•capitolo 30

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POV. BLAKE
La sveglia suona precisa alle sei e trenta.

Mi alzo controvoglia,avrei preferito rimanere nel mio letto.

Noto che Scarlett è già andata via. La invidio molto,riesce a svegliarsi anche alle quattro e non avere l'aria stanca nemmeno un po'.

Vado a farmi una doccia.

Indosso una gonna nera a vita alta e una canottiera corta anche essa nera con dei fiori. Metto un golfino un po' lungo grigio e un capello nero con dei fiori ricamati. Come accessori metto dei braccialetti d'oro,un orologio anche esso d'oro e una collana lunga di bigiotteria.

Per finire come scarpe indosso degli anfibi neri. Lascio i capelli sciolti e metto solo un po' di mascara.

Guardo l'orario e sono le sette e cinquanta,sono in orario.

Stai per uscire dalla porta quando mi cade l'occhio su un biglietto per terra. È tutto bianco con alcune rifiniture ricamate,il tutto racchiuso in un nastro bianco.

Da dove viene questo ora?

Sfilo il nastro e leggo il biglietto.

'Non vedo l'ora finisca la giornata per vederti.'

Di nuovo il tizio dei messaggi di ieri. Inizio a preoccuparmi seriamente.

Cammino verso l'edificio della scuola.

Alla prima ora avevo chimica,che bello!

"Hey Blake!"

"Ciao Nate."

"Come stai?"

"Bene tu?"

"Ecco... a proposito di questo dovrei parlarti."

In quel preciso momento suona la campanella. È a seconda volta che questa campanella di merda ci interrompe,prima o poi mi sarei vendicata.

Entriamo in classe e la professoressa inizia a spiegare la struttura dell'acqua; che poi detto fra noi non me ne frega proprio nulla di come è fatta l'acqua.

La mia testa,invece,è proprio altrove. Continuo a pensare a chi possa essere quello che mi manda messaggi e mi ha fatto trovare quel biglietto. L'unico modo per scoprirlo è andare negli spogliatoi,ma ho un paura.

Suona la campanella e mi prendo uno spavento.
L'ora dopo c'è geografia,che noia.

"Ciao Blake,vado agli allenamenti." dice Nate prima di lasciarmi un dolce bacio sulla guancia.

Quanto è dolce quel ragazzo?

Cerco di seguire la lezione,ma risulta difficile,non sono proprio dell'umore adatto.

"Ragazzi,la prossima settimana faremo una verifica,per vedere il vostro livello di preparazione!" annuncia la professoressa con il volto pieno di sadismo.

Perfetto,l'ultima cosa che mi serviva era proprio una verifica!

Finalmente quest'ora da incubo finisce e visto che ho un'ora libera decido di andare in biblioteca per portarmi avanti con lo studio per questa assurda verifica.

Sono così impegnata che non mi accorgo che ormai la campanella è suonata da ormai venti minuti.

La giornata è finita,che cosa devo fare ora? Andare nella mia stanza o negli spogliatoi?

La curiosità mi sta mangiando viva.

La parte avventurosa di me urla di andare a scoprire la verità,ma la parte ragionevole mi impone di andare verso gli alloggi.

Ma dato la mia testardaggine agisco dando ascolto alla parte più ovvia.

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