•capitolo 45

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POV. BLAKE
Osservo il soffitto dalla mia scomoda posizione a testa in giù mentre gioco distrattamente con una ciocca di capelli biondi.

I miei pensieri sono tutti rivolti verso un ragazzo dagli occhi color ghiaccio,come quasi ogni giorno da alcune settimane a questa parte.

Ho perso completamente la testa e il mio cuore per un ragazzo che ormai non si preoccupa nemmeno più di sapere se sono ancora viva. Sono quasi passati sei giorni da questo suo comportamento ed essere arrivata a contate persino i giorni mi fa sentire solo più patetica.

Non ce la faccio davvero più.

Tutte quelle farfalle che svolazzano nel mio stomaco solo per un suo sorriso e la continua irregolarità del mio battito cardiaco solo incrociando il suo sguardo,senza mancare il sorriso ebete che spunta automaticamente sulle mie labbra.

Ormai non penso nemmeno più a quel 'blocco' che provo nei suoi confronti e sapere che per Nate sono più insignificante di un'ameba non mi aiuta di certo.

Avrei voluto parlargli,spiegargli la situazione e capire il suo comportamento. Mi manca terribilmente non averlo intorno. Mi manca semplicemente un suo saluto la mattina o tutti i cappuccini che abbiamo sempre amato consumare insieme.

Ad un tratto la mia attenzione viene attirata dall'edificio dove si trova l'ufficio della presidenza. Mi alzo dal lett incollando il volto al vetro. Proprio da quell'edificio trovo Nate uscire con uno sguardo e un comportamento ambiguo.

Mi affretto ad uscire dalla mia stanza e raggiungere il giardino dell'università.

Non è la prima volta che lo becco ad uscire da quell'edificio e ogni volta sul suo viso è materializzato un sorriso compiaciuto e i suoi occhi sono quasi brillanti.

Prese posto su una panchina sistemata sotto un albero. Si porta alle labbra una delle sue tante sigarette e sembra pronto a prendersi un momento di relax.

Prendo coraggio e cammino verso la sua panchina. Mi posiziono di fronte a lui con le mani lungo i fianchi. Il cuore mi trema,è la prima volta dopo tanto tempo che mi trovo questo ragazzo così vicino.

Nate si accorge dopo pochi istanti della mia presenza. Mi rivolge uno sguardo di pochi secondi per poi sistemarsi gli occhiali da sole sul volto e girarsi dalla parte opposta per concentrarsi sulla sua sigaretta.

Perchè non mi guarda? Che cosa gli ho fatto? Questo suo ignorarmi mi ferisce davvero molto,ma questa volta sembra essere un dolore peggiore. Lo ha fatto davanti ai miei occhi e non si è fatto nemmeno troppi scrupoli.

Prendo la sua sigaretta e la butto per terra,calpestandola con la punta della suola delle mie All Star. Nate mi rivolge uno sguardo allibito ricomponendosi subito dopo.

"Ascoltami,una buona volta cazzo! Nate,ci sto davvero male per tutta questa situazione. Capisco che si possa essere creato dell'imbarazzo fra di noi,ma non voglio perdere la nostra amicizia,ci tengo davvero troppo. Non voglio perderti,perchè in fondo siamo amici... credo." mormoro con il cuore in mano ma non riesco a ottenere niente in risposta. "E guardami cazzo!"

Con mia grande sorpresa Nate si alza dalla panchina avvicinandosi al mio viso,forse un po' troppo. Porta una ciocca dei miei capelli dietro l'orecchio e con le nocche accarezza la mia guancia. Sposto il mio viso allontanandomi dalla sua mano.

Di nuovo.

L'attenzione di Nate è ancora puntata sul mio viso e questo mi riporta con i piedi per terra.

"Blake,noi siamo amici,lo siamo sempre stati e comunque se può interessarti quello stronzo di Lucas è in prigione,ho sporto denuncia."

Subito dopo le sue labbra si posano sulla mia guancia lasciandomi un dolce e delicato bacio.

Si allontana velocemente senza nemmeno guardarmi un secondo di più. Comincio davvero a credere che questo ragazzo soffri di bipolarismo,non riesco a stargli dietro con questi suoi continui cambi di umore.

Ma anche se fosse stato un extraterrestre io lo avrei lo stesso amato.

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!