Quarantasette

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Non voglio lasciare Shawn a casa da solo, neanche morta. Nonostante ci sia la sua famiglia in casa, ci terrei a sentire le sue braccia attorno a me per tutta la notte. Mi sento più a casa se lui è con me.

«Non andare a casa.» lo prego, afferrando la sua mano. Lo trascino verso la mia porta, mentre lui sorride. Non serve nemmeno avvisare i suoi genitori, perché se non dorme a casa, è dall'altra parte della strada. Loro lo sanno e ne sono felici.

Mamma sta guardando la televisione – i soliti programmi femminili, in cui una ragazza cerca un vestito da sposa tra i mille abiti ricamati della boutique – e ci saluta con la mano.

«Bentornato, Shawn.» dice, mostrandoci un sorriso enorme. Ha sempre quell'espressione compiaciuta quando Shawn è in mia compagnia e non posso darle torto. È evidente che lo adora e prova molta simpatia nei suoi confronti. In fondo si conoscono da una vita e Shawn è sempre stato il benvenuto in questa casa.

«Buonasera, Grace. Sono di nuovo qui, spero di non disturbare.» risponde lui, rivolgendole un sorriso gratificante. È bellissimo.

«Quando mai! È sempre un piacere averti qui.» continua mamma, ridacchiando. Le do ragione, Shawn non sarà mai di intralcio in questa casa, anzi. Ci è pure d'aiuto, perché quando mamma non c'è, mi aiuta a cucinare e a pulire subito dopo. Direi che è l'uomo perfetto che ogni donna desidera al suo fianco.

«Purtroppo questa sera ho un appuntamento.» ci informa, guardandomi negli occhi.

Sta per caso frequentando qualcuno? Non me ne ha mai parlato, eppure la vedo meno concentrata e con la testa tra le nuvole. Mi piace pensare che sia a causa delle sue miriadi di attività che mette in pratica ogni giorno: jogging, corsi di cucina, disegno, fotografia.

«Devo scappare! Ci vediamo dopo.» mi saluta poi, «Alla prossima, Shawn.» aggiunge.

Ho il sospetto che abbia dimenticato papà in un batter d'occhio, anche se dubito sia possibile. Mamma non mi sembra proprio il tipo, il legame che ha con le persone reputate importanti è molto forte e qualche mese non dovrebbe eliminarlo nella maniera più totale. È molto fedele e raramente dimentica le cose. Papà non può essere passato al secondo posto in così poco tempo.

«Buona serata!» esclama Shawn con un sorriso.

Poi si avvicina a me e cinge la mia vita con le braccia. Il nostro abbraccio dura piacevoli minuti infiniti, che non desidero lasciar passare. Sto così bene qui...

«Siamo soli.» sussurra, avvicinando il viso al mio. Annuisco e sorrido, mentre le sue labbra si posano sulle mie. Ci lasciamo trasportare dall'atmosfera tranquilla, dal silenzio della casa, dall'amore che proviamo entrambi. «Credo sia arrivato il momento di leggere la lettera.» aggiunge, sorprendendomi.

«Davvero? Pensavo volessi...» inizio a dire, ma vengo interrotta dalla sua bocca sulla mia, improvvisa e ben voluta. Sorrido non appena si allontana leggermente e lui ricambia. Prende la busta rossa dalla sua tasca che, a quanto pare, può contenere di tutto, dal cellulare, alle chiavi di casa e addirittura a quantità assurde di monetine.

«Leggila.» sussurra e le mie guance si tingono di un rosso acceso evidente.

«Perché vuoi che la legga io?» chiedo, ridacchiando. Dovrei sentirmi in imbarazzo, eppure il fatto di essere di fronte a Shawn mi fa sentire sicura di me stessa. Non risponde e mi porge la lettera.

«Voglio sentire la tua voce.» dice poi, sorridendo. Quindi, forse per la sua tenerezza, forse perché il suo sorriso ha sciolto ogni mia preoccupazione, accetto di leggere. Apro la busta lentamente, cercando di non rovinarla e apro il foglio piegato in tre. Le parole disordinate coprono quasi l'intero spazio bianco e un piccolo cuore rosso chiude il discorso. Mi siedo sul divano e inizio a leggere.

«Non sono mai stata brava in queste cose, aprire completamente il mio cuore faccia a faccia con la persona che amo è complicato. Non riesco a trovare le parole esatte per esprimere tutto il mio amore, perché sono sparpagliate nella mia mente.
Per questo motivo sto scrivendo questa lettera: voglio mettere a fuoco i miei obiettivi e riordinare la mia testa. Sai, a volte mi servirebbe un momento di pausa per capire ciò che sta accadendo nella mia vita e aggiustare qualcosa.

Tu, però, sei l'unica persona che vorrei tenere al mio fianco per il resto della vita. Non importa quanto intense possano essere le nostre litigate, noi riusciremo comunque ad uscirne illesi e tornare insieme.
Ricordo quando da bambini ci tenevamo per mano, quasi necessitassimo un contatto tra di noi. Ancora oggi sento il bisogno di averti accanto, nei momenti bui e in quelli sereni.»

Alzo lo sguardo fino a raggiungere gli occhi di Shawn. Ha un sorriso enorme in viso e prende la mia mano, incrociando le nostre dita.

«Vorrei vivere tra le tue braccia e dimenticare il mondo intero, perché tu, così come sei, sei il rifugio che cercherò sempre,
la mia ancora di salvezza,
l'unico ragazzo che io abbia mai amato e amerò.»

Alterno lo sguardo tra la lettera e Shawn, che mi ascolta attentamente senza smettere di guardarmi.»

«Da bambini eravamo sempre insieme, quasi fossimo una coppia fissa e la cosa mi piaceva molto. Dove andavi tu, andavo io, ricordi? Non dimenticherò mai quanto tu mi abbia fatto sentire unica e bella, speciale e perfetta. Le piccole cose che mi dimostri hanno un grande significato. Magari un bacio sulla fronte, un abbraccio, una parola.
Credo di essere innamorata di te da tutta la vita. Ed è un bene, perché tu sei l'unico ragazzo che vorrei avere accanto per sempre. Non importa se la distanza ci separerà ancora, l'abbiamo già sconfitta una volta, no?
Tanti auguri, amore.
Ti amo.
La tua migliore migliore amica, KimKim.»

Quando finisco di leggere, Shawn si precipita sulle mie labbra, quasi ne avesse urgente bisogno. In fondo, necessitiamo l'uno dell'altra come se non ci servisse altro per vivere. Siamo un pezzo unico che non va separato, un puzzle completato che raffigura una bellissima immagine.

Shawn si avventa sul mio corpo, stringendomi forte tra le sue braccia. Cadiamo entrambi sul pavimento, scatenando le nostre risate. È la serata perfetta con la persona perfetta e non desidero altro in questo momento. Ridere e scherzare con il mio fidanzato è molto più divertente di rimanere sola per il resto della serata. Inoltre, il sorriso che entrambi mostriamo è degno di restare al suo posto.

«Sono senza parole, davvero.» sussurra poi, guardandomi nuovamente negli occhi.

All'improvviso si alza, aiutandomi a fare lo stesso.

«Hai fame?» chiede, indicando la cucina. «Oggi cucino io.»


A/N
Salveee! Ecco qui il nuovo capitolo!
La scuola è finalmente finita e quindi vi auguro delle buone vacanze estive✨
Divertitevi e leggete tanto, mi raccomando❤️
Baci xx 

Ti Scatterò Una Foto | Shawn MendesLeggi questa storia gratuitamente!