassandra sgrana gli occhi scuotendo la testa. "Anche peggio,Nate! È il dormitorio dell'università!"

Annuisco con un lieve cenno della testa,non nego di essere rimasto un po' deluso dalla sua risposta. Avrei preferito fare l'amore con Cassandra in un letto,non per forza in un hotel,ma in un cavolo di letto e anche se farlo di nascosto,con la segretaria fuori,o anche sulla sua scrivania e contro il muro sia eccitante,non è quello che voglio.

"Va bene,io devo andare."

"Di già?"

"Devo incontrare il mio migliore amico e sono in ritardo!" esclamo cercando di recuperare i miei vestiti.

La donna sistema la sua camicetta e allaccia la zip della sua gonna.

"Non hai detto a nessuno della nostre relazione,vero?" mormora con un tono quasi allarmato.

"No,ti ho detto di no."

Indosso la mia maglietta bianca sotto lo sguardo affamato di Cassandra. "Non ne hai mai abbastanza eh?" la prendo in giro con un sorriso.

"Del tuo corpo o di te?"

Scoppio a ridere indicando il mio corpo mentre recupero i miei jeans finiti sotto la scrivania.

"Oggi lo abbiamo fatto tre volte consecutivamente,perderemo colpi se non ci fermiamo!" esclamo ridacchiando.

"Possiamo arrivare a quattro." ammicca con un sorriso.

Scuoto la testa anche se mi piacerebbe davvero,ma sono fottutamente in ritardo e non ho voglia di ascoltare Matias e le sue numerose lamentele.

"Mi piacerebbe,ma devo davvero andare."

Mi abbasso appoggiando le labbra sulle sue ormai consumate dai miei baci. Le assaporo fino all'ultimo ma sono costretto a separarmi a malincuore.

Le regalo un sorriso per poi uscire dal suo ufficio e andando al mio incontro con Matias.

Questa storia ormai va avanti da parecchio tempo,tutto è incominciato quella sera e da allora non sono più riuscito a fermarmi. Ogni volta che ne ho la possibilità o anche solo per l'intervallo fra i corsi,corro da Cassandra. In qualche modo riesce a farmi stare bene e non parlo solo di sesso.

Dopo il sesso,quelle poche volte che riusciamo,ci scambiamo varie parole sulla nostra vita e ho imparato a conoscere il suo carattere. Può essere una donna molto sensibile e incredibilmente cattiva allo stesso tempo.

Questo non vuol dire un qualche coinvolgimento sentimentale da parte mia,fra noi c'è semplicemente una buona relazione che include solo i piaceri del sesso.

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!