Trentuno

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Nulla può rovinare la mia felicità in questo momento, nemmeno i miei stupidi problemi in sospeso. Niente può fermare me e Shawn, siamo più forti che mai ora. Abbiamo trascorso i momenti peggiori, passato settimane intere separati senza nemmeno parlarci ed ora siamo tornati insieme e non credo ci separeremo mai. Non smette di sorprendermi con la sua pazienza, la sua prudenza e il suo continuo voler andare piano. Conosciamo i nostri lati peggiori e migliori e, nonostante i miei difetti siano molti, Shawn rimane comunque al mio fianco, sostenendomi sempre. I suoi, al contrario, possono contarsi sulle mani e ammetto di essere un po' invidiosa. Eccelle in tutto ciò che fa, compreso prendersi cura di me e volermi bene. Sa essere un amico, nonché fidanzato, favoloso e lo amo per questo.

«Sapevo sareste tornati insieme, ringraziatemi.» esclama Beth, applaudendo se stessa. Dopo vari inchini e qualche occhiataccia per la poca partecipazione da parte mia e di Shawn, inizia a ridere forte, piegandosi in due e cadendo quasi a terra. Okay, lo ammetto, Beth non ha proprio tutte le rotelle a posto, ma è molto simpatica e mi sento bene in sua compagnia. Anche Shawn sembra pensarla come me, perché alza un sopracciglio e si avvicina a me, afferrandosi al mio braccio. Ridacchio, accarezzando la sua pelle.

«Perché stai ridendo, Beth?» chiedo, alzando gli occhi al cielo. Lei non dà spiegazioni se non le vengono chieste; è una ragazza strana, lo so.

«Stavo pensando ad un episodio successo molti anni fa...» mormora, continuando a ridacchiare. Ci racconta poi ciò che successe poco prima del mio trasferimento a Boston, un episodio davvero imbarazzante. Per me e per Shawn, ovviamente, non ha nulla a che fare con Beth. Eppure, lei ride come una dannata, arrivando quasi a non respirare più. Prima di tornare alle sue memorie, prende un bel respiro, asciugandosi le lacrime causate dal troppo divertimento, e continua a descriverci per filo e per segno ciò che accadde. Secondo Beth, quell'anno la scuola organizzò un ballo in cui tutti gli studenti potevano partecipare. Inizialmente il mio cavaliere era Shawn, poi successe qualcosa che ribaltò la situazione e mi ritrovai con Zac. Era palese il fatto che lui fosse attratto da me e nemmeno lui poteva nasconderlo, tuttavia dovetti ballare con lui per l'intera durata del ballo. Da una parte mi divertii, però Zac sapeva essere tremendamente noioso e modesto non appena la conversazione si spostava su di lui e le sue montagne di soldi. Shawn, invece, dovette invitare un'altra ragazza, che ovviamente fu Beth e, da ciò che racconta lei, fu un vero e proprio spasso. Al contrario, io non riuscii nemmeno a sedermi, perché Zac mi obbligava a chiacchierare e ballare al tempo stesso. Non c'è nulla di male, ma ballare per tre ore senza nemmeno riposare è esagerato! Comunque, ciò che diverte Beth è proprio il termine del ballo, quando Zac si sporse un po' troppo del dovuto, premendo insistentemente le sue labbra secche sulle mie. I miei occhi rimasero spalancati e non riuscii a muovere un muscolo.

«Avrei dovuto scattarti una foto Kim!» ridacchia Beth, mentre Shawn non sembra affatto divertito dalla situazione. In realtà, nemmeno all'epoca lo era, poiché si avventò sul mio accompagnatore, urlandogli ciò che avrei voluto sentire dall'inizio. Io ero sua e nessuno poteva toccarmi, nemmeno con un dito. Ero già innamorata di lui, nonostante avessimo dodici anni, nonostante fosse strano parlare d'amore. Shawn ha sempre avuto un debole per me e quell'episodio lo confermò, mentre Zac rimase fuori dalla cerchia dei nostri amici per un bel po'. Ora sembra che tutto si sia sistemato tra loro, anche se ho desiderato tanto che Shawn non lo perdonasse, giusto per ricordarsi dell'episodio per altro tempo. Eppure, sono felice che le sue amicizie non siano in parte influenzate da me, altrimenti mi sentirei in colpa.

