Quarantatre

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Trovo Shawn esattamente dove avrei voluto che fosse: con i suoi amici. Sta chiacchierando e sembra divertito, sia a causa della situazione sia delle battute pessime dei ragazzi. Ha un bicchiere in mano ed è così bello. Il suo sorriso illumina la stanza e mi perdo guardando la sua espressione felice. Merita di avere un sorriso in faccia ogni dannato giorno e non importa chi sia a procurarglielo. Se io, i suoi familiari, i suoi amici. Vorrei davvero tornare al suo fianco e prendermi cura di lui come ho sempre fatto.

Vorrei assaporare ancora le sue labbra sulle mie e il calore del suo abbraccio.

Mi manca da morire il suo tocco, i suoi occhi nei miei, le sue dita intrecciate alle mie e non importa ciò che accadrà in futuro, ciò che conta è vivere il presente e provare ogni sensazione al momento. Non serve nemmeno rimuginare sul passato o pentirsi di azioni ormai passate.

La farfalla non conta gli anni, ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta.

Shawn mi ha insegnato a vivere e gliene sono eternamente grata, nonostante ancora non lo sappia. Amo ogni singola parte di lui e fanculo a chi vuole separarci. Grazie a Beth ho compreso quanto sia necessario fregarsene delle opinioni altrui e seguire il proprio cuore, senza pensarci due volte.

«KimKim?» mi chiama una voce e impiego un millisecondo a riconoscerla. Shawn si avvicina a me e alza la mano, dove stringe la mia busta rossa. Sposto lo sguardo da lui alla lettera e accenno un sorriso.

«Devo ancora leggerla.» mi informa, posizionandola di fronte ai miei occhi. La famosa frase di Tagore copre un angolo della busta e suppongo che Shawn abbia immediatamente indovinato il mittente.

«Non farlo ora, per favore.» lo prego, rivolgendogli il sorriso più sincero e puro. Lui annuisce e infila la busta in tasca, nonostante la maggior parte sia ancora ben in vista. Mi offre il suo bicchiere e lo accetto volentieri, finendo il contenuto. Non ho idea di cosa abbiano versato là dentro, ma è delizioso.

«Ivy non c'è. Non è la benvenuta.» afferma, non appena nota il mio sguardo assente, perso tra la folla. Incontro subito i suoi occhi, quegli occhi profondi e unici, che mi fissano intensamente. Riesco a mantenere il contatto ed entrambi sorridiamo. Questi momenti, così intimi e privati, sono i miei preferiti e, nonostante ci troviamo in una stanza colma di persone ubriache e rumorose, ci rinchiudono in una bolla d'amore.

Qualcuno spinge Shawn via da me e dei ragazzi lo festeggiano offrendogli un altro drink. Ridacchio e lo lascio a loro, divertita dalla richiesta d'aiuto di Shawn, che muove le braccia e urla il mio nome. Lo saluto con la mano e scruto la folla, cercando disperatamente Beth. Non conosco nessuno, se non Zac, che sembra troppo indaffarato nel preparare ogni tipo di bevanda alcolica.

«C'è una Coca Cola per me?» gli chiedo, accennando un sorriso. Lui mi lancia un'occhiata sorpresa e annuisce, rovistando tra i cassetti. Quando finalmente la trova, lo ringrazio.

«Che mi dici di Beth? Dov'è?» mi chiede, fissandomi. Alzo le spalle e mi volto per osservare nuovamente il grande gruppo di persone che si stanno scatenando al ritmo della musica.

«Prima era con me.» dico, sospirando.

«Conoscendola potrebbe essere ovunque, anche nella piscina.» borbotta, alzando gli occhi al cielo. Mi porge il mio bicchiere di Coca Cola e gli rivolgo un sorriso trionfante.

«C'è una piscina?» esclamo, curiosa. Adoro la piscina e la notte sono ancora più invitanti, perché illuminate e rilassanti. Spero davvero che non ci siano troppe persone, altrimenti preferisco il rumore intenso della casa.

«Non può certo mancare! È in giardino.» grida, sovrastando la musica. Annuisco e cerco disperatamente Beth, notandola poi seduta al lato della piscina, con i piedi in acqua.

«Kim! Rilassati con me!» dice, indicando il posto a fianco al suo. Scuoto la testa, mentre lei si sdraia completamente sull'erba e urla parole incomprensibili. Alzo gli occhi al cielo e scuoto la testa, incapace di capire che cosa le prende. È evidentemente ubriaca e chissà quanti drink avrà bevuto.

