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•capitolo 51

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POV. BLAKE
Mi svegliai a causa della suoneria del telefono.
Nate stava ancora dormendo,lo ammirai in tutta la sua bellezza.
Intanto il telefono continuava a suonare,interrompendo i miei pensieri poco casti.
"Pronto?"dissi assonnata.
"Blake,finalmente,ma dove cazzo sei?? È da ieri sera che provo a chiamarti!!"
Oddio Scarlett,è vero,mi ero completamente dimenticata di lei,e poi... no oggi era il giorno delle elezioni.
Cazzo,porco cazzo e maledetto cazzo!! Però che finezza.
"Dove sei?" continuò.
"Sono con Nate." dissi a bassa voce.
"Ah,capisco. Fra quanto sei qui?"
"Mezz'ora!"
"Muoviti che ci tengo... il discorso è in un centro in via
Bartolomeo 4."(via inventata)
"Okay,arrivo subito." dissi per poi chiudere la chiamata.
Scossi un po' Nate per farlo svegliare.
"Nate,svegliati.Dai è tardi." esclamai alzandomi.
"Mhh,cosa vuoi?" disse irritato per averlo svegliato.
"Dobbiamo andare al discorso per le elezioni." dissi infilandomi la maglietta.
"Cazzo,è vero." imprecò alzandosi di scatto.
Andò nella cabina armadio a cambiarsi.
Mi guardai allo specchio che era attaccato alla parete. Ero un disordine totale. I capelli erano tutti spettinati,il trucco colato,un disastro.
"Nate io non posso presentarmi così! Sono orribile." esclamai.
Nate si avvicinò a me e mi prese il mento tra le mani.
"Piccola sei bellissima. Peró tranquilla,vieni con me." disse prendendomi la mano.
Uscimmo dalla stanza e andammo dalla parte opposta della camera di Nate.
"Questa è la cabina armadio di mia mamma,che taglia hai?" mi chiese.
"S." mormorai.
"Perfetto. Quando ero piccolo,trovai una scatola dove conteneva dei vestiti che indossava mia mamma da giovane,penso ti starebbero bene." esclamò aprendo la porta.
Entrai e rimasi a bocca aperta,letteralmente. La sua cabina armadio era una stanza. C'erano vari abiti messi tutti in ordine,alcuni su grucce e altri piegati.
In basso c'era uno scaffale lunghissimo pieno di scarpe di tutti i tipi. Sarei rimasta in quel paradiso per sempre.
Nate poggiò per terra una scatola enorme tutta rosa e tolse il coperchio.
Tirò fuori un paio di skinny bianchi strappati in più parti e una camicetta di jeans con maniche a tre quarti.
Cercò un po' nella scatola e poi prese una pochette azzurra con una catenella d'oro e delle all star bianche basse.
I miei occhi brillarono,erano a dir poco favolosi.
Mi porse la roba e andai dietro a una tenda,in fondo alla stanza,sarà stato il camerino.
Indossai il tutto e sistemai il trucco,per quello che potevo.
"Che ne pensi?" dissi uscendo da dietro la tenda.
"Stai benissimo,ma personalmente staresti meglio senza!" esclamò maliziosamente. Alzai gli occhi al cielo,sempre il solito perverso.
Entrammo in macchina e Nate partì subito,eravamo in stra,ultra,mega ritardo.
Beccammo pure il rosso.
Mentre aspettavamo Nate ruppe il silenzio.
"Quindi,ora siamo una coppia?" chiese guardandomi imbarazzo.
Come fa ad essere così tenero!!
"Se tu lo vuoi,si."
"Io si,tu lo vuoi?"
"Si,ti ho detto di si." affermai con un sorriso.
"Se vuoi puoi anche un'altra cosa!" esclamò.
Appena capii cosa intendeva,gli tirai una finta sberla sul braccio.
"Lo sai che hai rovinato un momento romantico!?" lo ammonii.
"Eh capita,amore." disse lasciandomi un bacio sulla guancia.
Finalmente il verde scattò e arrivammo al centro.
A passo svelto arrivammo dentro la sala,stavamo anche per travolgere un tizio.
Cercai con gli occhi Scarlett,finche non la vidi sul palco.
La salutai con un gesto della mano e con la bocca le mimai un buona fortuna.
Ci sistemammo in fondo alla sala in piedi,perchè era tutto pieno.
"Ed ora,diamo la parola a Scarlett Trainor." annunciò un tizio con il microfono.
Applaudimmo tutti quanti.
"Comincio con il dirvi che sono contenta di essere qua..." e così Scarlett iniziò il suo discorso. Lo trovai molto interessante,avrebbe vinto di sicuro così.
Mi girai verso Nate e lo beccai a guardare il sedere a una del quarto sarà stato e in più lei gli sorrise anche,ma la cosa peggiore è che lui ricambiò.
Non ci posso credere,l'ora prima mi dice ti amo e l'ora dopo che ricambia il sorriso di una troietta qualsiasi... ma il cervello questo dove lo ha comprato a media shopping? Che idiota.
" Ora una breve pausa.." gridò al microfono il tizio di prima.
Ero così presa a programmare la 'morte' di Nate che non mi ero nemmeno accorta che Scarlett avesse finito di parlare.
"Ehi Blake." mi salutò Scarlett da lontano.
"Ciao." dissi abbracciandola.
"Allora come ti sembra?"
"Un discorso brillante!! Vincerai di sicuro!!"
