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•capitolo 50

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POV. BLAKE
"Mi vuoi dire cosa ti succede?" domandò lui non distogliendo lo sguardo dal mio.
Abbassai lo sguardo.
"Sto sbagliando qualcosa,è colpa mia?" chiese con un filo di tristezza nella voce.
Perchè pensava questo!? Okay forse era giusto che sapeva,in fondo questo succedeva solo con lui.
Presi coraggio e parlai.
"Nate non è colpa tua,anzi. Io non lo so,quando succedono queste cose io mi blocco,non riesco a lasciarmi andare. È nato tutto dopo quell'episodio con quel mostro di Lucas e io non so ma non riesco a sbloccarmi. La cosa peggiore è che succede solo con te. Ne ho parlato con una psicologa e lei mi ha suggerito che dovrei aspettare e lasciare che avvenga tutto in modo naturale,ma a quanto pare non sta funzionando."
Alzai lo sguardo verso Nate che probabilmente stava ancora metabolizzando le parole mente fissava il vuoto.
"Ecco perchè non ti dico mai nulla Nate. Tu dopo te ne esci sempre con questi silenzi,e io non so mai se sono silenzi di bene o male!! Cazzo!!" esclamai.
Finalmente si decise a guardarmi.
"Voglio aiutarti." esclamò.
"Cosa?" domandai incredula.
"Hai capito bene,voglio aiutarti." disse alzandosi.
Mi porse una mano che afferrai un po' incerta.
E ora cosa aveva per la testa,io non riesco a stargli dietro!
"Aspetta Nate,non possiamo lasciare tutto così."
"Non preoccuparti,ci penseranno i miei uomini." affermò.
Mi condusse fino all'ingresso del palazzo di casa mia.
"Ma dove stiamo andando?"
"A casa mia. Tanto mia madre è andata da mio padre a Firenze." disse premendo il tasto dell'ascensore.
"Okay." dissi ancora un po' incerta.
È vero che Nate era mio vicino di casa,mi ero completamente dimenticata di questo particolare.
Prese le chiavi e aprì la porta.
Entrai e subito dopo fui seguita da lui.
Era grazioso quell'appartamento. Era grande quasi quanto il mio. Il sole entrava dalla finestra e illuminava tutto il salotto.
Davanti a me si trovava un grande divano in pelle nera con alcune poltrone a fianco anche esse nere. Stavo osservando meglio il salotto quando la voce di Nate,mi riportò alla realtà.
"Hai sete?" chiese.
"No grazie."
"Vieni con me." disse prendendomi la mano.
Attraversammo tutto il corridoio finche non arrivammo davanti a una porta. Su di essa c'era un cartello con su scritto 'NON ROMPETE STO DORMENDO'.
Abbassò la maniglia e mi fece entrare.
Quella doveva essere la sua camera da letto,ma non me l'aspettavo così. Entrando non si poteva non notare un mega televisore collegato a PSP,WII,play station,xbox e tanti altri. Vicino c'era un mobiletto bianco che conteneva tutti i video game possibili e immaginabili.
Le pareti erano piene di post di qualsiasi tipo dalla musica ai film dai film ai video game.
Vicino alla finestra invece c'era un letto enorme rivestito da lenzuola azzurre.
Dall'altra parte della stanza c'era un piccolo campo da calcio e una piccola porta bianca.
Nate si diresse verso la finestra e tirò giù di poco la tapparella per poi sistemare davanti le tende color crema.
Poi si avvicinò a me con un sorriso.
"Voglio aiutarti Blake. Poi mi sembra anche giusto visto che tu hai questo problema solo con me." sussurrò.
Un lieve rossore comparse sulle mie guance.
Iniziò ad accarezzarmi le braccia finche non arrivò alle mie guance. Continuava ad accarezzarmi,ed era tutto okay ero tranquilla.
Si avvicinò per lasciarmi dolci baci sulla guancia. Intanto le sue mani mi stavano accarezzando la schiena. Dei brividi passarono sul mio corpo,ad ogni suo tocco.
