•capitolo 24

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POV. BKAKE
Io e Scarlett camminoa tra le strade di corso Buenos Aires. Oggi non ci sono le lezioni a causa di uno sciopero generale.

Sono ormai passate due settimane da quella sera.
Continuo ad ignorare Nate e lui applica lo stesso con me,ma alcune volte continua a mandarmi occhiate. Voglio dimenticarmi di lui,mi farei solo male.

"Blake,entriamo da Gucci?" mi chiede la mia amica. "Si ovvio." confermo.

A Scarlett non ho raccontato nulla di quella sera,non voglio scaricarle addosso i miei problemi,d'altronde lei soffre ancora per colpa di quell'idiota,con cui sono ancora molto arrabbiata.

Scarlett si sta provando un meraviglioso vestito color pesca,io invece decido di andare a fare un giro nel negozio.

Adocchio una canottiera nera in pizzo e mentre cerco la mia taglia mi squilla il telefono. Mamma.
"Pronto?"

"Cucciola,come stai?" Mia mamma e i suoi nomignoli. "Bene tu?"

"Bene,senti voglio chiederti una cosa..." dice rimanendo sul vago.

"Dimmi." Quando mi dice così dovevo preoccuparmi,il più delle volte.

"Sta sera,dovresti venire ad una cena a casa." afferma subito dopo.

"Mamma ma come faccio!" dico scocciata alzando gli occhi al cielo.

"Dai,è una cena,ci tengo a presentarti una mia amica. Poi domani è sabato." insiste cercando di convincermi.

"Okay." cedo come sempre.

"E comprati un bel vestito!" esclama per poi attaccare felice per la sua vittoria.

Magnifico. Cena con mia madre e una donna che nemmeno so chi sia! Può essere peggio di così?
Usciamo da Gucci e iniziamo a camminare.

"Blake,allora sta sera andiamo al ristorante?" domanda Scar mentre sistema il portafoglio in borsa.

"Scarlett,mi dispiace ma sta sera mia madre mi ha intrappolata ad una cena!" dico seccata.

"Tranquilla!" esclama lei sorridendo.

È meravigliosa questa ragazza.
"Posso chiederti un favore?" chiedo facendole gli occhi dolci.
"Si ovvio."

"Mi accompagni a prendere un vestito?"

"Certo,ma subito! Andiamo da Versace. " esclama,prendendomi per il polso e tirandomi fino al negozio.

Inizio a girare per il negozio,non c'è nulla che mi attira... finche non vedo un miraggio. Addosso a un manichino c'è un vestito stupendo,anzi meraviglioso!! (Ho messo la foto all'inizio del capitolo)

È di un colore blu notte intenso,uguale a quello degli occhi di Nate,no non devo pensare a lui! Sono riuscita ad ignorarlo e posso riuscirci anche adesso!

Devo dimenticarlo mi sto facendo solo del male,è l'unica soluzione.
Pago il vestito meraviglioso e dopo aver salutato Scarlett chiamo un taxi per farmi accompagnare a casa. Non so perchè ma ho un brutto presentimento!

POV. NATE
Sono sdraiato su un asciugamano a prendere il sole. Mi rilassa tremendamente sentire il calore dei raggi solari.

Sono con Matias,più che altro lui dorme e meno male che è stata sua un'idea.

Sono ormai passate due settimane.
Io e la mia principessina non ci parliamo e questo mi fa stare malissimo.

Dopo quello che mi ha detto,inizio a sentire qualcosa nei suoi confronti che forse sento anche prima. Voglio aiutarla,farle scordare quel bruttissimo momento,voglio proteggerla da tutto e da tutti.

L'unica cosa che ho voluto provocarle è solo un  sorriso,invece gli ho provocato solo lacrime amare. Non sono innamorato di lei,ma sento qualcosa di forte quando sono in sua compagnia,qualcosa di innaturale che solo lei sa farmi provare.

La suoneria del mio telefono mi fa tornare con i piedi per terra. Ora chi rompe? Oh è mia madre,che vuole ora?
"Dimmi."

"Amore della mamma,come stai?" esclama tutta esalta.

"Bene tu?" dico semplicemente.

"Benissimo. Stasera disdici qualsiasi impegno perchè dobbiamo andare ad una cena!!"

No cazzo! Perchè?

"No mamma,ma che dici!" sbotto incazzato.

"Non alzare la voce con tua madre! Comunque te lo sto dicendo non chiedendo intendiamoci." replica acida precisando le sue vere intenzioni.

"Eh va bene!" affermo irritato. Mi ha incastrato... un'atra volta.

"Mi raccomando,ti aspetto alle sette e non tardare,perché come ti ho messo al mondo ti ci tolgo!" dice sarcastica per poi scoppiare a ridere.

Mi fa paura mia mamma,ma tanta,tanta paura.
"Tranquilla mamma!" esclamo per poi attaccare.

"Matias." lo richiamo per farlo svegliare. Lo scuoto un paio di volte finche non si sveglia.

"Bro la festa di stasera balza." lo
avverto con amarezza.
"No perchè!?"

Lo guardo ovvio. "Tua madre?" dice togliendosi gli occhiali. Annuisco. "Già!"

Ci manca solo la cena con mia madre.

Vuoi vedere che me la devo sorbire una serata dopo quello che gli ho raccontato della visita dal medico!?

Ormai ero in ballo e mi tocca alzare il culo e ballare!

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!