Quarantacinque

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Sono passati ben due giorni dal compleanno di Shawn e lui non intende leggere la mia lettera. Dice che finché Ivy non sarà tornata a Boston, non sarà tranquillo. Vuole leggerla quando tutto sarà sistemato, quando ogni cosa sarà al suo posto. Da una parte lo capisco, ma non intendo aspettare un minuto di più.
«Devi leggerla.» borbotto, incrociando le braccia al petto.
Tornare al suo fianco è qualcosa di meraviglioso, perché Shawn mi fa sentire viva una volta per tutte. Non desidero nient'altro in questo momento e ammetto di provare ogni emozione positiva esistente.
Le sue mani scivolano sui miei fianchi e mi avvicinano a lui. Cadiamo sul suo letto, ancora disordinato e profumato di lui. Avvolgo le braccia attorno al suo collo e poso la testa sul suo petto. Mi sento tranquilla e serena ora, mentre a rendere il tutto più rilassante c'è il tocco di Shawn sulla mia schiena. Infila poi una mano tra i miei capelli, procurandomi un profondo senso di piacere.
«Ora stiamo bene, no?» sussurra, lasciandomi un bacio sulla testa. Annuisco senza aprire gli occhi e mi stringo a lui ancora. Non c'è luogo che possa reggere il confronto.
Le sue braccia sono il mio paradiso, i suoi occhi il mio mondo e il suo sorriso tutto ciò di cui ho bisogno. Amo vederlo felice e tranquillo, proprio come in questo preciso istante.
«Stiamo benissimo.» rispondo per poi rivolgergli un sorriso. «E non provare a cambiare argomento.»
«Jasper si è fatto sentire?» chiede, mutando la sua espressione spensierata in seria e preoccupata.
Ecco che cambia argomento, penso, alzando mentalmente gli occhi al cielo.
«No, penso se ne sia andato.» mormoro, piegando le labbra in una linea sottile.
In risposta Shawn mi stringe a sé, baciandomi ancora e non lasciandomi andare. Mi rassicura in questo modo: con semplici gesti che significano tanto.
«Non ti succederà nulla in ogni caso.» bisbiglia, accarezzandomi la pelle scoperta.
«Tu sei troppo per me.» affermo.
Mi distendo sul letto, lasciando cadere velocemente la testa sul cuscino. Il suo profumo mi invade e immagino il suo corpo avvinghiato al mio sotto le coperte, i nostri nasi a millimetri si distanza e i nostri respiri a formarne uno solo. Non siamo mai andati oltre ad un semplice bacio, mentre ora desidero Shawn con tutta me stessa. Voglio sentire il suo corpo sopra il mio, le sue mano ad accarezzare la mia schiena, le sue soffici labbra sulle mie.
Penso a tutto ciò e le mie guance si tingono di un rosso acceso, impossibile da non notare.
«Bugia.» sussurra. Si stende sopra di me e copre il mio viso di piccoli e dolci baci. Premo le mani sulla sua schiena e lo avvicino a me, mentre lui posa le labbra sulle mie. Mi sento viva in questo momento, le nostre bocche e i nostri corpi a contatto, così vicini da poter sentire la pelle fondersi con quella di Shawn. Ho caldo, ma niente importa adesso.
La stanza si riempie dei nostri respiri affannati e degli schiocchi delle labbra, che desiderano ben altro.
Mi stringo a lui e continuo a baciarlo.
«Mi sorprendi sempre, sei meravigliosa, gentile e premurosa. Ti importa di me più di chiunque altro e sei sempre, sempre così sincera con me. Forse non è sempre stato così, ma, KimKim, sbagliare è umano.» dice all'improvviso, guardandomi negli occhi. Sono senza parole, troppo innamorata per dare un senso ai miei pensieri.
«E non importa se Ivy, Jasper o qualcun altro cerchi di intralciare il nostro rapporto. Siamo speciali, io e te. Tu più di tutti e per questo ti amo da impazzire.»
Dovrei dire qualcosa, ma il suo discorso, così dolce e colmo d'amore, ha eliminato ogni parola sensata che avessi in mente.
Shawn vede il mio minuto di esitazione e stringe la mia mano nella sua.
«Di' qualcosa.»
«Io e te contro tutti.» sussurro. Accenno un sorriso e torno sulle sue labbra.

I gelati sono l'ideale in una giornata di sole, ciò che ci vuole dopo una lunga camminata con il proprio fidanzato.
Shawn intende pagare anche il mio, nonostante io sia contro. Non voglio che spenda denaro per me, nemmeno per un gelato. Siamo una coppia, ormai, ma ciò non significa che voglia regali a vagoni.
Preferisco trascorrere più tempo con lui che gioire per una collana o qualcosa di prezioso.
Il suo amore è il regalo più grande.
«Come può piacerti il gelato al mango? È impensabile.» borbotta Shawn, alzando gli occhi al cielo. Gli lancio un'occhiata fulminante e scuoto la testa. Adoro il mango e niente può superarlo.
«È il migliore. Supera i muffin al cioccolato, direi.» rispondo, facendogli la linguaccia. Lui diventa immediatamente serio e mi guarda incredulo.
«Ritira subito ciò che hai appena detto.» sussurra con uno sguardo fulminante. Mi limito a sorridere, alzando le spalle.
«I muffin al cioccolato sono sempre al primo posto nella classifica.» aggiunge, cingendomi la vita. Avvicino il suo viso al mio e sorrido. Le sue labbra sono a pochi millimetri di distanza e posso percepire il suo respiro sulla mia pelle. Lo bacio delicatamente e continuo a sorridere.
«Prenderò comunque il mio gelato al mango.» dico, raggiungendo il banco. Tutti questi colori e gusti vari mi fanno venire l'acquolina in bocca, ma, mango, non ti rimpiazzerei con nessun altro gelato.
«É incredibile, mangi più di me!» afferma Shawn non appena mi presento di fronte a lui con due palline di gelato al mango sul cono.
«Sei tu che mangi poco.» borbotto ridacchiando. Lui prende la mia mano libera e intreccia le nostre dita. Camminiamo lungo la via senza alcun pensiero nella testa, con un gelato in mano e un sorriso in volto.
Mi sembra troppo bello per essere vero, un sogno ancora in corso. La nostra tranquillità non viene interrotta da presenze disprezzate, dubbi insensati o problemi passati. Non c'è nulla di cui possa pentirmi in questo momento.
Nulla.
Finché noto Ivy e Jasper seduti sul muretto del marciapiede. Ci stanno fissando e lo sguardo del ragazzo non porta a nulla di buono. Mi squadra dalla testa ai piedi, poi blocca gli occhi nei miei ed io non posso far altro che subire. Shawn li nota a sua volta e stringe la mia mano. Probabilmente le mie dita saranno bianche dalla forte stretta, ma non importa.
«Andrà tutto bene. Non ci succederà nulla.» sussurra Shawn, avvicinandosi a me. A pochi metri di distanza, Ivy si alza seguita da Jasper ed entrambi ci rivolgono un sorriso forzato, troppo falso per ingannare qualcuno.
Andrà tutto bene, ripeto nella mia mente.
Shawn vorrebbe proseguire, ma Jasper non glielo permette, posizionandosi al centro del marciapiede. Incrocia le braccia al petto, ma Shawn, essendo più alto di lui di qualche centimetro evidente, lo guarda dall'alto verso il basso.
Non ci succederà nulla.

A/N
Buona seraa! Spero di non avervi deluso e voglio ringraziarvi ancora una volta, perché è soltanto grazie a voi se continuo a scrivere.
Grazie di cuoreee❤

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