Avvicinò il suo viso al mio fino a quando le mie labbra incontrarono le sue.
E a quel contatto il mio respiro si stava facendo più irregolare,infatti interruppi subito il contatto.
"Non ti preoccupare,a piccoli passi." disse con un filo di voce.
Mi portò poi vicino al letto.
Si sedette allungando le gambe e appoggiando la schiena alla spalliera. Mi fece mettere a cavalcioni su di lui con delicatezza.
Iniziò ad accarezzarmi le cosce e fino ad arrivare ai miei fianchi,non mi sentivo a mio agio infatti gli tolsi subito le mani.
"Piccola,io voglio aiutarti,ma se per te è difficile non importa." disse con un sorriso.
Oddio,mi sentivo così in imbarazzo,lui voleva solo aiutarmi,ma io non ci riuscivo.
"Sei così bella quando arrossisci!" esclamò.
Non me ne ero nemmeno accorta di essere arrossita. D'istinto mi coprii il volto con le mani,ma vennero tolte subito dopo.
"No,non nascondere il tuo faccino,mi piace tanto guardarlo. Blake,io so di aver sbagliato a fare quello che ho fatto,ma sono pronto a fare di tutto per riconquistare la tua fiducia. Io provo qualcosa di forte per te e me ne sono reso conto troppo tardi e mi dispiace. Però so che voglio aiutarti a superare questo blocco,te lo giuro." mormorò guardandomi con occhi sinceri.
Allacciai le bracci ai suoi fianchi e mi buttai sul suo petto con le lacrime agli occhi.
Sono state le parole più dolci che qualcuno mi abbia mai detto in 18 anni che esisto.
Io mi fido di lui e non ho mai smesso di farlo.
Lo strinsi più forte a me,ma lui non fece la stessa cosa. Probabilmente era indeciso se abbracciarmi o no.
Però aveva ragione dovevo superarlo e in fondo sapevo che solo Nate poteva aiutarmi.
"Voglio riprovarci." sussurrai alzandomi dal suo petto.
"Non sei costretta... davvero."
"No,voglio riprovarci."
Portai le sue mani sulle mie cosce.
Lui riprese a farmi delle carezze e io intanto cercavo di rilassarmi.
"Piccola,calmati. Chiudi gli occhi e ascolta la mia voce."
Feci come mi disse e mi lasciai trasportare dalla sua voce.
POV. NATE
"Lasciati trasportare dalla mia voce." sussurrai.
"Immagina di essere su una spiaggia..." dissi mentre gli accarezzavo i fianchi.
"Con il sole che ti scalda la pelle e il rumore delle onde del mare..." Intanto con delicatezza iniziai a sollevargli la maglietta.
Il suo respiro era regolare,per fortuna.
Iniziai a fargli con una mano delle carezze sul ventre e con l'altra continuavo a sollevargliela.
"Poi immagina l'odore del mare,la brezza marina e l'acqua salata che ti bagna la pelle..." continuai.
Mi tolsi la maglietta e le portai le mani sui miei pettorali,iniziando a fare dei movimenti circolari finche non lo fece lei da sola.
"Immagina che stai nuotando in quell'acqua meravigliosa senza pensieri con dei... delfini che nuotano con te."
Gli sganciai il reggiseno e col dolcezza glielo tolsi.
Mi beai della bellezza infinita del suo corpo. Quanto era bella,questa ragazza!!
POV. BLAKE
Mi stavo facendo cullare dalla voce calda e sensuale di Nate. Mi sentivo bene e il mio respiro non era affatto irregolare.
"Te la senti di aprire gli occhi piccola?" mi chiese dolcemente. Annuii.
Sbattei le palpebre un paio di volte. Guardai prima il mio corpo e poi il suo. Non mi ero accorta di nulla,cavolo,ma come diavolo aveva fatto!?
"Tutto okay piccola?"
"Si.."
Mise una mano sul mio ventre accarezzandolo,e l'altra mano la portò al mio seno che massaggiò con delicatezza.
