•capitolo 25

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POV. BLAKE
"Blake,vai a prepararti sono le sette e mezza ormai e la cena è alle nove!" strilla mia madre dal piano di sotto.

Sbuffo e salgo in camera mia controvoglia. Già non ho nessuna voglia di partecipare a questa stupida cena,in più devo anche sorbirmi le grida di mia mamma.

Vado a farmi una doccia veloce e indosso il meraviglioso vestito di Versace. Per quanto riguarda le scarpe opto per dei sandali tacco dodici,gli ho comprati a Los Angeles due anni fa. Sono tutti rivesti con delle paiette blu e si abbinano perfettamente al vestito.

Per il trucco metto un ombretto color crema,la matita dentro agli occhi e del mascara. Invece i capelli li raccolgo in uno chignon.
Mi guardo un'ultima volta allo specchio soddisfatta del mio risultato.

"Blake scendi è tardi!" urla mia madre dal piano di sotto. Ma quanto grida?

Raggiungo mia mamma al piano di sotto e noto che è vestita veramente bene. Indossa un tubino color vino e delle decoltè color carne. Quando mi vede le brillano gli occhi.

"Tesoro sei bellissima!" esclama abbracciandomi."Anche tu mamma." dico con un sorriso.

"Ah,mi sono dimenticata di dirti che verrà anche il figlio di questa mia amica." dice mia mamma con tranquillità.

Perfetto,ci manca solo il figlio. Non voglio già stare a questa cena in più anche quello li,però ha i suoi lati positivi magari è carino.
Ad un tratto il campanello suona. Mia mamma si precipita ad aprire la porta.

Entra una signora che ha la stessa età di mia madre più o meno.

I capelli castani tinti e gli occhi verdi. Indossa una gonna lunga sopra al ginocchio nera e una camicetta bianca.

"Ciao Claire!" esclama mia mamma abbracciandola. "Questa è mia figlia,Blake." dice indicandomi.

Le stringo gentilmente la mano in segno di saluto che subito la donna ricambia.
"Questo invece è mio figlio."

Quando il ragazzo entra vorrei solo sprofondare,è l'ultima persona che mi sarei aspetta. Nate.

È bello come sempre. Veste di una camicia bianca,una cravatta nera,una giacca che gli calza a pennello e dei mocassini lucidi. I capelli sono tirati dal gel e sento il suo profumo della Calvin Klein.

Quando mi nota sbianca e mi squadra dalla testa ai piedi e gli compare un sorriso perverso.

Ci ho messo così tanto impegno ad ignorarlo e ora una semplice cena ha distrutto il mio duro lavoro.

Ci sediamo a tavola e ovviamente Nate si siede di fronte a me.

I camerieri servono l'antipasto.
Inizio a mangiare,ma mi sento lo sguardo di Nate addosso. Mi guarda con un sorrisetto e gli occhi gli ha di un color blu intenso. Quel colore lo ha solo in certi momenti,posso solo immaginare cosa gli sta passando in mente.

"Sono così contenta che siamo tutti qui!" esclama Claire.

"Ma come vi siete conosciute?" domando guardando le due donne.

"Mentre stavo portando dentro il mio ultimo borsone,ho incontrato Claire che stava uscendo." inizia a spiegare mia mamma.

Poi il discorso fu ripreso da Claire.

"Abbiamo iniziato a parlare ed è venuto fuori che abbiamo molte cose in comune,tra cui due figli che frequentano la stessa università."

Mia mamma annuisce con un sorriso a trentadue denti.

Intanto Nate continua a fissarmi,mi sento sempre più a disagio.

"Scusate vado un'attimo in bagno." annuncio alzandomi. Giro l'angolo e tiro un sospiro di sollievo.

POV. NATE
Ammiro il perfetto lato b di Blake. È da togliere il fiato con quell'abito,ma personalmente è molto più interessante senza vestito,ma questo è il mio parere personale intendiamoci.

Finalmente si è presentata l'occasione di parlarle e non posso farmela scappare.
Mi alzo dalla sedia anche io.

"Scusatemi,ma devo fare una telefonata importante,per la scuola."

Mi faccio indicare il bagno da uno dei tanti camerieri ed entro senza troppi ripensamenti.

POV. BLAKE
Faccio avanti e indietro,agitata. Perchè lui?
Quanto è crudele il mondo. Io faccio di tutto per evitarlo e poi mi trovo a condividere una cena con lui.

Sono stata con lui solo mezz'ora e già non ce la faccio più. Quel sorriso mi manda a puttane il cervello. Per non parlare di come è vestito,gli sarei saltata addosso se fosse stato possibile.

Sono immersa nei miei pensieri perversi quando due mani mi coprono gli occhi. D'istinto metto le mie mani su quelle che ho sul viso e inizia a toccarle e capisco subito a chi appartengono.

"Nate." mormoro debolmente.

"Mi hai beccato principessa." sussurra lui con voce roca.
Mi volto verso il ragazzo. Mi guarda con quegli occhi stupendi,come si fa a resistere a quegli occhi? Con ogni corazza ceduta gli allaccio le braccia al collo.

Lo bacio con la poca forza che mi è rimasta e lo stesso fa Nate.

Quanto mi sono mancate quelle labbra così morbide e calde.
Le scintille di passione facciamo scoppiare noi,anche solo con uno sguardo.

Intrecciamo le mani e continuiamo baciarci sempre più appassionatamente.

Cosa devo fare?

Andare verso una nuova vita,o tornare sui miei passi,alla mia vecchia vita. In ogni caso Nate fa parte del mio presente e non voglio perderlo. Facendo in questo modo faccio solo male e non ho intenzione di soffrire di nuovo.

Così a malincuore feci una cosa che non avrei mai voluto.

Mi stacco immediatamente da lui e me ne vado lasciandolo di nuovo,ma questa volta non avrei ceduto. Devo dimenticarlo per il mio bene.

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!