«Ma ora non abbiamo più questi problemi, non è vero?» mormora Shawn, baciandomi il collo. Chiudo gli occhi, nonostante Beth sia ancora qui davanti a noi. Non m'importa nulla di cosa possa pensare lei in questo momento, l'opinione degli altri è l'ultimo dei miei pensieri adesso. Il ragazzo che ho accanto, invece, non fa altro che sorprendermi e rendermi felice, perciò è la mia priorità, il punto numero uno nell'elenco della mia vita.

«Certo che no, siamo soltanto noi due.» sussurro.

Accenno un sorriso, appoggiandomi poi alla sua spalla, mentre Beth mette in mostra i suoi denti bianchissimi, congratulandosi con noi per esserci finalmente riusciti. Nonostante i problemi, la distanza, le bugie. Io e lui abbiamo affrontato ogni cosa con coraggio, abbiamo esposto la nostra parte peggiore e quella migliore. Shawn sembra accettare i miei difetti ed è questo che lo rende il ragazzo perfetto, lui e basta.

«Io e te.» bisbiglia al mio orecchio, per poi sorridere.

«Smettetela di pomiciare, devo finire il discorso!» esclama Beth, sbuffando. Ovviamente la sua leggera rabbia è ironica, perché poi ridacchia e alza gli occhi al cielo.

La ascolto a tratti, poiché Shawn non smette di posare le labbra sulla mia guancia e accarezzare la mia gamba. Nemmeno lui la ascolta, mentre racconta vecchi episodi della nostra infanzia e ride da sola. Non riesco davvero a mantenere la mia totale attenzione sulla mia amica, infatti lei mi riprende infastidita.

«Scusami, Beth, ma...» Non riesco nemmeno a terminare la mia frase, che Shawn si avventa su di me, circondandomi il corpo con le braccia e facendomi il solletico. Lo odio, davvero, sa bene quanto lo soffro. Sulla pancia, soprattutto.

«Shawn, ti prego!» urlo, dimenandomi. Sto ridendo così forte che lacrime veloci escono dai miei occhi e bagnano le mie guance. In questi casi non riesco proprio a trattenermi e scoppiare a piangere dal ridere è naturale. E Shawn lo sa, si diverte pure nel vedermi in lacrime!

«Torno subito!» ci informa Beth, lasciandoci soli in salotto. Sto per morire soffocata e Shawn non sembra accorgersene. Scherzo, ovviamente, ma il solletico ed io siamo nemici da sempre.

«Shawn!» mi lamento, notando poi il suo improvviso spostamento. Si sistema sopra di me e mi bacia con urgenza, mantenendosi fermo con le braccia. Deve andare in palestra, perché le sue braccia sono davvero muscolose, mi piacciono. Copro le sue guance con le mani e assaporo per bene questo momento, dimenticandomi di tutto ciò che ci circonda, compresa Beth, che sembra scomparsa.

«Ti amo, KimKim.» sussurra sulle mie labbra, poco prima di posare sopra le sue, morbide e dolci. Bacia il mio sorriso, perché non riesco proprio a smettere.

«Smettila di sorridere!» brontola, ridacchiando.

«Non ci riesco» mormoro, con lo stesso sorriso sulle labbra e la stessa persona nella mente. «Mi rendi troppo felice, Shawn.» continuo, con un'espressione a dir poco seria. È la verità, dopotutto, perché lui mi rende così felice che la notte dormo tranquillamente e mi sveglio con un sorriso da ebete in faccia. Lui è la prima persona che, dopo tutti questi anni, riesce ancora a farmi sentire una ragazza perfetta, nonostante i miei difetti e i miei problemi. Stiamo così bene insieme e non voglio lasciarlo per nessuna ragione. È tutto ciò che ho sempre cercato e che non voglio più abbandonare.

Finalmente ho trovato il tesoro nascosto, anche se è sempre stato davanti ai miei occhi dopo tutti questi anni.

«Sei tutta mia» bisbiglia, leccandomi la guancia. Mi ritiro schifata e divertita al tempo stesso, rotolando sul tappeto e avvicinandomi alla televisione. Shawn ridacchia, alzandosi in piedi e tendendomi una mano per aiutarmi.

«Non mi serve il tuo aiuto!» esclamo, guardandolo negli occhi.

«Non credo proprio!» dice, divertito, tornando a darmi il tormento. Solletica la mia pancia, scoppiando in una grossa risata, mentre io muoio ancora.

«Ti odio!»

«E io ti amo!»

A/N
Scusate il ritardo ma ecco qui il nuovo capitolo, bacii xx

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