Quarantanove

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Siamo soli. Completamente soli.

Il fatto di non aver ancora fatto un passo avanti non mi è mai passato per la testa. Io sto benissimo con Shawn anche così, nonostante mi piacerebbe scoprire ogni parte del suo corpo. Voglio baciare la sua pelle morbida, le sue labbra.

«Come stai?» chiede, avvicinandosi a me. Alzo lo sguardo verso di lui e sorrido. È così bello sapere che qualcuno si preccupa del mio stato d'animo.

«Sto davvero, davvero bene.» sussurro, baciando dolcemente le sue labbra. «Ma devo lavare i piatti.»

Raggiungo la cucina e iniflo i guanti gialli, prendo il sapone e riempio il lavandino. Non mi piace fare questo tipo di cose, ma mia madre si arrabbia se viene a sapere che ho lasciato la cucina in disordine, piena di piatti e posate sporchi. È troppo severa su questo tipo di cose, ma le voglio bene.

«Ti ho già preparato la cena, non ti aiuto.» sentenzia, alzando le mani. Scoppio in una ridata e gli schizzo un po' d'acqua, bagnando leggermente la sua maglietta. Lui mi fulmina con lo sguardo, ma rimane al suo posto, seduto al tavolo di fronte a me. Mi osserva proprio come ho fatto io prima con lui.

La situazione si è ribaltata ed ora è Shawn lo spettatore.

«Da quando sai lavare i piatti? Non ti credevo così laboriosa.» esclama, ridacchiando. Volto la testa e socchiudo le palpebre. Questa me la paga, non solo mi sta prendendo in giro, ha pure riso dopo la sua stessa battuta. Si sta vendicando, perché prima abbiamo tirato in ballo la storia delle omelette.

«Sono una ragazza tuttofare, io.» mi difendo.

«Oh, ne sono convinto.» mormora, avvicinandosi a me. Mentre lavo l'ultimo piatto, Shawn mi abbraccia da dietro e lascia umidi baci sul mio collo. Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dalla piacevole sensazione di pace che pervade il mio corpo. Con una mano massaggia la mia pancia, con l'altra mi tiene stretta a sé. Nel lavandino ci sono ancora un paio di forchette, ma non importa niente in questo momento. Sono troppo concentrata sul tocco di Shawn per pensare alle lamentele di mia madre di domattina.

«Anche le tuttofare hanno bisogno di rilassarsi qualche volta.» sussurra nel mio orecchio. Non so bene il perché, ma ora trovo la sua voce così sexy e calda. Voglio sentirlo sussurrare e desidero ardentemente il suo tocco sulla mia pelle calda.

«Baciami, ti prego.» sussurro, voltandomi verso di lui. Rimango stretta tra le sue braccia, mentre unisce le mani dietro la mia schiena.

«Con piacere.» risponde, posando le labbra sulle mie. Quel piccolo bacio dolce diventa presto più focoso e sono costretta ad aggrapparmi a lui per rimanere in piedi. Le mie gambe si stanno lentamente sciogliendo e non ne conosco il motivo. Sono così presa da lui.

Forse si accorge della mia improvvisa debolezza, perché mi solleva, afferra le mie gambe e mi lascia sedere sul piano da cucina. Continuiamo a baciarci, ignorando il lieve chiacchiericcio proveniente dalla televisione in salotto. Si sistema tra le mie gambe, mentre io copro il suo viso con le mani, per poi spostarmi sui suoi capelli. Nascondo le mani tra di essi e li tiro leggermente.

«Continua.» bisbiglia e subito dopo mi bacia ancora con più foga. Infila una mano sotto la mia maglietta e percorre con l'indice la pelle vicino al bordo del reggiseno. Il calore dentro di me aumenta, mentre slaccio lentamente i bottoni della sua camicia. Lascio scorrere le mani sul suo petto e lo attiro a me.

Ci baciamo e ci baciamo ancora.

«Beth non c'entra in tutto questo, vero?» chiede. Io sussulto, poi scuoto la testa. Cerco di avvicinarmi alla sua bocca, ma Shawn si allontana. «Non lo stai facendo perché lei crede sia arrivato il momento, giusto?» aggiunge con la fronte corrugata. Scuoto la testa nuovamente e abbasso lo sguardo.