"Speriamo. Ah ciao Nate non ti avevo visto." sorrise lei.
"Ciao." disse lui.
"Di la c'è qualcosina da mangiare. Venite."
Annuimmo entrambi.
Nate mi cinse la vita con un braccio,ma io glielo tolsi subito mandandogli un'occhiataccia.
Arrivammo nell'altra sala e Nate mi porse un bicchiere di coca cola,ma lo respinsi.
Gli stava bene,così imparava a guardare un culo che non era il mio.
Mi guardò accigliata,ma non gli diedi importanza.
"Scusate,tra un po' si inizia e devo tornare. A dopo" esclamò Scarlett andandosene.
Le sorrisi mentre se ne andava finche non sentii Nate afferrarmi il polso e trascinandomi nel giardino che dava sul retro.
"Si può sapere cosa ti prende?" chiese acido.
"Non ho niente." risposi altrettanto acida.
"Invece si! Dimmi!" continuò.
"Vuoi veramente sapere!? Tre ore prima mi dici tutte quelle cose dolci e subito dopo ti metti a guardare il culo a una troietta!?" urlai.
Sul suo viso comparse un sorriso.
CHE CAZZO SI RIDEVA QUELLO SCIMPANZÉ.
"Sei gelosa?" disse.
COSA!? IO GELOSA...
AHAHHAHAHA SI E MOLTO!! LUI È MIO,E CIÒ CHE È MIO NON SI TOCCA.
"Si allora. Non voglio che guardi quelle troiette con quel sorriso dolce e tenero." dissi mettendo il broncio incrociando le braccia.
"Piccola,io amo te. Non ti fidi?" disse per poi stringermi in un abbraccio.
"Non lo so. Tutte le volte che mi sono fidata ho sbagliato."
mormorai.
"Io non ti farei mai del male. Mai. Te lo voglio dimostrare." esclamò.
Gli lasciai un bacio a stampo.
"Torniamo dentro." affermai facendolo annuire.
Ritornammo in sala e un ragazzo rosso stava facendo il suo discorso.
"Amore,devo fare una cosa,torno subito." mi sussurrò all'orecchio.
Lo vidi che andava in direzione del palco e si mise a parlare con il tizio che prima gridava.
Ma che diavolo voleva fare? Basta mi rassegno ha una mente troppo complicata.
Tornò da me con un sorriso.
Tentai di storcergli qualche informazione,ma niente era un muro di silenzio. Intanto la curiosità mi stava invadendo il corpo.
Mannaggia a me.
Ad un tratto il tizio sul palco annunciò una cosa bizzarra. Ma centrava con il discorso??
"Allora,avete sentito tutti i discorsi domani ci saranno le elezioni nella palestra. Ora però un ragazzo dell'Università vorrebbe fare un discorso,Nate Crawford!" esclamò,giurai di aver visto anche qualche sputo uscire dalla sua bocca. Che cosa disgustosa.
Aspettate un secondo,ha detto NATE CRAWFORD???
Che voleva fare ora!?!?
POV. NATE
Salii sul palco e vidi la faccia di Blake era praticamente tutta rossa e questo mi fece sorridere. Il tizio mi passò il microfono.
"Ecco...si,bhe insomma...salve.." okay lo ammetto era una cosa che non avevo calcolato,ma avevo promesso a Blake,un gesto d'amore e per lei io mi butterei anche tra le fiamme,la amo più di quanto non ami me.
"Okay,non sono preparato a questo discorso. So che quello che dirò a molti di voi non frega niente,ma io vorrei parlare con il cuore in mano..." rivolsi il mio sguardo a Blake,ancora più imbarazzata di prima,ma aveva un sorriso sul volto.
"Dalla prima vota che ti ho visto in ascensore ho sentito un legame forte tra noi. Ti devo chiedere scusa,in tutto questo tempo ho commesso solo errori facendoti soffrire e mi sono reso conto troppo tardi che ti amo. Sono innamorato di te non me ne vergogno di dirlo e di farlo sapere a tutti. Si perchè ormai la gente dice ti amo come io mi cambio le mutande. Lo dicono senza senso,senza sapere cosa veramente significa quella parola. Fino a qualche mese fa,non sapevo nemmeno cos'era l'amore,invece ora lo so e lo sto vivendo sulla mia pelle. L'amore è il sentimento più bello che un essere umano possa provare nella sua vita,si perchè non puoi sapere cos'è veramente l'amore se prima non soffri. Perchè l'amore è anche soffrire e spesso soffrire per amore è una delle sofferenze peggiori di questo mondo. L'amore per me,invece è quello che provo per te Blake.
Piccola,ti amo oggi,domani e per sempre." esclamai con un sorriso a 32 denti e gli occhi lucidi.
Guardai dal palco Blake che stava piangendo e sorridendo allo stesso tempo.
D'istinto saltai giù dal palco,ma letteralmente. Corsi verso di lei e la abbracciai sollevandola da terra facendo una piccola giravolta.
La appoggia per terra e le misi le mani a coppa sul viso. E poi appoggiai delicatamente le mie labbra su quelle carnose e meravigliose di Blake.
Tutti acclamarono e applaudirono,ma in quel momento eravamo solo io e lei e nessun altro.
Lei era la mia piccolina e io l'avrei protetta da tutti. Le avevo fatto troppo male e volevo rimediare.
"Ti amo." sussurrai.
"Anche io." rispose.

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