Il suo viso iniziò ad avvicinarsi al mio,so cosa aveva intenzione di fare,ma avevo paura,proprio adesso che forse finalmente avevo superato quel blocco,avevo paura che un bacio avrebbe potuto rovinare tutto. Vabbhe del resto non avevo nulla da perdere.
Si stava avvicinando sempre di più e prima che me ne rendessi conto le sue labbra si poggiarono sulle mie.
Niente non era successo niente,forse ci ero riuscita,forse potevo lasciarmi andare.
Il bacio si fece più appassionato e io allacciai le mie braccia al suo collo.
I suoi gesti erano tutti delicati,aveva paura di farmi male,che cosa dolce.
Mi fece sdraiare sul letto e lui si mise su di me.
Iniziò a baciarmi su tutto il corpo e ad accarezzarmi per tranquillizzarmi. Le mie mani erano su tutta la sua schiena,mentre anche io lo accarezzavo.
Con un gesto veloce si tolse i pantaloni e i boxer.
Le sue mani scesero sui miei fianchi e con dolcezza mi tirò giù i pantaloncini e le mutandine.
Mi accarezzo le gambe fino ad arrivare al mio bacino,mi stava guardando dalla testa ai piedi,mi sentivo a disagio.
"Piccola,voglio fare l'amore con te." sussurrò lui al mio orecchio.
Oddio,avevo capito bene o era solo un sogno,perchè se lo era non svegliatemi. Le sue parole mi misero coraggio.
Misi le mani a coppa sul suo viso e avvicinai le mie labbra alle sue. Era un bacio sincero,pieno d'amore e di passione. Mi aveva aiutato a superare quel blocco e questo valeva più di qualsiasi sbaglio,il nostro amore avrebbe vinto su tutto. Almeno il mio amore per lui. Anche se mi aveva detto di voler far l'amore con me io non so se mi amava veramente,non mi aveva mai detto quelle due paroline.
Continuammo a baciarci finche lui si staccò per infilarsi il preservativo.
Si posizionò tra le mie gambe.
"Tutto okay?" mi chiese.
"Si.." sussurrai debolmente.
"Ehi,piccola stai tranquilla." disse dolcemente.
"Okay." affermai.
Si sistemò meglio e con una spinta entrò in me. Sussultai a quel contatto. Arrivammo presto al culmine.
Nate si tolse il preservativo e si distese a fianco a me.
Mi accolai sul suo petto e lui mi cinse il corpo con un braccio in modo che io mi avvicinassi a lui.
Coprì i nostri corpi nudi con le lenzuola blu.
"È stato bellissimo amore." mormorò.
"Si è vero." affermai.
"Blake,mi dispiace così tanto,se potessi tornare indietro non farei mai più quello che ho fatto..." lo interruppi prima che finisse.
"Tranquillo,è tutto okay." sorrisi.
"Ti amo Blake." disse all'improvviso.
LO AVEVA DETTO!!! AVEVA PRONUNCIATO QUELLE DUE PAROLINE,CHE ALL'APPARENZA POTREBBERO SIGNIFICARE SEMPLICI PAROLE,MA SE VENGONO DETTE DALLA PERSONA CHE AMI,SOLO LE PIÙ BELLE PAROLE DI QUESTO MONDO.
"Anche io Nate." sussurrai.
"Sono così contento,giuro,e lo sono perchè sono qui con te!" esclamò.
"Posso farti una domanda?" chiesi. Era un dubbio che mi ponevo da un po'.
"Dimmi."
"Perchè le rose bianche?"
Mi guardò con espressione accigliata.
"Le rose bianche che mi hai regalato,perchè le hai scelte bianche?"
"Perchè sono le mie preferite,ti piacciono?" chiese.
"Scherzi,sono anche le mie preferite,io le amo!!" affermai con un sorriso.
"Bene,vuol dire che le rose bianche saranno il simbolo del nostro amore!" disse lasciandomi un bacio sui capelli.
Rimanemmo abbracciati per un tempo indeterminato.
Mi addormentai tra le braccia di Nate,ero così felice,finalmente gli incubi erano spariti!

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