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•capitolo 44

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POV. BLAKE
La mia mente è ancora concentrata all'incontro con Nate nell'ufficio della nuova preside. Spero sia solo una presenza momentanea quella di questa donna,non mi sembra molto competente. Ci sono rimasta davvero molto male nel non avere nemmeno un minimo di attenzione da parte di Nate. Gli occhi fissi sul corpo della donna,quasi non avesse mai visto una donna nella sua vita.

Sono ancora distrutta dal suo rifiuto e per avere ignorato le mie parole nei suoi confronti. Per me quel 'ti amo' è stata una frase importante e di valore,mi dispiace che lui non sia riuscito a cogliere quel significato. Allo stesso tempo non avrei nemmeno voluto perdere la sua amicizia,se così posso chiamarlo.

Ho messo una fine io stessa?

In quel momento mi viene in mente il numero della preside. Mi alzo andando a cercare nella borsa lo scontrino con il numero di quella dottoressa.

Sono un po' incerta se comporre questo numero e parlare con una donna che non conosco,ma chi meglio di una dottoressa potrebbe aiutarmi?

"Pronto,questo numero è dell'ufficio della psicologa scolastica,sono Arianna Jhonansson. Lo sa che questo non è l'orario per chiamare?" domanda ridacchiando la donna.

"B-Buonasera.." balbetto con la voce che trema.

"Come posso aiutarti?" domanda dolcemente percependo il mio nervosismo nella voce.

"Vorrei prendere un appuntamento... per parlare." dico mordendomi il labbro inferiore.

"Ah,certamente! Domani dopo la fine dei corsi? Nel pomeriggio intendo." chiede con la solita dolcezza.

"Va benissimo,grazie mille."

"Mi potresti dire il tuo nome,ragazza?" chiede facendomi annuire anche se sono consapevole che non può vedermi.

"Blake Wilson."

"Perfetto,a domani. Buonanotte." dice mentre sento che chiude credo un quaderno su cui avrà scritto il mio nome.

"Buonanotte anche a lei e grazie ancora." mormoro per poi interrompere la chiamata.

Prendo un lungo sospiro di sollievo e spengo il mio iPhone. Spero solo che questa donna avrebbe potuto trovare una qualche spiegazione logica al mio piccolo problema. Sistemo il mio pigiama con gli orsacchiotti per poi prendere le coperte e sistemarle sul mio corpo.

- quella stessa sera -

POV. NATE
Butto fuori il fumo e prendo un altro tiro dalla mia sigaretta che mi ha gentilmente offerto il mio migliore amico Matias.

Sono appena tornato dal mio incontro con la preside e sento di poter toccare il cielo con un solo dito.

"Allora? Non hai nulla da raccontarmi?" incalza l'argomento il mio migliore amico.

Da quando sono entrato in questa stanza che Mat non fa altro che guardarmi con un sorriso malizioso in attesa che gli racconti ogni particolare di questa sera.

"Riguardo a che cosa?" domando fingendomi incapace di capire la sua domanda.

Matias alza un sopracciglio per poi ridacchiare. "Lo sai benissimo riguardo a cosa... quindi?"

"Quindi abbiamo scopato Mat!" esclamo con un sorriso.

Subito dopo il mio migliore amico mi salta addosso stronfiandomi i capelli con le nocche della sua mano. "Smettila idiota!" esclamo ridacchiando.

Matias mi ruba la sigaretta per poi portarsela alle labbra e rubarmi un tiro di essa. "Voglio ogni particolare." 

"Che pervertito!" esclamo riprendendomi la mia sigaretta.

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