Tredici

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Ivy è tornata a casa una buona mezz'ora fa, dopo aver dormito tutta la notte, senza svegliarsi per vomitare. Shawn, invece, è uscito dalla porta d'entrata un minuto fa e già mi manca. Dopo il piccolo bacio d'addio, abbiamo deciso che una notte insieme non ci avrebbe fatto male. Siamo rimasti abbracciati per tanto tempo, non volevo lasciarlo andare. Eppure l'ho fatto. Ci siamo separati e mi sono sentita come se una parte di me non mi appartenesse più. Quella parte, infatti, spetta a Shawn ora. Lo guardo allontanarsi ma, d'un tratto, un altro ragazzo corre verso la mia casa. Spintona Shawn e grida il mio nome. Il mio migliore amico si volta verso di me, con un'espressione confusa in volto. L'altro ragazzo è Jasper. Oh, no.

Come sa il mio indirizzo? Io non ho mai invitato lui qui e, men che meno, gli ho detto dove abito. Qualcuno deve averlo fatto e quella persona non è stata simpatica. Jasper ha il viso contratto dalla rabbia, gli occhi rossi e i capelli spettinati quando si avvicina a me. Lo guardo sorpresa e impaurita.

«Jasper, ciao.» sussurro, chiudendo la porta d'entrata dietro di me. Le chiavi stanno incidendo la mia pelle, formando lo stampo del metallo. Le mani sudano, nonostante sia freddo fuori. Shawn ha avvertito la mia paura, perché si avvicina lentamente, rimanendo nascosto.

«So quello che hai fatto, sai? È sempre così, no? Vai a baciare qualcun altro quando io non ci sono. Ma chi credi di essere, puttanella?» urla, afferrandomi il polso. Non capisco di cosa stia parlando, io non l'ho mai tradito. Poi, ricordo Shawn. Qualcuno deve averci visto mentre ci stavamo baciando e ha avuto la brillante idea di riferirlo a Jasper. Complimenti!

«No, Jasper. Devi esserti sbagliato. Probabilmente sei tu, quello che mi tradisce.» grido, stringendo le mani e divincolandomi dalla sua presa. Ma lui stringe ancora i miei polsi, trattenendomi al muro della casa. Shawn si avvicina, ma io scuoto la testa, implorandolo di restare lì dov'è. Ti prego Shawn, non reagire.

«Oh, ma certo! Tu sei così ingenua e piccola...» Accarezza la mia guancia con le mani gelide, causando brividi di freddo in tutto il corpo. Punta gli occhi nei miei e capisco che ha bevuto. Sono iniettati di sangue. Mi bacia con forza, toccando il mio corpo, mentre io inizio a piangere. Non posso più andare avanti con lui, semplicemente non posso. Le sue mani continuano a vagare sul mio corpo immobile.

«Non toccarla!» grida Shawn, avvicinandosi a noi due. Jasper si ritira immediatamente e si volta verso il mio migliore amico. Ha i pugni serrati e respira velocemente. È arrabbiato e vuole proteggermi. Jasper, invece, ride, scuotendo la testa. «Chi è questo ragazzino? Scommetto che sei tu lo stronzo che ha baciato la mia ragazza!» urla in risposta Jasper, camminando ad ampie falcate verso Shawn. Ho paura per lui, non voglio che si faccia male. È tutta colpa mia se Shawn è in questa situazione. Sempre colpa mia.

«Non sono più la tua ragazza.» dico sottovoce, ma abbastanza forte perché Jasper si volta e mi raggiunge, più arrabbiato di prima. Alza la mano e mi tira uno schiaffo in pieno volto. Mi accascio a terra, premendo la mano contro la guancia. Brucia contro il freddo.

«Kim!» esclama Shawn, correndo verso di noi. Jasper è più veloce e si piazza di fronte al mio amico.

«Lascialo in pace, Jasper.» lo prego, alzandomi in piedi e afferrandogli la spalla. I polsi mi fanno ancora male e così anche la guancia. È come se milioni di formiche stessero camminando in fila indiana sulla mia faccia.

«Sta' zitta!» grida, colpendo Shawn in viso. Inizio a piangere ancora di più, mentre Shawn cade a terra, il sangue che cola dal suo naso. Jasper si volta e colpisce anche me. Non mi aspettavo una reazione del genere, Jasper è un tipo geloso. Gli piace avere mille ragazze, ma nessuna deve tradirlo. Mai. In caso contrario, lui si arrabbia ed è questo che accade. Sono già successi avvenimenti come questi in passato e Jasper è comunque riuscito ad imprigionarmi nella sua ragnatela.
Shawn urla il mio nome e dà un pugno allo stomaco a Jasper. Non riesco a vedere bene, la mia vista si è annebbiata. Non sono mai stata picchiata, Jasper mi ha colpita in pieno volto, sul naso. Penso sia rotto, perché il sangue non smette di uscire e fa un male cane.

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