•capitolo 9

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POV. BLAKE
Mi porge la mano e mi trascina fuori dal locale.
Forse vuole che stiamo un po' da soli,ma del resto ci conosciamo appena.

Mi porta verso il parcheggio finché non raggiungiamo la sua macchina. È una Lamborghini di un colore nero splendente,forse l'ha appena lavata.

Mi trasporta dentro e ci sistemiamo nei sedili posteriori. Perchè mi ha portata qui se ci conosciamo appena,ci siamo visti solo nel condominio e nella palestra.

Mi ritorna in mente quel momento,ho la testa piena di domande forse ora posso chiedergli spiegazioni.

Nate si avvicina a me,ma gli metto le mani sul petto e con un gesto veloce lo spingo via. Lui mi guarda con espressione accigliata.
Mi faccio coraggio e parlo.

"Nate cosa è successo in palestra?" dico mentre guardo qualsiasi cosa tranne che il suo viso.

"Queste non sono cose che ti riguardano!" dice con tono irritato misto a della rabbia.

Cazzo forse non avrei dovuto chiederglielo,ma del resto è ovvio che mi sarei posta qualche domanda.

"Non dirlo a nessuno." dice con un filo di voce. Annuisco.

Perchè non devo dirlo a nessuno?
Che cosa ha Nate?

Mi sento improvvisamente a disagio e girandomi vedo Nate fissarmi con i suoi chiari chiari che lasciano vedere tante emozioni: passione,dolcezza,maliziosità. Vedo anche un pizzico di paura e soprattutto vedo eccitazione.

D'istinto mi butto nelle sue braccia e lo bacio con foga. Sta volta non gli avrei fatto interrompere quel contatto meraviglioso.

In pochi secondi mi ritrovo con la schiena appoggiata ai sedili e il corpo di Nate sopra il mio. Mi bacia con passione. Poi scese nell'incavo del mio collo dove lascia una scia di baci umidi e caldi fino ad arrivare al mio lobo che mordicchia.

Sento le sue mani che dalla mia vita scendono fino al sedere,che accarezza con delicatezza. Qualunque suo movimento è delicato e dolce. Le sue mani iniziano a salire fino a raggiungere le mie spalle e pian piano mi sfila il vestito. Rimango solo con le mutandine di pizzo nere,perchè dato lo scollo sulla schiena non ho potuto mettere il reggiseno. Nate smette di baciarmi il collo e guarda il mio corpo nudo. Mi sento il suo sguardo addosso e divento tutta rossa.

"Non vergognarti,sei bellissima." dice con tono dolce.

Riprende a baciarmi... e solo allora mi rendo conto che lui è ancora vestito. Metto le mani all'estremità della sua maglietta e gliela tiro su. E li mi beo di quella visione innaturale.

Ha gli addominali perfettamente scolpiti. Noto anche che ha tatuato un sole sul lato destro del bacino. Poi passo ai pantaloni.

Cerco di slacciargli la cintura,ma si rivela più difficile del previsto. Nate si accorge della mia difficoltà e infatti scoppia a ridere.

Con il suo aiuto,finalmente slaccio la cintura e la faccio scivolare via insieme ai suoi jeans. Dai boxer riesco a vedere la sua eminente erezione crescere sempre di più.

Riprende a baciarmi l'incavo del collo mentre con una mano massaggia il mio seno sinistro e con l'altra stuzzica il capezzolo del seno destro. Poi con una mossa veloce tira giù le mie mutandine e rimango completamente nuda davanti a lui infatti mi sento a disagio.

Scende dal collo fino ad arrivare a baciarmi la pancia e poi si mette a baciarmi l'interno coscia. Sono invasa dal piacere.

"Noto con piacere che sei bagnata." cazzo,ma perchè ogni tanto se ne esce con queste frasi? Gli mete le mani a coppa sulle guance e lo riporto a baciarmi sulle labbra. Mi chiede l'accesso che consento subito.

Appena le nostre lingue si rincontrano iniziano a giocare e appena lui prese la mia sento l'adrenalina scorrermi nelle vene.

Mentre continuavamo a baciarci metto le mani sui suoi boxer e glieli faccio scivolare stavolta senza il suo aiuto. Appena lui si accorge mi guarda sorpreso,ma poi assume un'aria seria come se vorrebbe il mio consenso.

Annuisco leggermente e subito torna a baciarmi con foga. Si posiziona tra le mie gambe,ma si ferma di nuovo. Cazzo,ma devo aspettare ancora molto?

"Sei vergine?" chiede ad un tratto. Voglio sprofondare a quella domanda.

Scuoto la testa. Si non lo sono,ma è meglio che lasciamo perdere questa parte della mia vita,non vi preoccupate ve la racconterò un giorno.

Tornando a noi.

Nate scoppiò a ridere. Cosa ci trovava da ridere ora?

"Lo sapevo che sei una porcellina." affermò divertito.

COSAA?? PORCELLINA??

Smette di ridere e torna a baciarmi. Si riposiziona tra le mie gambe. Inizia a strusciare la sua capella sulla mia entrata,ormai bagnata per l'eccitazione.

Poi con una spinta delicata entra dentro di me. Sto provando un'emozione indescrivibile,sento che avrei potuto toccare il cielo con un dito.

Le spinte si fecero sempre più veloci finché non veniamo entrambi.

"Cazzo!" impreca subito dopo Nate.

Un Amore TatuatoLeggi questa storia gratuitamente!