«Zac ti stava cercando, ma non credo tu sia nelle condizioni di parlare o semplicemente di alzarti.» borbotto, ridacchiando. La aiuto a sedersi a bordo piscina e chiacchieriamo, per quanto riusciamo ad interagire. Beth, infatti, ha la testa tra le nuvole e non sembra per niente avere i piedi per terra. Ride senza un motivo preciso, parla senza sosta e muove i piedi nell'acqua, schizzando a tutti gli invitati. L'orlo del suo vestito è bagnato, ma lei non sembra farci caso e continua a ripetermi di bere e divertirmi, senza pensare a ciò che accadrà domani. In realtà non sto affatto pensando al futuro, bensì a ciò che potrei fare per tornare da Shawn. Lo vedo molto occupato con i suoi amici, tra chiacchiere e drink, mentre io conosco solo Beth e Zac. Mi sento a disagio, anche perché le ragazze sembrano sapere il fatto loro e si esibiscono sui tavoli gridando e scuotendo il fondo schiena. La maggior parte dei ragazzi, invece, non indossa una maglietta, o ha comunque una camicia sbottonata, tranne Shawn, con i suoi soliti vestiti neri e la sua aria innocente.

«Mi stai ascoltando o stai pensando allo spogliarello che farai a Shawn dopo?» chiede, ridendo. Spalanco gli occhi e mi volto verso Beth con un'espressione confusa e sorpresa, mentre qualcuno ridacchia dietro di noi.

«Tu non stai affatto bene.» sentenzio, alzando gli occhi al cielo. L'alcool le fa male, molto male.

«Probabilmente è vero, ma tu devi andare da Shawn. Lo stai fissando da ore!»

Okay, forse dovrei parlare con lui, di qualsiasi cosa. Mi mancano troppo le nostre conversazioni, a volte troppo serie, altre stupide e dolci. Anche se parliamo al telefono, quelle rare volte, mi sento come se fossi accanto a lui e riuscissi a vederlo. Non so proprio come io abbia potuto scappare senza avere spiegazioni quel giorno al bar e non posso perdonarmelo. Lui merita tutta la mia attenzione e gli devo tutta me stessa. Questa sera, più di ogni altra, sono pronta ad amarlo veramente come non ho mai fatto.

Quasi mi leggesse nel pensiero, Shawn ci raggiunge e si siede accanto a me incrociando le gambe. Proprio come la sottoscritta non vuole bagnarsi nulla, invece Beth, se glielo permettessi, si tufferebbe anche subito.

«Ti stai divertendo?» chiede, rivolgendomi un sorriso dolce. Annuisco per poi abbassare lo sguardo sulle mie mani. Perché sono nervosa?

«Le piace fissarti. Non sposta lo sguardo da te dall'intera serata.» ammette Beth, avvolgendo le mie spalle con un braccio, serena e senza pensieri. Al contrario, io sono in completo imbarazzo e non so come uscirne. Solitamente mi farebbe piacere sentire qualcuno parlare per me, ma in questo momento sto odiando Beth. Lei ha l'aria così innocente in questo momento, mentre io vorrei tirarle un pugno. Volevo soltanto andare piano, passo dopo passo.

«Ora non sembra molto felice di vedermi però.» dice Shawn, mentre io alzo lo sguardo su di lui.

«Io sono felice di vederti. Tanto felice.» ribatto, guardandolo negli occhi. I suoi sono attraversati da una scintilla e sul suo viso si forma un sorriso bellissimo. Ricambio e non distolgo lo sguardo.

Mi è sempre piaciuto guardarlo, osservare le sfumature del suo viso, i suoi capelli, così morbidi e profumati. Non trovo parole per descrivere il suo sorriso, puro e sincero, quasi provenisse direttamente dal cuore. Credo di aver trovato il ragazzo più dolce e premuroso del mondo intero e non posso ringraziarlo abbastanza per essere diventato mio amico così tanti anni fa.

«Sei bellissima questa sera.» sussurra al mio orecchio. Sul mio volto si apre un sorriso ancora più grande, che non riesco a togliere. Shawn mi rende tanto felice e ora, sapendo che mi vuole ancora dopo tutto ciò che abbiamo passato, non posso smettere di esserlo.

«Mai quanto te.» rispondo.

A/N
Ei gente! Ecco qui il nuovo capitolo, spero davvero che vi piaccia✨❤️
Un bacio xx

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