«Perché non ti fidi di me e basta?»

«Io ti voglio, KimKim. Sei l'unica ragazza che io abbia mai desiderato e che sempre desidererò, ma se tu non sei sicura posso aspettare.» spiega dolcemente. Posa la bocca sulla mia ed io mi aggrappo al suo corpo. Anch'io lo desidero con tutta me stessa e non c'è giorno che io non cambi idea. Sento di poter fare qualunque cosa in questo momento.

«Ti voglio.» dico soltanto, togliendo completamente la sua camicia e lasciandola cadere sul pavimento della cucina. Shawn sorride, uno di quei sorridi che potrebbero illuminare il mondo intero, e mi aiuta a sfilare la mia maglietta. Non sono imbarazzata, ciò a cui stiamo andando incontro non mi spaventa. Non è la prima volta per nessuno dei due, ma non importa in questo momento. È la nostra prima volta e voglio che sia tutto perfetto, tutto all'altezza.

Cingo la sua vita con le gambe e allaccio le braccia attorno al suo collo. Shawn mi tiene stretta mentre saliamo le scale, sorride e mi bacia. Non capisco proprio come possa fare tutte queste cose in una sola volta, mi stupisce ogni giorno di più. Quando arriviamo nella mia camera, ci baciamo ancora e slaccio la sua cintura, passando poi al bottone dei jeans. Li sfilo lentamente, mentre lui mi osserva.

«Vorrei che fosse la tua prima volta.» dice, prendendo il mio viso tra le mani. Gli sorrido, baciandogli la punta del naso.

«Nessuno conta, Shawn. Tu sei l'unico importante.» sussurro.

Ci spogliamo in silenzio, avventurandoci l'uno del corpo dell'altra, scoprendo le parti più nascoste. Anche restando pochi secondi distanti, sento la mancanza delle sue labbra sulle mie e le cerco, nostalgica.

«Ti amo.» bisbiglia, baciandomi. In un piccolo momento di imbarazzo, copro il mio petto con un braccio. Mostrarmi in questo modo, senza uno strato a coprire la mia pelle, mi rende più vulnerabile. Non mi sento più tanto sicura di me stessa, nonostante Shawn mi faccia provare infinite emozioni.

«Sei bellissima, non coprirti.» dice, spostando il mio braccio. Mi osserva, sposta lo sguardo sul mio corpo intero e sorride. «Sei bellissima.»

Ci stendiamo sul letto e Shawn torna a baciarmi il collo, il seno, la pancia. Si sposta poco più in basso, procurandomi un piacere indescrivibile. Lascio il controllo a Shawn che, a quanto pare, ci sa proprio fare.

«Ti amo.»

Chiudo gli occhi, abbandonata ormai al piacere e un gemito esce dalla mia bocca. Subito dopo, accarezza il mio viso con le dita e mi bacia con foga. Mi aggrappo al suo collo e lui entra in me, dopo aver infilato il preservativo. Una scarica elettrica invade totalmente il mio corpo, dalla punta dei piedi alla testa, provocando i miei gemiti acuti. Mi sento viva in questo momento. Più che mai.

«Non fermarti, ti prego.» sussurro,chiudendo gli occhi. 

Shawn rimane sopra di me e mi bacia, sussurrando frasi dolci al mio orecchio. Non posso fare a meno di lui, è la mia ancora di salvezza e mi fa sentire unica.
«Non smetti di stupirmi, KimKim.» bisbiglia per poi sdraiarsi accanto a me.
«Neanche tu scherzi.» ridacchio e gli lascio un bacio sul collo. Rimaniamo l'uno accanto all'altra per minuti interminabili e avvolti dal silenzio della casa. Mi avvicino a lui e poso la testa sul suo petto, mentre Shawn accarezza i miei capelli.
«Non andartene.» lo prego.
Shawn è sempre così tenero, non vorrei perderlo per nessuna ragione.
«Non succederà, amore.»

A/N
Ecco qui il nuovo capitolo, spero di aver soddisfatto le vostre aspettative💞
Baci xx

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