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•capitolo 52

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POV. NATE
Ero sul computer che controllavo Facebook.
Ad un tratto sentii il mio telefono vibrare sulla scrivania. Lessi il nome. Era il medico.
Mi schiarii la voce e poi feci partire la chiamata.
"Salve dottore." esclamai.
Sapevo già perchè mi aveva chiamato,la radiografia.
"Nate,ho il risultato della radiografia,preferirei discutere di questo personalmente e lo vorrei fare il più presto possibile domani pomeriggio alle 16?" mi chiese.
"Si certo,ci sarò,arrivederla."
"Arrivederla." disse. Attaccai un po' preoccupato.
Se voleva parlarmene di persona,probabilmente c'erano problemi.
In quel momento mi passarono per la testa tante di quelle cose. Blake,mia madre,Matias,il calcio... tenevo molto a questo. Quello di cui ero sicuro è che non volevo andarci da solo,avevo bisogno di Blake dovevo parlargliene,in questo momento avevo bisogno del suo sostegno più che mai.
Presi il telefono e le scrissi.
<piccola,devo parlarti è importante,vieni adesso in camera mia.>
La risposta non tardò ad arrivare.
<arrivo <3>
Mentre l'aspettavo cercai di preparare un discorso coerente.
Sentii la porta bussare e andai ad aprire,questo momento mi ricordava tanto quando io e Blake dovevamo scoprire se era incinta. Mi precipitai ad aprire e la lasciai entrare.
La salutai con un dolce bacio a stampo.
Mi sedetti sul letto appoggiando la schiena alla spalliera e distesi le gambe. Feci mettere Blake a cavalcioni su di me in modo da avere la sua totale attenzione e di avere la possibilità di guardarla negli occhi.
POV. BLAKE
"Se mi hai chiamato per farlo,me ne vado perchè ho davvero tante cose da studiare." affermai.
"Cosa?? No piccola no,io devo parlarti seriamente." disse con un'espressione seria.
Non aveva detto nessuna cosa perversa... dovevo preoccuparmi,lui diceva sempre cose perverse!!
E il sorriso... il suo meraviglioso sorriso dove era finito??
Mi stavo preoccupando molto,sentivo un nodo allo stomaco. Poi vedere la sua espressione triste e seria allo stesso tempo mi spaventava da morire.
"Che cosa succede?" chiesi.
Non riuscivo più ad aspettare che lui parlasse,non per curiosità il che strano anche questo,ma avevo bisogno di sapere,vederlo così mi faceva male.
"Blake,c'è una cosa che tu non sai di me..." disse non distogliendo lo sguardo dal mio.
Oddio no,un altro tradimento non avrei potuto sopportarlo. Eppure,sentivo che era qualcosa di più grande di un tradimento.
"Vedi piccola,io ho una malattia ai polmoni,fin da quando ero piccolo. Il medico mi ha fatto fare una radiografia e domani dovrei ritirare gli esiti,ma non me la sento di andare da solo. Ho bisogno di te Blake. Ho così tanta paura adesso,prima non ne avevo perchè non avevo nulla da perdere ora io ho te. E non voglio che una cazzo di malattia possa farmi perdere tutto." mormorò con gli occhi lucidi e una lacrima solitaria gli scese giù,ma se l'asciugò in fretta.
Non potevo,non volevo crederci... il mio Nate,i ragazzo più duro e sicuro di se che soffriva così tanto. Rischiavo di perderlo,non potevo. Aveva bisogno di me,ma anche io avevo bisogno di lui. Ero così distrutta dentro. Ecco qual era questo suo segreto e perchè era così distaccato dal mondo,se penso che io lo avevo anche insultato mi volevo prendere a schiaffi.
Portai una mano sul suo petto e iniziai a fargli delle carezze.
"Vedi Blake,io non te l'ho detto per non farti preoccupare anche quando pensavo che tu  fossi incinta io ho pregato Dio perchè tu non lo fossi,non volevo che nostro figlio potesse soffrire di questa malattia,almeno finche non faccio gli esami per saperlo...piccola,io non voglio che tu stai male..." mormorò. Non gli risposi,non riuscivo a guardarlo negli occhi. Continuavo a fargli delle carezze con la mano che avevo sul suo petto.
Nate mise la sua mano calda sulla mia fermando i miei movimenti.
"Piccola... ho bisogno di te..per favore guardarmi.." disse piangendo.
Stava piangendo... no amore mio non farlo ti prego.
Le lacrime rigarono il mio viso. Avevo una tristezza dentro.
"Parlami... Blake." mi guardò,aveva gli occhi di un colore che non avevo mai visto era un azzurro chiarissimo,nemmeno ghiaccio era un colore che solo lui poteva avere.
"Sei uno stupido amore mio. Tu non puoi farmi preoccupare così!! Guarda che se mi lasci io te la faccio pagare,non mi puoi lasciare così. Nate ti prego,tu devi essere forte,non ti voglio vedere piangere,tu hai la forza di un leone. Io ti starò accanto giorno e notte se serve,poi tu sei stato così dolce con me... amore io non ti lascerò mai. Stai tranquillo le radiografie andranno bene!!" affermai cercando di fargli un sorriso.
Lui mi fece sedere sul letto e si alzò. Andò verso il mobiletto e prese un pacchetto di Marlboro e ne estrasse una.
Aspettate un attimo... prese una sigaretta,cosa no??? Ma che cazzo fa??
Mi alzai di scatto e gli presi la sigaretta prima che potesse accenderla e gliela spezzai.
"Ma si può sapere che fai??"
"Ma si può sapere che fai tu!? Io le ho pagate!"
"Sei uno stupido... tu non devi fumare,fa male!!" esclamai.
Andai a prendere il pacchetto che aveva appoggiato sul mobiletto e me lo misi in tasca.
"Questo lo tengo io! Lo faccio perchè ci tengo a te."  gli sorrisi.
"Io dico che te le vuoi fumare te." disse scoppiando a ridere. E subito dopo la sua risata coinvolse anche me.
"Comunque dovremmo andare domani dal medico,ti passo a prendere io." disse serio.
"Okay." mormorai.
Stavo così male per lui,mi dispiaceva un casino,io non volevo che il mio amore si sentisse così giù.
Io gli sarei stata vicino per sempre,sentivo che aveva bisogno di me e io di lui.

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